Diritto e Fisco | Articoli

Cappella cimiteriale e spese per sepoltura

29 Aprile 2018
Cappella cimiteriale e spese per sepoltura

Una cappella cimiteriale, con concessione comunale su suolo demaniale (cimitero), intestata solo al de cuius rientra nell’eredità da rinunciare? Gli atti burocratici ed economici (pagamento bollettini per tasse arretrate) per tumulare la salma in questa cappella, possono essere considerati come accettazione?

Per principio generale sancito dalla giurisprudenza della Cassazione “Le spese per le onoranze funebri sono da comprendere tra i pesi ereditari, cioè tra quegli oneri che sorgono in conseguenza dell’apertura della successione e, pur dovendo essere distinti dai debiti ereditari – ossia dai debiti esistenti in capo al “de cuius” e che si trasmettono, con il patrimonio del medesimo, a coloro che gli succedono per legge o per testamento – gravano sugli eredi per effetto dell’acquisto dell’eredità, concorrendo a costituire il passivo ereditario, che è composto sia dai debiti del defunto sia dai debiti dell’eredità; ne consegue che colui che ha anticipato tali spese ha diritto di ottenerne il rimborso dagli eredi, sempre che non si tratti di spese eccessive sostenute contro la volontà espressa dai medesimi.” [1]

Dunque, dalla suddetta massima si può evincere il principio secondo il quale le spese per la sepoltura del defunto non costituiscono un debito del de cuius, il pagamento del quale comporta – sempre per principio generale – l’accettazione tacita dell’eredità ma, in conseguenza della loro natura, si può affermare come tali spese gravino soltanto su coloro che sono già divenuti eredi.

A parere dello scrivente tuttavia un tale ragionamento non può essere parimenti applicato nel caso in oggetto.

Come ha stabilito il Consiglio di Stato infatti “Lo ius sepulchri, ossia il diritto, spettante al titolare di concessione cimiteriale, ad essere tumulato nel sepolcro, garantisce al concessionario ampi poteri di godimento del bene e si atteggia come un diritto reale nei confronti dei terzi. Ciò significa che, nei rapporti interprivati, la protezione della situazione giuridica è piena, assumendo la fisionomia tipica dei diritti reali assoluti di godimento.” [2]

L’assimilazione di tale posizione giuridica a quella del diritto reale comporta che tutti gli oneri conseguenti al mantenimento, come ad esempio tasse e contributi dovuti all’Amministrazione Comunale, costituiscano di fatto debiti del de cuius il cui pagamento quindi comporta l’eventuale accettazione tacita dell’eredità.

L’esercizio del diritto a essere sepolti nella cappella cimiteriale regolata da concessione intestata al defunto infatti è un diritto che appartiene a quest’ultimo così come i connessi oneri economici strettamente legati all’esercizio di tale diritto ove, come nel caso di specie, già maturati ed entrati quindi a far parte del suo patrimonio.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Enrico Braiato


note

[1] Cfr. Cass. civ., Sez. II, 03 gennaio 2002, n. 28

[2] Cfr. Cons. Stato, sez. V, 29 ottobre 2014, n. 5367


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube