Diritto e Fisco | Editoriale

Corteggiare una ragazza: è stalking?

28 Aprile 2018 | Autore:
Corteggiare una ragazza: è stalking?

Il corteggiamento, quando non corrisposto, può integrare il delitto di stalking oppure di molestia. Nei casi più gravi, potrebbe configurarsi anche la violenza sessuale.

Avvertenza: se state corteggiando una ragazza, questo articolo potrebbe demoralizzarvi; oppure, darvi qualche consiglio utile. Scegliete voi.

Vincere la normale ritrosia femminile è impresa ardua ma, allo stesso tempo, molto dolce. Farsi trovare nei luoghi da lei abitualmente frequentati solo per scambiare un sorriso; sorprenderla sotto casa con un mazzo di rose rosse; inviarle un messaggio la sera prima di andare a dormire: tutti gesti bellissimi e romantici, tranne quando…

Espugnare il cuore di una donna è un’avventura eccitante ma, se si esagera, può diventare addirittura delittuosa. Eh sì: anche il corteggiamento di una ragazza può sfociare in una condotta penalmente rilevante. Ma davvero corteggiare una ragazza è reato? Può sembrare strano, ma è così: secondo i giudici, alcuni comportamenti possono costituire un illecito se ripetuti e rifiuti dall’oggetto del desiderio. E quindi: corteggiare una ragazza è stalking? Vediamo quando.

Stalking: cos’è?

Prima di capire quando corteggiare una ragazza è stalking, vediamo cos’è lo stalking. La legge punisce con la reclusione da sei mesi a cinque anni chiunque, con condotte ripetute nel tempo, minaccia o molesta taluno in modo da:

  • provocargli un grave stato di ansia o di paura;
  • suscitare un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona legata da relazione affettiva;
  • costringere la vittima a modificare le proprie abitudini di vita [1].

La pena è aumentata se il fatto è commesso dal coniuge, anche separato o divorziato, o da persona che è o è stata legata da relazione affettiva alla persona offesa ovvero se il fatto è commesso attraverso strumenti informatici o telematici.

Secondo la legge, dunque, le molestie reiterate nel tempo, se causano un turbamento dello stato d’animo di chi le riceve, possono integrare il reato di atti persecutori (cioè di stalking), per di più aggravato se tra le parti c’è stato un vincolo sentimentale.

Il punto centrale, dunque, è capire cosa si intenda per molestia, tenendo bene a mente che la legge italiana punisce, con una diversa previsione, anche il reato di molestie o disturbo alle persone.

Molestie: cosa sono?

Corteggiare una ragazza potrebbe integrare anche il reato minore di molestie. Il codice penale punisce con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda fino a 516 euro chi, in un luogo pubblico o aperto al pubblico, ovvero col mezzo del telefono, per petulanza o per altro biasimevole motivo, reca molestia o disturbo a una persona [2].

L’ipotesi è sicuramente molto meno grave di quello dello stalking: si tratta infatti di una semplice contravvenzione, punita con pena molto bassa. La molestia è la sorella minore dello stalking: si tratta di un comportamento fastidioso e non gradito, ma non così grave da obbligare l’oggetto delle attenzioni moleste a cambiare le proprie abitudini di vita oppure, addirittura, a temere per la propria incolumità. Classico esempio di molestia è quello di chi telefoni continuamente.

Corteggiare una ragazza: quando è molestia?

Abbiamo visto finora due ipotesi di reato che potrebbero integrarsi nel caso in cui le attenzioni nei confronti di una ragazza possano diventare insistenze non gradite. Vediamo cosa dice la giurisprudenza e prima di rispondere alla domanda «quando corteggiare una ragazza è stalking?», vediamo quando corteggiare una ragazza è molestia.

Secondo la Corte di Cassazione, integra il reato di molestie la condotta di continuo ed insistente corteggiamento che risulti sgradito alla persona destinataria [3]. Nel caso affrontato dai giudici, l’ex fidanzato della vittima le aveva rivolto frasi ed attenzioni per ore, alla presenza di numerosi avventori del locale pubblico ove la donna lavorava come cameriera.

Ancora, costituisce il reato di molestie l’insistente corteggiamento di una donna che si concreti in ripetuti pedinamenti e in continue telefonate [4]. Commette la stessa contravvenzione anche la donna che segue metodicamente in automobile l’ex fidanzato e lo infastidisce [5], nonché l’uomo che, durante una proiezione cinematografica, taglia una ciocca di capelli alla ragazza che gli siede davanti [6].

Corteggiare una ragazza: quando è stalking?

Siamo giunti al punto cruciale: quando corteggiare una ragazza è stalking?

La Corte di Cassazione ha ritenuto che, in alcuni casi, corteggiare una ragazza sia stalking vero e proprio. Eclatante è un caso piuttosto recente in cui la Suprema Corte ha deciso che anche soli tre giorni di corteggiamento asfissiante integri il delitto di stalking [7]. Addirittura per i supremi giudici potrebbe esserci stalking anche in un solo giorno di corteggiamento, quando questo sia assillante e obblighi la persona offesa a non uscire di casa oppure a vivere un forte stato d’ansia.

Interessantissima, poi, è una sentenza della Corte di Cassazione in cui ad essere stato condannato per stalking è stato un pubblico ministero che chiamava in maniera insistente una sua collega, cagionando in quest’ultima uno stato permanente di ansia [8]. Il turbamento psicologico della vittima è valso al magistrato una condanna per stalking.

In un altro caso, le avances insistenti e sgradite indirizzate ad una donna (per di più sposata) sono costate una condanna per stalking ad un uomo che mandava baci a distanza, mimava il gesto del cuore e, per strada, pronunciava parole come “mi piaci”. Il corteggiamento non corrisposto, però, era sfociato in una vera e propria persecuzione, tanto che l’uomo, di notte, aveva cominciato a puntare una torcia contro le finestre della donna. La Corte di Cassazione, quindi, ha ben ravvisato il delitto di stalking [9].

Corteggiare una ragazza: quando è violenza sessuale?

In casi davvero estremi, corteggiare una ragazza può diventare reato di violenza sessuale [10].

Una sentenza più recente ha invece stabilito che quando il corteggiamento molesto consiste in gesti a sfondo sessuale ed esplicite allusioni, può integrarsi il tentativo di violenza sessuale nel caso in cui la vittima non abbia possibilità di fuga [11]. Nel caso affrontato dai giudici, la libertà sessuale della vittima aveva subito una costrizione intollerabile poiché il reo si era rifiutato di aprire la porta del mezzo di trasporto da lui condotto, impedendo il passaggio alla donna e costringendola ad osservare i suoi osceni atteggiamenti.

Si rinvia alla lettura dell’articolo Il bacio è violenza sessuale per un elenco più dettagliato delle condotte che possono integrare questo grave delitto.


note

[1] Art. 612-bis cod. pen.

[2] Art. 660 cod. pen.

[3] Cass., sent. n. 19483/2007 del 23.04.2007.

[4] Cass., sent. n. 6905/1992 del 28.01.1992.

[8] Cass., sent. del 17.10.1961.

[6] Cass., sent. del 06.03.1953.

[7] Cass., sent. n. 104/2018 del 03.01.2018.

[8] Cass., sent. n. 7042/2013 del 21.03.2013.

[9] Cass., sent. n. 45453/2015 del 13.11.2015.

[10] Art. 609-bis cod. pen.

[11] Cass., sent. n. 38719/2012 del 04.10.2012.

Autore immagine: Pixabay.com


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