Diritto e Fisco | Editoriale

Quanto può costare essere infedeli?

25 Aprile 2018
Quanto può costare essere infedeli?

Il tradimento e l’infedeltà sono condizioni per ottenere l’addebito, ma non il risarcimento del danno a meno che non vi sia stata una lesione dell’onore.

L’infedeltà è un atto contrario al matrimonio; il che vuol dire che chi si sposa deve essere fedele e non avere né relazioni extraconiugali, né incontri occasionali, né rapporti platonici via internet, né addirittura (secondo recenti sentenze) contatti su chat di incontri. Non può neanche permettersi il lusso di far parlare la gente, dando adito a sospetti, con la frequentazione più intima di una determinata persona, così ledendo la dignità del proprio coniuge.

Non c’è bisogno di un avvocato per chiarire questi concetti espressi in modo lapidario dal codice civile: «Dal matrimonio deriva l’obbligo reciproco alla fedeltà». Anche se c’è “infedeltà” e “infedeltà” ed alcuni traditori sono più giustificati di altri (vedremo a breve quando), quel che però poco spesso si sa è quanto può costare essere infedeli. In altre parole cosa si rischia e quali sono le conseguenze per chi viene scoperto di aver tradito il marito o la moglie? È quanto chiariremo in questo articolo rispondendo alle domande più frequenti sul tema.

Si può essere infedele se non ci sono le prove di un rapporto carnale?

Non c’è bisogno di fare sesso con un’altra persona per essere infedele al proprio coniuge. L’infedeltà si può manifestare anche in una serie di comportamenti che minano all’unità e alla solidarietà della coppia. Si pensi al caso del coniuge che frequenta un sito di incontri online per nuove “amicizie” anche se queste si limitano a restare virtuali [2]. Secondo la giurisprudenza [3], la semplice scoperta di foto porno sull’hard disk del computer del marito non fa scattare, a carico di questi, l’addebito, sempre che non si tratti di immagini ricevute da donne realmente conosciute e con cui questi abbia chattato; se al contrario sono solo foto scaricate da siti porno non ci può essere alcuna responsabilità.

Leggi anche Differenza tra adulterio e tradimento.

Anche il semplice chattare su internet può essere considerato una violazione dell’obbligo di fedeltà quando manifesta un coinvolgimento sentimentale tra due persone [4].

Invece il semplice comportamento che faccia insospettire il coniuge – come un sms con un appuntamento – ma non supportato da prove effettive non può essere considerato tradimento e prova di infedeltà, a meno che il comportamento “equivoco” non sia avvenuto in pubblico, davanti a tutti, in modo da far sorgere nella collettività il dubbio di una relazione extraconiugale; ciò lederebbe infatti la dignità e l’onore del proprio coniuge.

Le avances e i complimenti fatti a una persona ma non ricambiati sono considerati ugualmente tradimento [5]. Lo stesso discorso vale per gli approcci pubblici e insistenti verso un’altra persona anche non accompagnati da rapporti sessuali [6].

Un’amicizia con persona del sesso opposto non può essere considerata di per sé tradimento o comportamento contrario al matrimonio salvo vi siano elementi per configurare una concreta e riconosciuta ipotesi di adulterio [7].

Che fare se si scopre un tradimento?

Chi scopre un tradimento può decidere di separarsi addebitando la responsabilità per la rottura dell’unione al coniuge fedifrago. Deve però dimostrare uno dei comportamenti colpevoli che abbiamo appena elencato. Chiaramente sarà difficile, se non impossibile, dimostrare l’atto sessuale in sé che ha determinato la violazione dell’obbligo di fedeltà, sebbene lo stesso possa essere dimostrato anche tramite indizi (un messaggino hot sul cellulare, una fotografia scattata da un detective privato, la testimonianza di una persona che abbia visto una scena piccante, ecc.). Sul punto ti consiglio di leggere Quali sono gli indizi di un tradimento.

Dimostrare il semplice tradimento non basta però per addebitare la colpa della fine del matrimonio al fedifrago. Se questi infatti riesce a provare che l’unità della coppia era già seriamente compromessa e che i coniugi non andava più d’accordo, vivevano separati, non avevano più rapporti sessuali o comunque avevano deciso di separarsi o di prendersi un po’ di pausa, il tradimento non può considerarsi la causa della fine del matrimonio ma l’effetto di una precedente disgregazione. Ecco perché tradire non implica responsabilità quando la coppia è già in crisi (leggi Quando tradire è lecito). È stato anche ammesso il tradimento per ripicca: si pensi alla moglie che, scoprendo la relazione del marito con un’altra donna, al solo fine di vendicarsi ha una storia con un estraneo [8]. Leggi sul punto: È lecito il tradimento per ripicca?

Che rischia chi tradisce?

Quando il tradimento è causa della rottura del matrimonio, l’altro coniuge – a meno che non preferisca il perdono – può chiedere al giudice la separazione. Se le parti non trovano un accordo tra loro (cosa assai difficile in una situazione di tal genere), sarà il tribunale a pronunciarsi su tutte le condizioni del distacco: mantenimento, assegnazione della casa e dei figli, ecc.

Quali sono però le sanzioni per chi tradisce? Ti sembrerà strano ma il tradimento non comporta sanzioni di alcun tipo economico: non ci sono cioè multe o risarcimenti di alcun tipo. L’unica conseguenza è che, se il coniuge traditore è anche quello col reddito più basso, questi non può chiedere l’assegno di mantenimento. È questo ciò che viene detto addebito. Inoltre il coniuge traditore non ha alcun diritto di successione sull’ex qualora questi muoia dopo la separazione e prima del divorzio.

In definitiva, se ci si chiede quanto può costare essere infedeli, la soluzione non è così difficile: tutto ciò che si perde è la possibilità di essere mantenuti dall’ex, situazione che potrebbe ricorrere tutt’al più quando il traditore è il coniuge privo di reddito o con reddito più basso. Ma se il coniuge traditore è quello con il reddito più elevato, quest’ultimo – in quanto tale – è sempre tenuto a versare il mantenimento (tanto che sia stato fedele quanto no); per cui il tradimento non ha alcun costo.

Eccezionalmente l’infedeltà può determinare una richiesta di risarcimento del danno. Ciò succede non sempre ma solo quando vi sia stata un’offesa alla dignità e all’onore dell’altro coniuge. Non rileva cioè il fatto della relazione extraconiugale in sé e per sé; per configurare gli estremi del danno ingiusto rilevano invece gli aspetti esteriori dell’adulterio (magari particolarmente offensivi e oltraggiosi), come ad esempio il discredito determinato dall’adulterio sull’attività lavorativa del coniuge. Ecco quando è possibile chiedere il risarcimento del danno per adulterio:

  • in caso di relazione extraconiugale del marito, ampiamente resa pubblica e quindi particolarmente frustrante e sofferta dalla moglie;
  • dopo la separazione il marito si riconcilia con la moglie giurando fedeltà, senza però aver mai  interrotto il rapporto con l’amante;
  • relazione extraconiugale ostentata nei luoghi e nell’ambito sociale in cui si svolge la vita di relazione del coniuge tradito oppure nel caso di un coniuge che non faccia mistero di condurre l’amante nella casa coniugale costringendo l’altro a subirne la presenza;
  • non avere comunicato che lo stato di gravidanza era causato da persona diversa dal marito caduto in errore (dal quale errore è derivata la dichiarazione di nullità del matrimonio viziato da errore essenziale sulla qualità del coniuge).

In queste ipotesi essere infedeli ha un costo pari al danno morale e alla salute subito dall’ex. Il tutto dipende dalle prove che vengono prodotte in giudizio. Di solito non si parla mai di importi inferiori a qualche migliaio di euro.


note

[1] Art. 143 cod. civ.

[2] Cass. ord. n. 9384/18 del 16.04.2018.

[3] Trib. Larino, sent. n. 398/2017.

[4] Cass. sent. n. 8929/2013.

[5] Cass. sent. n. 9472/1999.

[6] Cass. sent. n. 23939/2008.

[7] Trib. Perugia del 14.03.2000.


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