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Abolizione degli studi di settore: cosa cambia

29 Aprile 2017 | Autore:
Abolizione degli studi di settore: cosa cambia

Nuovi indici di affidabilità. Premiati chi sarà in regola. Mano dura per i furbetti.

Eliminare gli studi di settore e introdurre gradualmente nuovi indici di affidabilità. È questa la proposta di legge presentata alla Camera dal Pd.

Cosa sono i nuovi indici di affidabilità

I nuovi indici esprimono su scala da 1 a 10 il grado di affidabilità. Ogni due anni al massimo potranno essere revisionati.

Sono previste delle cause di esclusione per coloro che hanno iniziato o cessato l’attività oppure per i contribuenti che dichiarano ricavi superiori a un certo ammontare che verrà stabilito con apposito decreto.

Premiati i contribuenti più onesti

L’orientamento della riforma è quello di premiare i contribuenti più onesti sia in termini di semplificazioni sia riducendo su di essi i controlli.

La proposta in discussione in questi giorni verte su:

  • abolizione del visto di conformità relativa all’Iva per la compensazione dei crediti non superiori a 50mila euro annui;
  • esonero dall’apposizione del visto di conformità ovvero dalla prestazione della garanzia per i rimborsi Iva per un importo non superiore a 50mila euro;
  • esclusione degli accertamenti basati su presunzione semplice;
  • anticipazione dei termini di decadenza per l’attività di accertamento;
  • esclusione della determinazione sintetica del reddito complessivo, tradotto in altri termini lo stop al redditometro.

Mano dura sui furbetti: sanzioni sugli indici di affidabilità

Per i contribuenti che omettono o comunicano dati errati le sanzioni saranno pesanti. Si pensa a sanzioni che vanno da 250 a 2mila euro. La sanzione massima si applica nel caso di omessa presentazione.

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Autore immagine: Google Immagini


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