Diritto e Fisco | Editoriale

Confisca: cos’è e come funziona

27 Aprile 2018 | Autore:
Confisca: cos’è e come funziona

La confisca che si opera nel processo penale a seguito della commissione di un reato: cos’è, quando si attua ed in che modo.

Il nostro ordinamento prevede la possibilità di applicare alcune misure di sicurezza (personali e/o patrimoniali) nei confronti di quei soggetti che, avendo commesso uno o più reati, siano considerati socialmente pericolosi per la collettività. Tra le misure di sicurezza di carattere patrimoniale [1] c’è la confisca che, in questo articolo, chiariremo cos’è e come funziona.

Cosa sono le misure di sicurezza

Le misure di sicurezza sono provvedimenti adottati, nel nostro sistema penale, per risocializzare un soggetto che sia stato condannato o che, pur non avendo ricevuto una condanna, sia ritenuto socialmente pericoloso. Per chiarire meglio cosa significa, precisiamo che si ritiene socialmente pericoloso un individuo quando si ha fondato timore che commetta (ulteriori) fatti previsti dalla legge come reati.

La misura di sicurezza (poiché, come abbiamo detto, non presuppone che vi sia stata necessariamente una sentenza di condanna) viene disposta dal giudice nel corpo della sua decisione (che può essere di condanna o di proscioglimento). La durata della misura è indeterminata nel massimo, nel senso che può durare anche per sempre in quanto non viene meno fino a quando non si può affermare che il soggetto a cui è applicata non sia più pericoloso. Al fine di valutare la eventuale cessazione della pericolosità (che fa revocare la misura di sicurezza), il soggetto interessato sarà sottoposto a controlli periodici da parte di un magistrato di sorveglianza il quale, di volta in volta, si pronuncerà sulla perduranza della pericolosità.

Le misure di sicurezza si distinguono in personali e patrimoniali e quelle personali, a loro volta, possono essere sia detentive che non detentive.

Sono misure di sicurezza detentive:

  • l’assegnazione in una colonia agricola o ad una casa di lavoro [2];
  • il ricovero in una casa di cura e di custodia [3];
  • il ricovero in un manicomio giudiziario [4];
  • il ricovero in un riformatorio giudiziario [5].

Le misure di sicurezza personali non detentive, viceversa, sono:

  • la libertà vigilata [6];
  • il divieto di soggiorno [7];
  • il divieto di frequentare osterie e pubblici spacci di bevande alcoliche [8];
  • l’espulsione dello straniero dallo Stato [9].

Le misure di sicurezza patrimoniali, infine, sono:

  • la cauzione di buona condotta [10];
  • la confisca [11].

Vediamo allora, nel dettaglio, cos’è la confisca.

 Cos’è la confisca?

La confisca, come già detto, è una misura di sicurezza a carattere patrimoniale e consiste nell’espropriazione a favore dello Stato dei beni che servirono (o furono destinati) a commettere il reato e delle cose che ne sono il prodotto o il profitto. E’ opportuno sottolineare che, benché rientri tra le misure di sicurezza, la confisca (diversamente dalle altre misure) appare svincolata dal presupposto della pericolosità sociale. Ciò che è incontestabile e certo è che la confisca è una misura di sicurezza patrimoniale tendente a prevenire la commissione di nuovi reati, attraverso la sottrazione (a favore dello Stato) di beni che, restando nella disponibilità del colpevole di un reato, incentiverebbero la commissione di ulteriori delitti.

Si pensi, ad esempio, ad un reato tributario come l’evasione d’Iva: lo stato, attraverso la confisca, interviene a sottrarre il denaro di cui il reo si sia appropriato evadendo le imposte per evitare che possa commettere ulteriori reati, non pagando successive imposte e tasse.

La confisca facoltativa

La confisca può essere, a seconda del caso in cui ci troviamo, obbligatoria o facoltativa. Un’ipotesi di confisca facoltativa è quella che il giudice può applicare, in caso di condanna, sulle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato, e sulle cose che ne costituiscono il prodotto o il profitto. Per comprendere cosa si intende per cose che servirono o furono destinate a commettere il reato, si pensi all’automobile utilizzata per trasportare la droga nel caso di traffico di stupefacenti: ecco, l‘auto può essere confiscata dal giudice in sentenza.

Le cose che sono il prodotto o il profitto del reato hanno una correlazione diretta con il reato; il profitto, invece, consiste nel vantaggio (patrimoniale o non) derivante dal reato ma diverso dal prodotto, che è rappresentato dalla cosa direttamente derivata dal reato. Il profitto è per esempio il provento derivante dalla vendita di un oggetto rubato; il prodotto è la cosa rubata.

 La confisca obbligatoria

Il giudice deve, obbligatoriamente, ordinare la confisca:

  • delle cose che costituiscono il prezzo del reato;
  • dei beni e degli strumenti informatici o telematici che risultino essere stati in tutto o in parte utilizzati per la commissione dei reati informatici;
  • delle cose, la cui fabbricazione o il cui utilizzo, porto, detenzione o l’alienazione costituisce reato. In questo caso la confisca è obbligatoria anche se non è stata pronunciata una sentenza di condanna.

Volendo fare degli esempi per essere più chiari.

  1. Per prezzo del reato si intende il compenso ricevuto per commettere un determinato il reato (ad esempio il denaro che Tizio ha ricevuto per uccidere un uomo o la tangente che Caio ha accettato per farsi corrompere): ecco, quel denaro sarà obbligatoriamente confiscato.
  2. Per strumenti informatici utilizzati per commettere il reato si intende, ad esempio, un computer utilizzato per divulgare materiale pedopornografico; se, però, il computer è di un terzo estraneo al reato, il giudice non potrà disporre la confisca.
  3. Per cose la cui fabbricazione, detenzione, alienazione costituisce reato si intendono, ad esempio, le armi (o gli oggetti ad esse assimilabili) e tutto ciò che concerne queste ultime (come, ad esempio, le munizioni e gli esplosivi); anche in questo caso, se le cose appartengono ad un terzo estraneo al reato, che aveva l’autorizzazione amministrativa per detenerle, il giudice non può disporne la confisca.

In tutti queste ipotesi (ad esclusione delle eccezioni che abbiamo descritto) il giudice deve procedere alla confisca obbligatoriamente, senza fare alcuna valutazione.


note

[1] Art. 236 cod. pen.

[2] Art. 216 cod. pen.

[3] Art. 219 cod. pen.

[4] Art. 222 cod. pen.

[5] Art. 223 cod. pen.

[6] Art. 228 cod. pen.

[7] Art. 233 cod. pen.

[8] Art. 234 cod. pen.

[9] Art. 235 cod. pen.

[10] Art. 237 cod. pen.

[11] Art. 240 cod. pen.


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube