Diritto e Fisco | Editoriale

Borsa di studio: quale tassazione?

27 Aprile 2018 | Autore:
Borsa di studio: quale tassazione?

Borsa di studio italiana ed estera, dottorato di ricerca: gli importi ricevuti dallo studente sono tassati e devono essere dichiarati?

Hai ricevuto una borsa di studio e non sai se è tassata o esente? Non sai se devi presentare la dichiarazione dei redditi? Devi sapere che normalmente le borse di studio sono considerate dal Tuir (il testo unico delle imposte sui redditi) come un reddito assimilato a quello da lavoro dipendente. Questo significa che la borsa di studio, nella generalità dei casi, è tassata come uno stipendio: si pagano dunque le aliquote Irpef ordinarie (l’Irpef è l’imposta sui redditi delle persone fisiche: si paga il 23% se il reddito non supera 15mila euro, il 27% nella fascia di reddito da 15.001 fino a 28mila euro, il 38% da 28.001 fino a 55mila euro…) e si ha diritto a beneficiare delle detrazioni per reddito di lavoro dipendente (grazie alle detrazioni, non si pagano imposte se il reddito è sotto gli 8 mila euro annui). Gli importi percepiti come borsa di studio, quindi, devono essere inseriti nella dichiarazione dei redditi (730 o modello Redditi): alcune tipologie di borse di studio, però, sono considerate esenti da imposizione e non devono essere tassate né dichiarate. Ma procediamo per ordine e vediamo qual è la tassazione per la borsa di studio e quali sono le borse di studio esenti da imposizione, come devono essere inserite nella dichiarazione dei redditi quelle assoggettate all’Irpef e le particolarità nella compilazione del modello 730.

Quando la borsa di studio è esente da tassazione?

Chiariamo, in primo luogo, quali sono le borse di studio che non vanno inserite nella dichiarazione dei redditi in quanto esenti da tassazione:

  • borse erogate dalle regioni e dalle province autonome: si tratta, in particolare, delle borse erogate dalle regioni a statuto ordinario agli studenti universitari, e di quelle corrisposte, sempre agli studenti universitari, dalle regioni a statuto speciale e dalle province autonome di Trento e Bolzano;
  • borse erogate dalle università, e dagli istituti di istruzione universitaria, per la frequenza dei corsi di perfezionamento e delle scuole di specializzazione, per i corsi di dottorato di ricerca, per attività di ricerca post-dottorato e per i corsi di perfezionamento all’estero; la legge di stabilità 2016 ha esteso il regime di esenzione alle stesse borse di studio corrisposte dalla provincia autonoma di Bolzano;
  • borse erogate per la frequenza delle scuole universitarie di specializzazione delle facoltà di medicina e chirurgia (in argomento l’Agenzia delle Entrate ha precisato che l’esenzione non spetta per le borse di studio corrisposte ai medici che partecipano ai corsi di formazione specifica in medicina generale, in quanto solo le scuole di specializzazione in medicina e chirurgia sono incluse nel novero dei corsi di perfezionamento e delle scuole di specializzazione post laurea);
  • borse erogate per le vittime del terrorismo e della criminalità organizzata, agli orfani e ai figli di questi ultimi;
  • borse erogate nell’ambito del programma Socrates, nel limite di 7.746,85 euro; se l’ammontare supera la soglia prevista, la borsa è tassata integralmente;
  • borse erogate per la mobilità internazionale, a favore degli studenti delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam), per l’intera durata del programma Erasmus plus;
  • somme erogate dal datore di lavoro alla generalità dei dipendenti, o a categorie di dipendenti, per le borse di studio a favore dei loro familiari, anche fiscalmente non a carico.

Non è possibile estendere l’esenzione per analogia, cioè considerare come redditi esenti da tassazione delle erogazioni simili a quelle elencate: le norme sulle agevolazioni fiscali, difatti, non sono suscettibili di interpretazione analogica, dunque gli assegni e le borse non menzionati esplicitamente come esonerati dall’imposizione sono tassati.

La borsa di studio internazionale è tassata?

Le borse di studio ricevute da un ente appartenente a uno Stato estero sono normalmente tassate, a meno che non sia prevista un’esenzione specifica.

Se un contribuente residente in Italia soggiorna per motivi di studio in Francia, Germania, Regno Unito o Stati Uniti e la borsa di studio è pagata da un soggetto residente nel nostro Paese, è tassabile soltanto in Italia. Invece, se la borsa di studio è pagata da un soggetto residente nello Stato estero di soggiorno, quest’ultimo può tassare il reddito, ma il contribuente deve dichiararlo anche in Italia e chiedere il credito per l’imposta pagata all’estero.

Negli altri casi, la borsa di studio percepita all’estero è trattata come un reddito assimilato allo stipendio e alla pensione, se il contribuente è residente in Italia; di conseguenza:

  • se il reddito (borsa, compenso per il dottorato di ricerca) è prodotto in un Paese estero con il quale non esiste una convenzione contro le doppie imposizioni, il contribuente ha diritto al credito per le imposte pagate all’estero a titolo definitivo [1];
  • se il reddito è prodotto in un Paese estero con il quale esiste una convenzione contro le doppie imposizioni, deve essere tassato sia in Italia sia nello Stato estero [1];
  • se il reddito è prodotto in un Paese estero con il quale esiste una convenzione contro le doppie imposizioni, in base alla quale deve essere assoggettato a tassazione esclusivamente in Italia, nel caso in cui il contribuente abbia subito un prelievo fiscale anche nello Stato estero non ha diritto al credito d’imposta, ma al rimborso delle imposte pagate in quel Paese, che deve essere chiesto all’autorità estera competente in base alle procedure da questa stabilite.

Come sono tassate le borse di studio e gli assegni imponibili?

Come anticipato, la tassazione della borsa di studio e degli assegni assimilati che non sono esenti per legge è assimilata a quella dei redditi da lavoro dipendente. Valgono dunque le ordinarie aliquote Irpef previste per la generalità dei contribuenti e le stesse detrazioni previste per i lavoratori dipendenti.

Tassazione Irpef borsa di studio

Ecco, nel dettaglio, com’è tassata la borsa di studio con le aliquote Irpef ordinarie:

  • reddito sino a 15mila euro: aliquota Irpef del 23%;
  • reddito da 15.001 fino a 28mila euro: aliquota Irpef del 27%;
  • reddito da 28.001 fino a 55mila euro: aliquota Irpef del 38%;
  • reddito da 55.001 a 75mila euro: aliquota Irpef del 41%;
  • reddito da 75.001 euro: aliquota Irpef del 43%.

Detrazione Irpef borsa di studio

Ai cococo spettano le stesse detrazioni sul reddito di lavoro dipendente previste per i lavoratori subordinati. In particolare, essi hanno diritto alle seguenti detrazioni:

  • se il reddito complessivo non supera 8mila euro1880 euro;
  • se il reddito complessivo è compreso tra 8mila28mila euro si deve applicare la seguente formula:

978 + [902 × (28000 – reddito complessivo)/ 20000];

  • se il reddito complessivo è compreso tra 28mila55mila euro si deve applicare la seguente formula:

978 × [(55000 – reddito complessivo)/ 27000].

Oltre 55mila euro di reddito non è prevista nessuna detrazione.

Sono poi applicabili le detrazioni per i familiari a carico e le altre detrazioni previste dalla legge.

Borsa di studio e Cu

Se chi eroga la borsa di studio è un sostituto d’imposta, questi è tenuto ad effettuare le ritenute sul reddito e a rilasciare la certificazione unica Cu. Pertanto, gli importi imponibili e le ritenute risulteranno caricati nel 730 precompilato, in quanto devono essere comunicati entro il 7 marzo di ogni anno.

Borsa di studio: 730 precompilato

Se l’ente che ha erogato la borsa di studio ha inviato la certificazione unica, gli importi erogati a titolo di borsa di studio o assegni assimilati si trovano precaricati all’interno del quadro C del modello 730 precompilato:

  • alla sezione I, risulterà compilato il rigo C1, con indicato:
    • in colonna 1, il codice 2 per la tipologia di reddito;
    • in colonna 2 il codice 2- tempo determinato;
    • in colonna 3, il reddito corrisposto;
  • risulterà anche compilato il rigo C5, con, in colonna 1, il numero dei giorni per cui spetta la detrazione (sono indicati i giorni dedicati allo studio, anche se relativo ad anni precedenti, per cui è stata erogata la borsa); in particolare, se la borsa è riconosciuta per il rendimento, la detrazione spetta per l’intero anno; se è stata riconosciuta per la frequenza di un corso, spetta in riferimento al periodo di frequenza;
  • nelle sezioni III e IV del quadro C, sono indicate le ritenute effettuate

Se chi eroga la borsa di studio non è sostituto d’imposta e la borsa non è esente, questi quadri devono essere compilati autonomamente dallo studente, nella maniera esposta, sia che si tratti di 730 precompilato, che in questo caso va integrato, sia di 730 ordinario.

Se il soggetto che riconosce la borsa di studio non ha sede in Italia, lo Stato estero in cui il contribuente soggiorna può tassare il reddito, che deve essere comunque dichiarato in Italia; viene però riconosciuto, come abbiamo detto, il credito d’imposta per i tributi pagati all’estero, per evitare la doppia imposizione.


note

[1] Art.165 Tuir.


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4 Commenti

  1. In caso di borsa di studio erogata dall’università (quindi esente Irpef) e contemporaneamente percezione di reddito da lavoro dipendente con contratto di apprendistato bisogna dichiarare i redditi tramite 730?

    1. Il 730 è il modello di dichiarazione dei redditi che può essere presentato da chi possiede le seguenti tipologie di reddito: dei terreni, dei fabbricati, di lavoro dipendente e assimilati (pensione, disoccupazione, etc.) e redditi diversi (alcuni redditi di capitale o soggetti a tassazione separata, redditi di lavoro autonomo occasionale). Puoi trovare maggiori informazioni nei seguenti articoli: Quando fare il 730 e quando fare invece il modello redditi?; Quando si può evitare di fare il 730?; Chi deve fare il 730; Quali redditi vanno dichiarati nel 730?; Cosa va dichiarato nel 730.

  2. Mia figlia ha percepito una borsa di studio per merito scolastico (superamento esame di licenzia medi), erogata dall’INPS mio datore di lavoro.
    Quest’anno l’INPS ha emesso CU2021 a nome di mia figlia, indicando l’obbligo di presentare dichiarazione poichè non ha operato il conguaglio fiscale.
    Premesso che la borsa di studio è ammontata a € 750,00, vorrei sapere se sono tenuto a presentare dichiarazione e, se sì, quale modello compilare.

    1. Per ulteriori approfondimenti, leggi i nostri articoli: Redditi esclusi dalla dichiarazione dei redditi; Dichiarazione redditi: quali dati inserire; Come controllare la dichiarazione dei redditi. Per sottoporre il tuo caso specifico all’attenzione degli esperti del nostro portale, puoi richiedere una consulenza legale cliccando qui https://www.laleggepertutti.it/richiesta-di-consulenza

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