HOME Articoli

Lo sai che? Condominio e revoca dell’avvocato: ecco cosa fare

Lo sai che? Pubblicato il 5 maggio 2018

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 5 maggio 2018

I condomini possono autonomamente revocare il mandato all’avvocato tramite a/r, con una raccolta di firme per richiedere un’assemblea straordinaria? Se si, per la revoca occorrono gli stessi millesimi di quando è stato conferito il mandato?

La migliore dottrina (cioè i migliori studiosi della materia) ritiene:

– che non sia possibile adottare una decisione al di fuori dell’assemblea;

– che nei casi in cui i condomini adottino una decisione facendo “girare” un pezzo di carta fatto firmare di volta in volta dai singoli condomini consultati “al volo” in base ad una volontà che è partita dall’amministratore oppure da qualcuno dei condomini, questa decisione deve considerarsi “inesistente”, cioè non valida.

Una decisione di questo tipo viene cioè considerata come se non esistesse affatto perché non possiede nemmeno i requisiti minimi indispensabili per valere come delibera condominiale (in questo senso si è espresso in dottrina Andrighetti) e, perciò, non è né efficace né vincolante.

Per evitare, quindi, di ritrovarsi con una decisione del tutto inutile, si consiglia al lettore di avviare il normale percorso previsto dalla legge, provvedendo alla rituale convocazione di un’assemblea con l’indicazione della revoca del mandato al legale tra i punti all’ordine del giorno.

Per quanto riguarda la maggioranza necessaria per revocare il mandato conferito al legale, si ritiene che siano necessarie le stesse maggioranze necessarie per promuovere le liti o resistere in giudizio nelle materie che vanno oltre i poteri autonomi dell’amministratore e cioè:

– in prima o seconda convocazione è necessaria la maggioranza più uno degli intervenuti che rappresenti almeno 501 millesimi.

Si noti, infine, che se il mandato al legale riguarda invece soltanto attività stragiudiziale di consulenza (e non di assistenza e rappresentanza in una causa) per la nomina e la revoca si ritiene che in seconda convocazione sia sufficiente il voto favorevole della maggioranza dei presenti e almeno un terzo dei millesimi totali (almeno 334 millesimi su 1.000).

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI