Diritto e Fisco | Editoriale

Finito il turno di lavoro devo tenere acceso il telefono?

29 Aprile 2018
Finito il turno di lavoro devo tenere acceso il telefono?

Dipendente senza obbligo di reperibilità: se la sim e il telefono non sono aziendali c’è possibilità di sanzionare il dipendente che non risponde alle chiamate del datore?

Succede spesso che, quando finisci il tuo turno di lavoro, arrivi a casa e spegni il cellulare. È il tuo modo di mettere la parola “fine” alla giornata e riposare anche il cervello. Quando però riaccendi il telefonino – il che succede il giorno dopo, poco prima di uscire di casa per ricominciare il turno – trovi puntualmente una o più chiamate dell’ufficio avvenute la sera precedente. Così ti becchi sempre una forte sgridata dal capo, secondo il quale non bisogna mai spegnere il cellulare, neanche di notte, perché potrebbe scattare un’emergenza. A te questa cosa sembra paradossale: tanto il cellulare quanto il numero della sim non appartengono all’azienda ma sono intestati a te. Né sei tenuto, per contratto, a un obbligo di reperibilità. Temendo che, prima o poi, possa arrivare una sanzione disciplinare, chiami il tuo avvocato e gli chiedi: finito il turno di lavoro, devo tenere acceso il telefono? Immaginando la conversazione tra te e il tuo legale proveremo qui di seguito a riportare le possibili domande che potresti fargli e le risposte che lui verosimilmente è tenuto a darti.

Il dipendente deve essere reperibile?

L’obbligo di reperibilità non è previsto, in generale, per tutte le categorie di lavoratori. A prevederlo deve essere il contratto collettivo nazionale o il singolo contratto firmato dal dipendente. A fronte della reperibilità è comunque dovuto un extra sulla busta paga. Il semplice fatto però di essere “a disposizione” per eventuali chiamate non significa “reperibilità”. Su questo aspetto ti consiglio di leggere i chiarimenti presenti nell’articolo La reperibilità viene pagata? In generale possiamo distinguere tra una

  • reperibilità attiva: obbliga il dipendente a rispondere immediatamente alla chiamata e a recarsi subito in azienda, senza allontanarsi dalla zona (si pensi a un vigile del fuoco)
  • reperibilità passiva: è una prestazione strumentale ed accessoria rispetto alla prestazione lavorativa in senso stretto e consiste nell’obbligo del lavoratore di rendersi  rintracciabile, fuori dall’orario di lavoro, in vista di un’eventuale necessità di svolgere l’attività lavorativa. La reperibilità passiva svolta nel giorno destinato al riposo settimanale limita soltanto la possibilità di riposarsi, ma non la esclude completamente.

Pertanto, se il tuo contratto di lavoro non dice nulla sull’obbligo di reperibilità, tu non devi essere né reperibile, né disponibile.

Posso chiudere il telefono personale dopo il turno?

Il dipendente che non deve essere né reperibile (reperibilità attiva), né disponibile (reperibilità passiva) può chiudere il cellulare dopo il servizio. Difatti sia la legge che la Costituzione configurano il diritto al riposo come un diritto inviolabile e irrinunciabile (un eventuale patto contrario sarebbe nullo, per quanto firmato dal dipendente e remunerato). Pertanto, durante tale arco di tempo dedicato al recupero delle energie psicofisiche, il dipendente è libero di fare tutto ciò che vuole (finanche non riposarsi e fare la veglia con gli amici). Non esiste quindi alcun obbligo di tenere aperto lo smartphone per eventuali “chiamate” del capo, né quest’ultimo può differire a un momento successivo alla chiusura del turno l’organizzazione per l’attività del giorno successivo. Peraltro, chi vuol lasciare acceso il dispositivo non è tenuto a rispondere alle telefonate o agli sms del datore di lavoro o dei colleghi essendo ormai terminata l’attività lavorativa. Se il datore “squilla”, insomma, si può far anche finta di non vedere il display o di non sentire la suoneria, né si è tenuti a richiamare in un momento successivo, fino almeno all’inizio del turno del giorno seguente.

Lo stesso dicasi per messaggi, sms, whatsapp o altre chat: il datore di lavoro resta pur sempre libero di contattare il dipendente, ma la risposta resta a completa discrezione di quest’ultimo, che potrà esimersi.

Che rischio se non rispondo al cellulare o lo tengo spento?

Conseguentemente, chi non risponde al cellulare o lo tiene spento non può subire alcun tipo di sanzione, neanche un richiamo verbale. In caso contrario, il datore di lavoro sarebbe inadempiente ai propri obblighi ed eventuali sanzioni avrebbero carattere ritorsivo e discriminatorio, pertanto potrebbero essere annullate dal giudice.

Senza contare che il lavoratore dipendente non è tenuto a fornire all’azienda il proprio numero di cellulare personale e ben potrebbe dare un numero “dedicato” alle comunicazioni con i colleghi e con l’ufficio personale.

Finito il turno devo rispondere alle email del datore di lavoro?

Quanto abbiamo appena detto per le telefonate sul cellulare vale anche per le email inviate all’indirizzo di posta elettronica del dipendente. Dette email non devono necessariamente essere riscontrate.

Telefonino durante le ferie o le vacanze

Se quello che abbiamo appena detto vale per il riposo tra un turno di lavoro e l’altro, vale a maggior ragione durante le ferie e i giorni rossi sul calendario. Anche in questo arco di tempo il dipendente ha pieno diritto di ignorare telefonate, chat ed email.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

1 Commento

  1. Dipendente con o senza obbligo di reperibilità: ma se la sim e il telefono sono aziendali c’è l’obbligo di reperibilità e la possibilità di sanzionare il dipendente che non risponde alle chiamate del datore?

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube