Diritto e Fisco | Editoriale

Bullismo contro i professori: è reato?

29 Aprile 2018 | Autore:
Bullismo contro i professori: è reato?

Cos’è il bullismo? Quando il bullismo è reato? Il professore è un pubblico ufficiale? Come viene punito il bullismo nei confronti dei docenti?

I fatti di cronaca riportano sempre più spesso casi di bullismo nelle scuole: si tratta per lo più di adolescenti che, approfittando delle debolezze dei compagni, danno sfogo a tutte le loro frustrazioni su chi non può difendersi. Si va da semplici atti di disprezzo fino a condotte persecutorie vere e proprie.

Oggi, però, il bullismo ha assunto una nuova forma: non è più di tipo orizzontale, cioè rivolto verso i propri coetanei, ma di tipo verticale, diretto contro gli insegnanti. I bulli non si accontentano più di vessare i propri compagni ma, se possono, cercano di umiliare anche i docenti.

Con questo articolo cercheremo di capire se il bullismo contro i professori è reato e quali sanzioni prevede l’ordinamento giuridico.

Bullismo: cos’è?

Prima di vedere se il bullismo contro i professori è reato, diamo una definizione di bullismo. Per bullismo si intende qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione o diffamazione il cui scopo è quello di isolare la vittima ponendo in atto un abuso [1].

Il bullismo può assumere anche la forma di cyberbullismo, cioè di vessazione perpetrata attraverso internet e social network. Per un approfondimento su questo specifico tema si rinvia alla lettura dell’articolo Come comportarsi in caso di cyberbullismo.

Qui di seguito il video che, di recente, ha destato molto scalpore

Bullismo: è reato?

Nonostante i recenti interventi in materia del legislatore, ad oggi non esiste in Italia il reato di bullismo. Questo però non significa che non ci siano forme di tutela. Chi è vittima di bullismo, infatti, può sporgere denuncia/querela se le condotte che subisce integrino gli estremi di altri reati.

Ad esempio, se il bullismo si concreta in atti persecutori che incutono un fondato timore per la propria incolumità oppure che obbligano la vittima a modificare le proprie abitudini di vita, quest’ultima potrà sporgere denuncia per stalking [2].

Ancora, il bullismo che sfoci in comportamenti violenti può integrare i delitti di percosse [3], qualora non derivino ferite ma soltanto una sensazione di dolore (si pensi ad uno schiaffo), oppure di lesioni personali vere e proprie [4].

Quando invece il bullo, attraverso le sue prepotenze, impedisca alla vittima di fare qualcosa (ad esempio, di muoversi liberamente) oppure lo costringe a tollerare una condotta (si pensi allo studente che non può fare i compiti perché i compagni gli stracciano sempre i fogli o gli impediscono di utilizzare penne e matite), potrà rispondere di violenza privata, delitto che prevede la reclusione fino a quattro anni [5].

Infine, non è da escludere che il bullo intimorisca la vittima attraverso minacce oppure cerchi di isolarlo diffamandolo: sia le minacce [6] che la diffamazione [7] sono reati penalmente perseguibili.

Bullismo contro professori: è reato?

Abbiamo detto che una speciale forma di bullismo è quella rivolta non nei confronti dei ragazzi, bensì nei riguardi degli insegnanti. Dunque, il bullismo contro i professori è reato? La risposta si evince da quanto abbiamo finora illustrato: il bullismo contro i professori può costituire uno dei reati sopra indicati e cioè quelli di stalking, percosse, lesioni, violenza privata, minaccia e diffamazione. Con delle precisazioni.

Il professore, nel momento in cui esercita la sua funzione, e cioè quando si trova a scuola, è un pubblico ufficiale a tutti gli effetti. Questo significa che alcune condotte di bullismo tenute nei confronti di un insegnante possono integrare reati ben più gravi: ad esempio, la violenza e la minaccia ad un pubblico ufficiale [8] è punita molto più severamente, con pene fino a cinque anni di reclusione, a fronte della minaccia ordinaria punita al massimo con un anno. Stessa pena nel caso di resistenza a pubblico ufficiale [9], commessa da chi si oppone violentemente ad un ordine del pubblico ufficiale: si pensi allo studente che rifiuta di sedere oppure che contesta veementemente per un’interrogazione.

L’ingiuria, oggi depenalizzata, costituisce ancora reato se rivolta ad un pubblico ufficiale: trattasi di oltraggio a pubblico ufficiale [10], delitto che può essere commesso dall’alunno che insulti apertamente il docente o che lo denigri in presenza di altre persone.

Pertanto, i ragazzi che pensano di fare i bulli contro i professori devono riflettere bene, perché le pene previste dalla legge italiana sono severe.

note

[1] Definizione tratta dalla legge n. 71/2017 del 29 maggio 2017.

[2] Art. 612-bis cod. pen.

[3] Art. 581 cod. pen.

[4] Art. 582 cod. pen.

[5] Art. 610 cod. pen.

[6] Art. 612 cod. pen.

[7] Art. 595 cod. pen.

[8] Art. 336 cod. pen.

[9] Art. 337 cod. pen.

[10] Art. 341-bis cod. pen.

Autore immagine: Pixabay.com


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