Diritto e Fisco | Editoriale

Cosa si può guidare senza patente

4 maggio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 maggio 2018



Esistono mezzi che puoi tranquillamente condurre senza (o quasi senza) licenza di guida? Vediamo la risposta 

Quanta fretta di raggiungere i fatidici 18 anni! Finalmente si può ambire a uno dei traguardi più attesi: la patente, per guidare in libertà e iniziare a viaggiare con amici e fidanzati/e, andare in discoteca in totale autonomia, senza dover costringere i martiri genitori a restare svegli fino alle 4 del mattino per venirci a riprendere all’uscita dei locali. Anche se, a dir la verità, esistono veicoli che consentirebbero di ovviare a questi problemi, permettendoti di guidare in città senza dover prendere la patente. O quasi. Alcuni mezzi infatti non necessitano di patente B, ma questo non significa che non dobbiamo comunque ottenere una qualche forma di licenza di guida. Vediamo un po’ più in dettaglio cosa si può guidare senza patente e cosa invece ci costringe a prendere altre licenze o ad attendere la maggiore età (anche per guidare veicoli non su strada, ma per mare).

Patente: quando è obbligatoria?

Se non ci fosse lei – la patente – cosiddetta licenza di guida, le strade pubbliche si trasformerebbero ogni giorno in una roulette russa, in un gioco al massacro. Questo perché per spostarci utilizziamo mezzi che necessitano di particolari capacità – di attenzione e di guida vera e propria. La legge [1] dice infatti che non si possono guidare ciclomotori, motocicli, quadricicli e autoveicoli senza aver conseguito la patente di guida e – quando richieste – le abilitazioni professionali.

Per ogni tipologia di mezzo esiste una specifica patente, tra le principali:

  • patente AM, vale per i ciclomotori e veicoli a 3 ruote (tricicli) a 2 ruote con velocità massima fino a 45 km orari e con potenza fino a 4 kw per motori elettrici; quadricicli leggeri, con massa fino a 350 kg, velocità massima fino a 45 km orari e potenza fino a 4 kw.
  • patente A1, vale per i motocicli di cilindrata fino a 125 cm3 e potenza massima 11 kw; tricicli di potenza fino a 15 kw;
  • patente A2, vale per i motocicli di potenza fino a 35 kw;
  • patente A, vale per i motocicli (a due ruote) senza o con carrozzetta con motore di cilindrata 50 cm3, con una velocità massima superiore a 45 km orari; tricicli di potenza superiore a 15 kw;
  • patente B1, vale per i quadricicli (quindi quattro ruote) per i quali non vale la patente AM, con massa fino 400 kg e potenza massima fino a 15 kw;
  • patente B, è la più conosciuta e ambita licenza, quella che tutti possiamo conseguire a 18 anni e che ci permette di guidare la macchina. Vale infatti per gli autoveicoli la cui massa arriva a 3.500 kg, per trasporto di massimo 8 persone più conducente
  • patente C, vale per gli autoveicoli con massa superiore a 3.500 kg, progettati per il trasporto di massimo 8 passeggeri oltre al conducente. È la richiestissima patente che abilita a guidare i camion per il trasporto di cose. Per conseguirla occorre aver preso la patente B.
  • patente D, vale per gli autoveicoli progettati per trasportare più di 9 persone oltre al conducente (autobus).

Moto

In pratica, dalla descrizione sopra fornita, vediamo come per guidare i motorini cosiddetti “cinquantini” (i 50cc) è sufficiente prendere la patente AM, che prende il posto del patentino e si può conseguire a partire dai 14 anni in su. La si può prendere in autoscuola o da privato direttamente alla Motorizzazione civile e consiste in un esame di teoria e, una volta superato, sarà rilasciato il foglio rosa (valido 6 mesi), in attesa dell’esame pratico di guida.

Se volete guidare un motorino più potente del cinquantino, potete conseguire le altre patenti: la A1 (moto fino ai 125cc), la A2 (per guidare moto e scooter fino 35 kw e si può prendere a 18 anni) e la A (che consente di guidare qualsiasi tipo di ciclomotore). Quest’ultima però può essere conseguita solo una volta compiuti i 21 anni e solo se si può dimostrare di aver già preso la patente A2 da almeno 2 anni (altrimenti se ne riparla a 24 anni). Chi ha la patente B, presa oggi, può guidare i motoveicolo fino a 125 di cilindrata (senza quindi dover prendere la AM e la A).

Auto

Attendiamo tutti con ansia i 18 anni per poter sfoggiare lei, la patente B, che ci consente di sfrecciare su strada al volante delle automobili. È un passo importante e si basa su un esame di teoria, superato il quale ci verrà consegnato il foglio rosa (valido 6 mesi),  e ci sarà consentito l’accesso all’esame pratico. Ottenuta la tanto attesa patente B possiamo guidare: auto, autocarri, camper, macchine agricole, ciclomotori, motoveicoli fino a 125cc (solo in Italia), tricicli che superano i 15 kw (compiuti i 21 anni) e i quadricicli.

Camion

Chi pensa più in grande e vuole tuonare su strada con i camion ha bisogno di una patente diversa: la patente C e tutta la sua gamma (C1, CE, C1E). Il camion è considerato veicolo adibito al trasporto di cose per conto proprio. E la patente C serve a questo. Se invece vogliamo trasportare merci a livello professionale dobbiamo conseguire la patente Cqc merci. Ricordate poi che per ottenere la patente C (conseguibile compiuti 18 anni) e mettersi alla guida di un camion è obbligatoria e propedeutica la patente B. questo tipo di patente vale 5 anni fino ai 65 anni di età e poi, a seconda delle patenti i tempi si riducono.

Barche

Abbiamo finora parlato del codice della strada. Ma non si guida solo sull’asfalto. Anche il mare ha i suoi guidatori. I veicoli utilizzati in questo caso non rigano l’asfalto, ma creano strisce di schiuma in mare. E le regole del mare non fanno eccezione: anche per guidare le barche serve la patente nautica. O almeno per alcune tipologie.

In particolare, per tutti gli aspiranti marinai, la patente nautica prevede quattro tipologie di licenza A, B, C, D:

La normativa è un po’ complessa, ma in breve per navigare e mettersi al timone di imbarcazioni che superino i 24 metri (chiamate navi) e i 40 cavalli di motore e navigare oltre le 6 miglia dalla costa, serve la patente nautica.

Non serve invece per navigare entro le 6 miglia (poco più di 12 km), con una barca fino a 40 cavalli di motore. Serve la patente nautica inoltre per praticare lo scii d’acqua e per le moto d’acqua e per guidare imbarcazioni con un motore di cilindrata superiore a 70 cavalli (se a carburazione o iniezione), anche in acque interne.

In pratica, con qualsiasi barca, basta superare le 6 miglia nautiche che è obbligatorio avere la patente. E con il nuovo codice nautico [2] serve la patente anche per i natanti che vogliano svolgere attività commerciali.

Cosa si può guidare senza patente?

Cerchiamo ora di capire, dopo questo mare di regole e licenze, quando possiamo metterci alla guida di qualche mezzo in piena libertà, senza rischiare sanzioni. Cosa si può guidare senza patente?Anticipiamo subito che non sono poi tanti i veicoli che è possibile guidare in questo modo. Anzi sono molto pochi.

Biciclette elettriche

Forse, insieme alle biciclette  normali, quelle elettriche sono una delle poche forme di veicolo in grado di essere guidato senza lo spauracchio della patente. Anche se in realtà, più che guidare, in questo caso si pedala.

Motorini e scooter

I motorini e gli scooter? Non fatevi illusioni solo perché avete raggiunto i 14 anni. Per guidare i cinquantini oggi, non dovete certo preoccuparvi di conseguire la patente A (quella che serve per tutti i ciclomotori), ma siete comunque obbligati a prendere la patente AM, quella adatta ci ciclomotori di cilindrata fino a 50 cm3. Quindi, una volta compiuti 14 anni potete iscrivervi, superare prima il test di teoria e poi le prove pratiche. Dopodiché con la vostra patente AM potete sfrecciare su strada con piccoli motorini e scooter.

Minicar

Sono le famose macchine che si possono guidare senza patente. Ma è davvero così? Non proprio. Ci illudiamo che sia così solo perché sono chiamate macchine – minicar o microbar – e non serve la normale patente B per mettersi alla loro guida. Resta il fatto che anche per questi mezzi serve la patente AM, la stessa che si deve prendere per i motorini.

Barche

Chi invece, oltre alla passione per i mezzi su strada, ama solcare il mare a bordo di barche, deve sottostare alle regole nautiche, che comunque richiedono in molti casi il conseguimento della patente nautica. Quando invece per guidare una barca non serve la patente?

Si possono guidare senza patente le barche – a vela o motore – di norma di lunghezza fino a 24 metri, e con un motore non superiore ai 40 cavalli, purché non si oltrepassi la soglia delle 6 miglia nautiche dalla costa circa 12 km). Solitamente però le barche con potenza del motore inferiore a 40 cavalli sono di lunghezza massima di 10 metri (anche se non sempre).

In genere i veicoli di mare considerati natanti non devono essere immatricolati, non hanno targa e non devono esporre bandiera italiana  non necessitano di patente (a meno che non se ne voglia fare uso commerciale). Per natanti si intendono – tra gli altri – le barche con lunghezza dello scafo fino a 10 metri, le barche a remi, le imbarcazioni destinate alla navigazione in acque interne.

Quindi le principali regole (anche se in realtà la normativa è più complessa) per navigare senza patente sono:

  • avere una barca fino a 10 metri o anche fino a 24;
  • con un motore fino a 40 cavalli;
  • navigare entro le 6 miglia nautiche.

A conti fatti abbiamo visto quanto arduo sia guidare qualcosa senza almeno una qualche forma di patente. Il nuove codice della strada ha introdotto licenze per ogni veicolo che possa definirsi motorizzato.

Gli unici mezzi che ci consentono di farlo sono al massimo la cara buon vecchia bicicletta, la bicicletta elettrica (o a pedalata assistita), i monopattini, gli skateboard. Comunque mezzi che non siano dotati di una qualche forma di motore. Barche a parte, dove entro certi limiti possiamo ancora permetterci di non avere la patente nautica. Ma qui il codice della strada si ferma, per lasciare il posto al codice nautico.

note

[1] Art. 116 cod. str.

[2] D.lgs. n. 229/17 del 3 novembre 2017 (nuovo codice nautico).

Autore immagine: Pixabay 

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