Diritto e Fisco | Editoriale

Malattie croniche: esempi

15 maggio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 15 maggio 2018



Alcune patologie vengono definite croniche, per via degli efffetti duraturi che presentano. Vediamo assieme quali sono.

Essere colpiti a una grave malattia è indubbiamente una delle sofferenze più grandi che possano capitare ad una persona, a prescindere dalla sua età, non soltanto per chi viene colpito dalla patologia stessoma anche per i suoi familiari, cari e amici. A seconda degli effetti della malattia sul corpo e sulla mente, infatti, le conseguenze possono essere molto serie, in alcuni casi invalidanti, e durature o permanenti, cambiando così in maniera radicale la vita e l’esistenza del malato e delle persone che lo amano e lo assistono nel suo percorso, di malattia e – laddove possibile – di convalescenza e guarigione. Esistono inoltre delle particolari tipologie di malattie, definite croniche: cosa significa malattia cronica? Scopriamo assieme cosa si intende per malattia cronica facendo alcuni esempi di malattie croniche.

Malattie croniche: cosa significa

Quando si parla di malattie croniche, si fa riferimento a quelle patologie che comportano un trattamento continuato nel tempo, per un periodo che può andare da più anni a decadi. Si tratta quindi di problemi di salute di non poco conto, che in quanto tali incidono notevolmente sulle condizioni di vita di chi soffre di queste malattie croniche, a fronte non soltanto della patologia stessa ma anche della continuità dei trattamenti ai quali bisogna sottoporsi per monitorarle, curarle trattarle e tenerle sotto controllo.

Malattie croniche: cosa comportano

Fermo restando che la malattie croniche non sono tutte uguali, in quanto nell’elencazione di legge – come vedremo – rientrano patologie di gravità differente (per fare un rapido esempio, un glaucoma e una psoriasi), ricordiamo che per alcune malattie croniche il servizio sanitario nazionale prevede l’esenzione di alcuni controlli dal pagamento del ticket, controlli ed eventualmente farmaci che quindi sono esenti dalla partecipazione del paziente al costo delle prestazioni. Su questi aspetti torneremo in seguito, approfondendo benefici ed esenzioni per chi soffre di malattie croniche. Prima di analizzare questi aspetti, tuttavia, vediamo quali sono le malattie croniche.

Malattie croniche: esempi

Le malattie croniche sono ricomprese in un elenco specifico, che ricomprende al suo interno secondo la dicitura di legge quelle che vengono qualificate quali malattie e condizioni croniche e invalidanti. L’elenco contiene le seguenti malattie e condizioni croniche e invalidanti:

  • acromegalia e gigantismo;
  • affezioni del sistema circolatorio (esclusa la sindrome di budd-chiari);
  • anemia emolitica acquisita da autoimmunizzazione;
  • anoressia nervosa;
  • bulimia;
  • artrite reumatoide;
  • asma;
  • cirrosi epatica;
  • cirrosi biliare;
  • colite ulcerosa e malattia di crohn;
  • demenze;
  • diabete insipido;
  • diabete mellito;
  • dipendenza da sostanze stupefacenti
  • dipendenza da alcool;
  • epatite cronica (attiva);
  • epilessia (escluso: s. di lennox – gastault);
  • fibrosi cistica;
  • glaucoma;
  • infezione da hiv;
  • insufficienza cardiaca;
  • insufficienza corticosurrenale cronica (morbo di addison);
  • insufficienza renale cronica;
  • insufficienza respiratoria cronica;
  • ipercolesterolemia familiare eterozigote (tipo iia e iib);
  • ipercolesterolemia primitiva poligenica;
  • ipercolesterolemia familiare combinata;
  • iperlipoproteinemia di tipo iii;
  • iperparatiroidismo;
  • ipoparatiroidismo;
  • ipotiroidismo congenito;
  • ipotiroidismo acquisito grave;
  • lupus eritematoso sistemico;
  • malattia di alzheimer;
  • malattia di sjogren;
  • ipertensione arteriosa (senza danno d’organo);
  • ipertensione arteriosa con danno d’organo;
  • malattia o sindrome di cushing;
  • morbo di basedow, altre forme di ipertiroidismo;
  • morbo di buerger;
  • morbo di paget;
  • morbo di parkinson e altre malattie extrapiramidali;
  • nanismo ipofisario;
  • neonati prematuri e immaturi;
  • neonati a termine con ricovero in terapia intensiva neonatale;
  • neuromielite ottica;
  • pancreatite cronica;
  • psicosi;
  • psoriasi (artropatica, pustolosa grave, eritrodermica);
  • sclerosi multipla;
  • spondilite anchilosante;
  • tubercolosi (attiva bacillifera);
  • tiroidite di hashimoto;
  • broncopneumopatia cronica ostruttiva (bpco) negli stadi clinici “moderata”, “grave” e “molto grave”;
  • donatori d’organo;
  • malattia celiaca;
  • osteomielite cronica;
  • patologie renali croniche;
  • rene policistico autosomico dominante;
  • endometriosi “moderata” e “grave” (iii e iv stadio);
  • sindrome da talidomide (nelle forme: amelia, emimelia, focomelia, micromelia);
  • sindrome di down;
  • sindrome di klinefelter;
  • connettiviti indifferenziate.

Oltre a quest’elencazione per patologia, rientrano nella tabella delle malattie croniche e invalidanti anche quelle riguardanti i soggetti affetti da patologie neoplastiche maligne e da tumori di comportamento incerto, soggetti affetti da pluripatologie che abbiano determinato grave ed irreversibile compromissione di piu’ organi e/o apparati e riduzione dell’autonomia personale (correlata all’eta’ risultante dall’applicazione di convalidate scale di valutazione). Ulteriori esempi di malattie croniche ed invalidanti sono quelle dei soggetti:

  • in attesa di trapianto ( rene, cuore, polmone, fegato, pancreas, cornea, midollo);
  • sottoposti a trapianto ( rene, cuore, polmone, intestino, fegato, pancreas, midollo);
  • sottoposti a trapianto di cornea;
  • nati con condizioni di gravi deficit fisici, sensoriali e neuropsichici.

Malattie croniche e diritti: benefici ed esenzioni

Essere affetto da una malattia cronica comporta che il malato possa usufruire di determinate agevolazioni. Si tratta infatti di malattie molto gravi, che modificano notevolmente l’esistenza del paziente e la sua qualità di vita. Naturalmente la gravità delle modifiche sull’esistenza del malato varia a seconda della malattia, dato che come abbiamo visto nell‘elenco delle malattie croniche riportato vengono ricomprese per legge patologie molto differenti fra loro, che quindi hanno effetti più o meno determinanti sulla vita del paziente. Vediamo quindi adesso quali sono le agevolazioni che vengono riconosciute ai pazienti affetti da malattie croniche.

Malattie croniche: esenzione dal ticket per prestazioni sanitarie

Anzitutto, è prevista l’esenzione dal pagamento del ticket sanitario, in quanto la patologia è di serietà tale da essere grave – gravissima, e quindi permettere di usufruire di questa agevolazione. L’esenzione dal ticket comporta che per alcune prestazioni (monitoraggio della malattia, ad esempio) la prestazione da eseguire e prescritta dal medico possa essere esente. L’esenzione tuttavia va di volta in volta verificata dal medico curante, a seconda della visita o dell’esame che devono essere effettuati dal paziente. Il diritto all’esenzione per malattia cronica viene riconosciuto, sulla base della certificazione della malattia, dalla Asl (azienda sanitaria locale) di residenza del paziente, che rilascia un apposito documento – chiamato attestato di esenzione – che contiene le informazioni relative alla patologia, il suo codice di identificazione e le esenzioni che spettano. Per ottenere l’attestato di esenzione occorre presentare la certificazione della malattia, riportante la diagnosi, che a sua volta è rilasciata da Asl e aziende ospedaliere.

Malattie croniche: esenzione pagamento farmaci

In relazione all’assistenza farmaceutica, essere afflitti da malattie croniche non incide sulla già nota tripartizione dei farmaci a seconda della fascia in cui il farmaco è compreso. Pertanto, a titolo di esempio, se il farmaco prescritto per la malattia cronica rientra nella fascia a pagamento (fascia C), rimarrà tale e dovrà essere acquistato. Bisogna però prestare attenzione anche alle normative regionali, in quanto in alcune regioni sono stati fissati ticket anche per i farmaci in fascia A, quelli gratuiti, regolando poi specifici casi per le categorie esenti (tra le quali, a seconda delle previsioni regionali, potrebbero rientrare anche le malattie croniche).

Malattie croniche: esenzione per più patologie

Bisogna tenere presente che le esenzioni riguardanti le malattie croniche valgono per tutte le malattie previste nell’elenco, e che al paziente spettano anche nel caso in cui sia fflitto da più di una patologia cronica. Nel caso pertanto in cui, purtroppo, si verifichino queste situazioni, è possibile richiedere l‘esenzione per ciascuna delle malattie croniche dalle quali si è affetti.

note

Autore immagine: Pixabay.


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1 Commento

  1. Soffro di epilessia e ho un invalidità dell’8o%. E’ dal 1° dicembre 1982 che lavoro nel Comune di Milano e purtroppo mi danno solo 2 anni di prepensionamento il che mi scoccia molto!

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