Diritto e Fisco | Editoriale

Cos’è un agriturismo

4 maggio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 maggio 2018



L’agriturismo è una tipologia di azienda agricola, regolata dal codice civle e da leggi speciali: vediamo come funziona.

Aprire un agriturismo è diventato da qualche anno il sogno di molte persone, imprenditori del settore ma anche profani e semplici curiosi. Complice il boom che queste strutture ricettive hanno avuto, nonché l’innegabile successo riscontrato fra i consumatori, molti sono tentati dall’intraprendere un nuovo percorso professionale ed aprire un agriturismo. In un periodo di crisi del mercato del lavoro, peraltro, trovare alternative e avere idee per iniziare un’impresa oppure aprire un’azienda può essere non soltanto una buona prospettiva, ma anche necessario per reinventarsi sul lavoro. Bisogna però avere le idee ben chiare, in quanto non soltanto occorrono chiaramente le risorse economiche per intraprendere un percorso di questo tipo, ma ci sono specifici requisiti di legge che sono richiesti per aprire un agriturismo, nonché soprattutto – aspetto che non in molti conoscono e che viene sottovalutato – per aprire un agriturismo occorre, preventivamente, essere un imprenditore agricolo. Vediamo pertanto anzitutto cosa significa agriturismo, come funziona e quali requisiti occorrono per aprire un agriturismo.

Agriturismo: cos’è

Quando parliamo di agriturismo dobbiamo fare una distinzione fra il concetto di agriturismo come viene inteso dai suoi fruitori e quindi dai potenziali clienti, e cosa si intende per agriturismo dal punto di vista burocratico, legislativo ed impresariale, quindi in sostanza dal punto di vista dell’imprenditore. Nel primo caso, si tratta infatti di una struttura che accoglie turisti e clienti, fornendo loro ospitalità sia attraverso ristoranti che strutture di tipo alberghiero, cui vanno aggiunte una serie di attività collaterali di natura culturale ed enogastronomica. Chi vuole aprire un agriturismo, però, deve sapere che per legge si tratta di una impresa agricola, e che non si può intraprendere questa strada imprenditoriale senza essere un imprenditore agricolo. Capiamo quindi quali attività si possono esercitare in un agriturismo e chi può lavorare in un agriturismo.

Agriturismo: come funziona

Gestire un agriturismo comporta porre in essere quelle che vengono definite attività agrituristiche, che sono specificamente definite dalla legge [1]. Queste attività agroturistiche tuttavia possono essere esercitate solo dagli imprenditori agricoli, secondo quanto stabilito dal nostro codice civile [2]. L’imprenditore agricolo che svolga attività agrituristiche può farlo anche in forma associata con altri imprenditori agricoli, nonché nella forma di società, sia di capitali che di persone. Per quanto riguarda le persone impiegate nell’agriturismo, l’imprenditore agricolo può impiegarsi sia di persona che farlo con l’aiuto dei propri familiari, così come possono essere addetti all’agriturismo anche lavoratori dipendenti. I lavoratori impiegati nell’agriturismo possono essere assunti con contratti a tempo determinato o indeterminanto, nonché part -time. Per quanto riguarda l’eventuale collaborazione di soggetti esterni, questi possono collaborare unicamente in relazione ad attività e servizi complementari.

Prima di analizzare nel dettaglio quali attività agrituristiche possono essere esercitate, va inoltre sottolineato che l’attività agrituristica deve essere svolta:

  • in via secondaria rispetto a quella agricola, intesa in senso stretto;
  • dall’imprenditore agricolo e dai suoi addetti e lavoratori, mediante l’utilizzo dell’azienda agricola, in un rapporto che deve essere di connessione con le attività di coltivazione del fondo, di allevamento di animali e di silvicoltura.

Infatti, proprio dal punto di vista delle attività che possono essere realizzate in un agriturismo, e che avremo modo di elencare, anche la nostra corte di cassazione ha avuto modo di chiarire come l’attività agrituristica si possa considerare agricola nel caso in cui sia sussistente un rapporto che è definito di complementarietà delle attività agrituristiche rispetto all’attività agricola, la quale deve dunque dal canto suo rimanere l’attività principale [3].

Agriturismo: le attività agrituristiche

Quando parliamo di attività agrituristiche ci riferiamo a tutte le attività di ricezione ed ospitalità che possono essere esercitate dagli imprenditori agricoli, da soli o nelle forme che abbiamo elencato.

La legge disciplina quali sono le attività di tipo agrituristico che possono essere realizzate dall’imprenditore agricolo, tra le quali rientrano le seguenti:

  • fornire ospitalità ai campeggiatori, sia attraverso alloggi che eventualmente in spazi aperti;
  • somministrazione di pasti (con una preferenza per i prodotti tipici) e bevande (comprese quelle alcoliche e superalcoliche), che devono essere in prevalenza costituiti da alimenti di produzione propria o di aziende della zona;
  • organizzazione di attività ricreative, culturali e didattiche, da svolgere anche attraverso la stipula di apposite convenzioni con gli enti locali, per valorizzare il territorio e il patrimonio locale e rurale. Le attività possono essere anche di natura sportiva, come escursioni e ippoturismo, e possono essere svolte anche all’esterno delle aree a disposizione dell’agriturimo stesso o nella sua immediata disponibilità;
  • organizzazione di degustazioni enogastronomiche relative ai prodotti aziendali.

note

[1] Art. 2 legge n. 96 del 2006.

[2] Art. 2135 cod. civ.

[3] Sent. Corte Cass. n. 8851 del 2007.

Autore immagine: Pixabay.

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