Diritto e Fisco | Editoriale

Permessi Legge 104: posso andare in vacanza col disabile?

30 Aprile 2018 | Autore:
Permessi Legge 104: posso andare in vacanza col disabile?

Il lavoratore che ha diritto ai permessi retribuiti può andare in villeggiatura col familiare disabile che assiste?

Hai diritto ai permessi o al congedo straordinario Legge 104 perché assisti un familiare disabile e vuoi andare in vacanza con lui? Oppure ti capita, d’estate, di spostare la tua residenza al mare o in un luogo di villeggiatura, pur continuando a lavorare, e vuoi capire se hai lo stesso diritto ai permessi?

Sui permessi e il congedo straordinario Legge 104 la normativa si limita a dare alcune indicazioni di massima: è importante capire, però, che queste assenze sono finalizzate all’assistenza del disabile. Il che non vuol dire che il familiare con handicap grave debba essere assistito 24 ore si 24, ma nemmeno che possa essere lasciato privo di assistenza per lunghi periodi.

Per quanto riguarda le situazioni in cui il lavoratore che usufruisce del congedo straordinario Legge 104 va in vacanza, nella generalità dei casi questo comportamento è considerato non solo un abuso, ma una truffa aggravata [1], come tale sufficiente a legittimare il licenziamento del lavoratore.

Può accadere, però, che il disabile abbia necessità di andare in vacanza e il lavoratore che lo assiste debba accompagnarlo: in questi casi si devono chiedere le ferie o il congedo straordinario Legge 104? E se il lavoratore, d’estate, continua a stare in servizio ma sposta la sua residenza in un luogo di villeggiatura, può continuare a fruire dei permessi Legge 104?

In parole semplici, è possibile chiedere il congedo o i permessi Legge 104 per andare in vacanza col disabile, oppure è possibile andare in villeggiatura e continuare ad assistere il disabile?

Per rispondere a queste domande, dobbiamo prima capire come funzionano il congedo straordinario ed i permessi Legge 104 e, soprattutto, qual è la reale finalità di queste assenze.

Come funzionano i permessi Legge 104?

Chi assiste un familiare, con handicap in situazione di gravità riconosciuto ai sensi della Legge 104 [1], ha diritto ad usufruire di permessi retribuiti pari a 3 giorni al mese, frazionabili anche a ore. I permessi Legge 104 sono retribuiti dall’Inps, pertanto è necessario inviare un’apposita domanda all’istituto per averne diritto, unitamente a una domanda indirizzata al datore di lavoro.

Come funziona il congedo straordinario Legge 104?

Il congedo straordinario per l’assistenza di familiari disabili, anche detto congedo straordinario legge 104, è un beneficio previsto dal Testo Unico Maternità Paternità [2]: consiste in un’assenza dal lavoro, della durata massima di due anni nell’intera vita lavorativa, che può essere fruita dal lavoratore che assiste un familiare convivente portatore di handicap grave secondo la legge 104 [3].

Un disabile non può essere assistito contemporaneamente da due lavoratori in congedo, e per ogni disabile sono concessi due anni di congedo complessivi.

L’astensione può essere frazionata anche a giorni (non a ore), è retribuita con un’indennità che corrisponde alle voci fisse e continuative dell’ultimo stipendio e dà diritto all’accredito dei contributi figurativi ai fini della pensione (si applica però un tetto massimo, valido sia per l’indennità che per la contribuzione figurativa).

A che cosa servono i permessi e il congedo Legge 104?

Permessi e congedo Legge 104 sono delle assenze retribuite di durata differente, ma entrambe con la stessa finalità, che è quella di assistere il disabile. In pratica, si consente al familiare che presta assistenza al portatore di handicap grave di assentarsi dal lavoro per far fronte in modo migliore alle esigenze del disabile. L’assistenza prestata deve essere sistematica e continuativa, anche se non necessariamente deve essere prestata 24 ore su 24.

Posso andare in vacanza durante i periodi di permesso o congedo Legge 104?

Come abbiamo appena osservato, sia i permessi che il congedo straordinario Legge 104 sono finalizzati all’assistenza del disabile. Abbandonarlo, o lasciarlo comunque in mani altrui, per andarsene in vacanza, non è certamente un comportamento corretto e conforme alle finalità della normativa, che consente di assentarsi per assistere il familiare con handicap.

Partire per una vacanza, in Italia o all’estero, utilizzando il congedo straordinario Legge 104, o i permessi retribuiti, è considerato una vera e propria truffa aggravata [1]: entrambe le assenze, difatti, sono retribuite dall’Inps, quindi dalla collettività, che sopporta questi costi per garantire l’assistenza ai disabili gravi, non per far godere al lavoratore delle giornate libere in più oltre alle ferie.

Posso andare in vacanza col disabile durante i periodi di permesso o congedo Legge 104?

Le cose cambiano se, invece, è il disabile che deve essere accompagnato in vacanza: magari ha necessità di cure termali o di cure particolari lontano dalla città di residenza, magari, semplicemente, il medico ha raccomandato un periodo di villeggiatura, in mare o in montagna.

In questi casi, il lavoratore che accompagna il disabile in vacanza può chiedere il congedo o i permessi Legge 104? La normativa e la giurisprudenza non si pronunciano su situazioni simili: bisogna allora tener conto che la finalità dei permessi e del congedo retribuito è quella di assicurare l’assistenza del disabile, e che il lavoratore che accompagna il disabile in vacanza dovrebbe comunque continuare ad assisterlo. In base a questo, chiedere il congedo o i permessi Legge 104 per accompagnare il disabile in vacanza non dovrebbe costituire un comportamento illegittimo e sanzionabile.

È comunque necessario assicurare un’assistenza continuativa ed effettiva al familiare disabile, anche in vacanza: non sarebbe corretto, ad esempio, partire col familiare portatore di handicap, usandolo come “copertura”, per poi delegare la sua assistenza a terzi.

Posso andare in spiaggia durante i periodi di permesso o congedo Legge 104?

Assicurare un’assistenza sistematica non comporta l’obbligo di assistere il disabile 24 ore su 24: questo significa che, nelle giornate in cui sono stati richiesti i permessi o il congedo Legge 104, ci si può anche riposare. Come chiarito da un recente parere del servizio Superabile Inail [4], la normativa non elenca comportamenti corretti o scorretti durante la fruizione di permessi e congedi per assistenza ai disabili: il lavoratore può utilizzare le assenze anche per riposarsi dalla fatica che l’assistenza ad una persona con grave handicap comporta, in quanto la legge non prescrive che il familiare debba rimanere a contatto con la persona da assistere. Un conto, però, è un’assenza temporanea, un conto un’assenza continua che rende impossibile accudire il disabile, e che quindi stravolge la finalità della normativa.

Posso andare a fare commissioni durante i periodi di permesso o congedo Legge 104?

L’assistenza non consiste soltanto nell’accudire fisicamente la persona, ma può esplicitarsi anche in attività che sono di aiuto o di supporto al disabile, come ad esempio l’acquisto di un medicinale, il pagamento di una bolletta, o altro. Come emerge da un importante interpello del Ministero del Lavoro [5] non esiste un elenco di attività possibili o lecite da fare durante i permessi 104 o le assenze.

Posso andare in villeggiatura se assisto un disabile e continuo a lavorare?

Nella generalità dei casi, la convivenza col disabile è un requisito fondamentale per aver diritto al congedo straordinario. È invece possibile fruire dei permessi 104 anche se si abita lontani dal disabile, purché, nonostante la distanza, sia assicurata comunque un’assistenza adeguata. Pertanto, è possibile anche allontanare la propria residenza per soggiornare, ad esempio, nella casa al mare, purché sia assicurata un’assistenza sistematica al familiare portatore di handicap.


note

[1] Cass. Sent. n.54712/2016.

[2] Art. 42, D.lgs 151/2001.

[3] Art.33, Co.3, L. 104/1992.

[4] “Improprio utilizzo dei permessi 104 da parte del familiare che presta assistenza”, SuperAbile Inail del 6/09/2017.

[5] Mlps Interpello n.30/2010.


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1 Commento

  1. Se invece è il disabile stesso che usufruisce della 104, è vuole utilizzare i giorni per prolungare le ferie è possibile farlo ? il datore di lavoro puo’ richiedere una giustificazione o simili ?

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