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Lo sai che? Aspettativa dal lavoro: come e quando spetta

Lo sai che? Pubblicato il 1 maggio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 1 maggio 2018

In presenza di particolari motivi previsti per legge, il lavoratore può chiedere l’aspettativa, che può essere retribuita o non retribuita.

Durante il proprio percorso professionale può succedere a chiunque di aver bisogno di un determinato periodo di tempo per assentarsi dal lavoro. Attenzione però, non stiamo parlando di un caso in cui occorra un periodo di riposo o di assenza per motivazioni personali della più disparata natura (si pensi al congedo matrimoniale), in quanto per queste situazioni si possono naturalmente chiedere al proprio datore di lavoro alcuni giorni di ferie o il relativo periodo di congedo eventualmente spettante (nel caso dell’esempio del congedo matrimoniale). Allo stesso modo, non si fa riferimento ai casi in cui il lavoratore abbia qualche malessere psico-fisico, in quanto in tal caso si rientra nei casi di malattia. Le ipotesi di cui parliamo sono altre, disciplinate puntualmente per legge e dai contratti collettivi nazionali delle varie categorie lavorative, e che prevedono la possibilità per il lavoratore e la lavoratrice, del settore pubblico e privato, che abbiano i requisiti e ne facciano richiesta, di godere di un periodo di aspettativa dal lavoro. Vediamo quindi come e quando spetta l’aspettativa sul lavoro.

Aspettativa dal lavoro: cosa significa

Nel nostro ordinamento la legge – così come la contrattazione collettiva – prevedono che il lavoratore subordinato, nel settore pubblico e in quello privato, possa richiedere al proprio datore di lavoro di usufruire di periodi di permesso e di aspettativa dal lavoro, durante i quali per un determinato periodo di tempo non sarà tenuto a recarsi a lavoro. L’aspettativa non intacca minimanente il mantenimento del posto di lavoro, che viene conservato per tutto il periodo di aspettativa, mentre per quanto riguarda la retribuzione la situazione è leggermente diversa, in qunato a seconda della tipologia di aspettativa questa potrà essere retribuita o non retribuita.

Aspettativa dal lavoro: quando spetta e tipologie

Le motivazioni per le quali è possibile chiedere un’aspettativa dal lavoro sono fissate per legge e dai contratti collettivi, e le principali ipotesi di aspettativa dal lavoro possono essere suddivise nel modo seguente.

Aspettativa dal lavoro per gravi motivi familiari

Anzitutto, è possibile chiedere l’aspettativa per gravi motivi familiari: in questo caso è possibile usufruirne per un periodo di due anni (che possono essere consecutivi o frazionati), e l’aspettativa non è retribuita. La richiesta, che può essere presentata dai lavoratori dipendenti del settore pubblico o del settore privato, è legata a gravi motivi riguardanti una situazione personale propria o della famiglia anagrafica, oppure inerenti coniuge, figli (anche adottivi), genitori, generi nuore e suoceri, nonché fratelli e sorelle (anche se non conviventi), parenti o affini entro il terzo grado portatori di handicap (anche se non conviventi). Per gravi motivi si intendono:

  • necessità familiari derivanti dal decesso di uno dei familiari che abbiamo elencato;
  • situazioni che comportino un impegno particolare del dipendente o della propria famiglia, in quanto impegnato nella cura e nell’assistenza dei propri familiari;
  • situazioni di grave disagio personale (tranne la malattia) riguardanti lo stesso dipendente;
  • situazioni derivanti da patologie acute o croniche di un familiare (comportanti una temporanea o permanente riduzione o perdita dell’autonomia personale), che richiedano un’assistenza continuativa del lavoratore al trattamento del familiare malato, nonché patologie dell’infanzia e dell’età evolutiva, per le quali il relativo programma terapeutico comporti il necessario coinvolgimento dei genitori.

Aspettativa dal lavori per ragioni medico- sanitarie

Sono ipotesi particolari di aspettativa quelle nelle quali l’assenza sia dovuta alla necessità di sottoporsi a visite in relazione a casi di:

  • tossicodipendenza;
  • persone mutilate e invalide civili;
  • disabilità.

Aspettativa dal lavoro: altre tipologie

L’aspettativa dal lavoro è inoltre regolata in alcuni casi particolari disciplinati da ulteriori leggi speciali o dai contratti collettivi nazionali. Tra queste altre ipotesi, possiamo ricordare le seguenti:

  • aspettativa per cariche pubbliche elettive: riguarda i lavoratori che siano stati eletti membri del parlamento (nazionale o europeo), di assemblee regionali, di amministrazioni locali (comuni e province), e che possono usufruire dell’aspettativa dal lavoro (non retribuita) per tutta la durata del mandato riguardante la carica ricoperta;
  • congedo per donne vittime di violenza di genere: riguarda le lavoratrici dipendenti, le collaboratrici coordinate e continuate e le lavoratrici autonome che siano state vittime di violenza di genere ed inserite in percorsi di protezione (dei quali deve essere fornita idonea certificazione dell’autorità competente);
  • aspettativa per formazione: i dipendenti pubblici e privati con una certa anzianità di servizio possono chiedere un periodo di aspettativa per intraprendere percorsi formativi;
  • aspettativa per prendere un dottorato di ricerca: il lavoratore o la lavoratrice possono frequentare un dottorato di ricerca ed ottenere un periodo di aspettativa pari alla durata del dottorato. La retribuzione però viene corrisposta solo nel caso di lavoratori dipendenti pubblici, altrimenti l’aspettativa non è retribuita.

note

Autore immagine: Pixabay.


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