Diritto e Fisco | Editoriale

Cos’è una cooperativa?

4 maggio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 maggio 2018



Le cooperative sono unioni di soggetti che cooperano per un obiettivo comune e condiviso.

Nell’ambito imprenditoriale, così come in quello agricolo peraltro, molto spesso associarsi con imprese e aziende dello stesso settore può avere grandi vantaggi, sia dal punto di vista finanziario che per quanto riguarda l’uso delle risorse e la condivisione di idee e guadagni. Una delle modalità attraverso la quale queste collaborazioni possono realizzarsi, e che ha avuto un elevato successo, è quella di unirsi in cooperativa. Mediante queste strutture, infatti, si regolano democraticamente aspetti economico – finanziari e lavorativo – professionali della categoria di riferimento (possono esistere infatti varie tipologie di cooperative), ottenendo quindi un beneficio, o una serie di benefici, che molto probabilmente, se si fosse continuato ad operare sul mercato come singola impresa – azienda, non si sarebbe raggiunto, o non sarebbe stato ottenuto in quei tempi. Il discorso vale poi ancora di più se le cooperative, a loro volta, uniscono le forze diventando consorzi. Per comprendere meglio come funzionano queste organizzazioni, vediamo quindi assieme cos’è una cooperativa, e approfondiamo poi nelle specifico cosa si intende per cooperativa agricola.

Cooperativa: cosa significa

Quando si parla di una cooperativa, già il nome stesso è efficacemente indicativo del significato della parola in questione. La cooperativa è infatti letteralmente l’unione di più soggetti che cooperano tra di loro, con la finalità di raggiungere un obiettivo comune a tutti e di dividere di conseguenza equamente quanto ottenuto dal lavoro svolto, appunto, cooperando. È una struttura che quindi unifica le competenze dei singoli per ottimizzare le risorse di tutti e convogliarle in un obiettivo condiviso, attraverso la creazione di una nuova entità globale, la cooperativa appunto, che riunisce i singoli soggetti che ne fanno parte. I soci di una cooperativa aderiscono liberamente alla cooperativa stessa, condividendone le finalità, e partecipando quindi poi al controllo ed alla gestione della cooperativa stessa, e all’organizzazione delle attività. Si tratta pertanto dello svolgimento in forma associata delle attività che dovrebbero essere svolte dai singoli soci, e che vengono portate avanti coerentemente con lo scopo prefissato. A loro volta, peraltro, le cooperative possono unirsi ulteriormente, dando in questo caso vita a quelli che vengono definiti consorzi. Una particolare tipologia di cooperativa, ampiamente diffusa e che può diversificarsi molto, è indubbiamente la cooperativa agricola.

Cos’è una cooperativa agricola

Tra le tipologie di cooperative disciplinate nel nostro sistema ci sono sicuramente quelle che vengono equiparate, a causa dell’attività svolta, agli imprenditori agricoli. Si tratta delle cooperative di imprenditori agricoli (e quindi anche, come avevamo anticipato, di loro eventuali consorzi) che svolgono attività connesse all’impresa agricola, attraverso l’utilizzo di prodotti prevalentemente forniti dai soci, o mediante la fornitura ai soci stessi di beni e servizi che siano diretti alla cura ed allo sviluppo del ciclo biologico. Si pensi ad esempio alle cooperative agricole di allevamento, alle cooperative che trasformano prodotti dei soci stessi, o alle cantine sociali.

Cooperative agricole e attività connesse

Per quanto riguarda dunque l’attività che deve essere svolta dalle cooperative di agricoltori, questa deve essere connessa a quella principale dell’imprenditore agricolo, ma cosa significa connessa in questi casi?

L’attività viene considerata tale, ai fini di identificare la cooperativa agricola, se è complementare alle attività agricole dei singoli soci: questa complementarietà è legata infatti al fatto che l’attività della cooperativa realizza in concreto la conclusione del ciclo biologico – produttivo, mediante uno sfruttamento completo della produzione del fondo. Si tratta di ipotesi che possono spaziare molto, e per fare qualche esempio di questo tipo di attività possiamo far riferimento alle pronunce della nostra giurisprudenza, che ha specificato come, per quanto riguarda le cooperative agricole, debba considerarsi connessa anche:

  • l’attività di guardiania dei campi, svolta da un consorzio formato da agricoltori;
  • l’attività di natura amministrativa e contabile, realizzata da una cooperativa per conto dei soci.

Cooperative agricole e tipologie

Possono essere inoltre equiparate agli imprenditori agricoli le cooperative che offrono servizi nel settore selvi colturale (tra cui si includono le sistemazioni idraulico – forestali), nonché – purchè in presenza di alcuni presupposti – le cooperative di trasformazione ed alienazione di prodotti agricoli e zootecnici, che siano stati forniti in prevalenza dai soci agricoltori, le quali vengono considerate nell’ambito delle imprese agricole per connessione. Per quanto riguarda le cooperative che forniscono servizi nel settore selvicolturale, queste sono state equiparate agli imprenditori agricoli – fermo restando il criterio della prevalenza dell’attività agricola stessa – in quanto rispondono all’esigenza di valorizzare lo sviluppo dell’ambiente rurale.

note

Autore immagine: Pixabay.


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