Diritto e Fisco | Editoriale

Come togliere un nome da un mutuo

8 maggio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 8 maggio 2018



Cos’è il contratto di mutuo? Perché accendere un mutuo cointestato? Come risolvere il precedente contratto a favore di uno nuovo?

Al giorno d’oggi è difficile trovare una persona che decida di acquistare un immobile (un terreno, una casa) oppure un’automobile nuova senza ricorrere ad un prestito. Soprattutto i più giovani non sempre riescono a poter far fronte alle tante spese solo con le loro forze. Tutti sanno che il mutuo consiste in un prestito di denaro. Molto spesso, per convincere la banca ad accendere un mutuo si decide di cointestarlo a più persone: questa operazione funge da garanzia per l’istituto di credito il quale, nel caso di futuro inadempimento, potrà rivalersi su tutti i cointestatari. Non tutti sanno, però, che così come è possibile inserire più nomi per chiedere un mutuo, è possibile anche toglierli. Con questo articolo vedremo appunto come togliere un nome da un mutuo e quando farlo.

Mutuo: cos’è?

Prima di vedere come togliere un nome da un mutuo, spieghiamo prima in cosa esso consiste. Il mutuo è un contratto mediante il quale una parte (cosiddetto mutuante) consegna all’altra (mutuatario) una determinata quantità di denaro, con l’obbligo di restituirla maggiorata degli interessi [1]. Tecnicamente, secondo il codice civile, il mutuo non deve avere ad oggetto necessariamente del denaro, né il prestito deve provenire da un istituto di credito. Questo significa che si può parlare di mutuo anche nel caso in cui una persona presti del grano (o qualsiasi altro bene “fungibile”, cioè scambiabile con un altro perché identico) ad un amico. Nell’economia di tutti i giorni, però, il mutuo è divenuto un tipico contratto bancario, cioè un contratto stipulato per iscritto tra una banca (mutuante) e uno o più clienti (mutuatari). Spesso, poi, la banca vincola il finanziamento concesso, nel senso che la somma di denaro che dà in prestito deve essere utilizzata per uno specifico affare: il mutuo immobiliare, ad esempio, viene concesso per l’acquisto di una casa, non per altro.

Mutuo cointestato: cos’è?

Perché la banca conceda un mutuo è necessario fornire delle garanzie. Soprattutto dopo la crisi economica, gli istituti di credito hanno stretto i cordoni della borsa e sono disposti ad effettuare prestiti solamente dietro ampie garanzie; il che è un po’ un paradosso, visto che chi chiede denaro, normalmente, non ha a disposizione grandi patrimoni. Proprio per questa ragione, cioè per facilitare la concessione di un mutuo, i prestiti sono normalmente accordati quando i richiedenti siano più persone: si parla, in questi casi, di mutuo cointestato, cioè di mutuo intestato (e, quindi, concesso) a più persone. A fronte di una pluralità di mutuatari c’è un solo mutuante, il quale ottiene maggiori garanzie dal fatto che, se uno dei mutuatari dovesse essere inadempiente, potrà sempre rivalersi sugli altri. Ma è possibile compiere l’operazione contraria, cioè togliere un nome da un mutuo? Vediamo come fare.

Togliere nome da mutuo: come rinegoziare il contratto?

È noto che quando si stipula un mutuo ci si accolla un obbligo di rimborso che si protrarrà per diversi anni, a volte per decenni. Durante tutto questo tempo le condizioni economiche dei contraenti potrebbe mutare, così come potrebbero cambiare i rapporti tra gli stessi. Classico esempio è quello del mutuo contratto da due fidanzati per poter comprare casa e andare a convivere: la coppia scoppia e ciò che resta ad unirli non è più un vincolo sentimentale ma uno giuridico, cioè la cointestazione del mutuo. Come procedere in casi come questo? Come togliere un nome da un mutuo? Uno dei modi di togliere un nome da un mutuo è quello di rinegoziare i termini del contratto. Cosa significa? Significa che mutuatari e mutuante devono nuovamente sedersi a tavolino e discutere la modifica dell’originario contratto. In buona sostanza, il contratto di mutuo rimarrà lo stesso ma a condizioni diverse, consistenti nell’estromissione di uno dei debitori. Per fare ciò è ovviamente necessario il consenso del creditore, cioè della banca che ha concesso il mutuo. La banca potrebbe acconsentire a togliere un nome da un mutuo solamente se ritiene che il restante (o i restanti) debitori offrano sufficienti garanzie. In cambio dell’estromissione, la banca potrebbe anche chiedere un sacrificio ulteriore da parte dei nomi rimanenti: si pensi ad un pegno o a un’ipoteca, oppure all’obbligo di fornire una fideiussione.

Togliere nome da mutuo: come sostituire il contratto?

Un altro modo di togliere un nome da un mutuo è quello di sostituire il contratto con uno nuovo. A differenza dell’ipotesi illustrata nel paragrafo precedente, la sostituzione comporta l’eliminazione del precedente contratto e la nascita di uno diverso. In pratica, il vecchio viene “risolto” consensualmente a favore di uno nuovo che abbia condizioni differenti: in particolare, che abbia debitori diversi. Chiaramente, sostituire un mutuo con un altro comporta un esborso di denaro legato a tutta la fase preparatoria del nuovo contratto. Inoltre, resta il fatto che il mutuatario dovrà sopportare da solo il peso della restituzione del prestito, con minor garanzia per la banca. È anche vero, però, che il nuovo contratto di mutuo, presumibilmente, avrà ad oggetto una somma di danaro minore del primo.

note

[1] Art. 1813 cod. civ.  

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