Diritto e Fisco | Editoriale

Posso parcheggiare davanti ad un cancello senza passo carrabile

6 maggio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 6 maggio 2018



Cos’è il passo carraio? Come si ottiene l’autorizzazione per apporre il cartello di passo carrabile? Quanto costa?

La caccia al parcheggio è l’attività quotidiana di ogni automobilista. Il posteggio rappresenta senz’altro uno dei problemi più sentiti dagli italiani, soprattutto in città. La giungla urbana non lascia varchi nemmeno alle più piccole utilitarie e gli spazi adibiti alla sosta delle autovetture sono rari e, quando sono presenti, sono sempre affollatissimi.

La grande ricerca del posto auto spinge tanti automobilisti ad invadere proprietà private, a sostare sulle strisce pedonali e a scendere ad ogni tipo di compromesso pur di liberarsi della loro scatola metallica. Tra le soluzioni più quotate c’è anche quella di parcheggiare davanti ai cancelli o ai garage altrui. È possibile fare ciò? Molti si domandano: posso parcheggiare davanti ad un cancello senza passo carrabile? Cerchiamo di rispondere.

Passo carrabile: cos’è?

Ancor prima di rispondere alla domanda posta nel titolo di questo articolo («Posso parcheggiare davanti ad un cancello senza passo carrabile»), bisogna spendere due parole su cosa sia il passo carrabile. Il codice della strada definisce il passo carrabile come accesso ad un’area laterale idonea allo stazionamento di uno o più veicoli [1].

Il passo carrabile (o passo carraio), quindi, è uno sbocco di un’area privata su un’area di pubblico passaggio. Sempre il codice della strada dice che senza la preventiva autorizzazione dell’ente proprietario della strada non possono essere stabiliti nuovi accessi e nuove diramazioni dalla strada ai fondi o fabbricati laterali, né nuovi innesti di strade soggette a uso pubblico o privato.

I passi carrabili devono essere individuati con l’apposito segnale, previa autorizzazione dell’ente proprietario della strada [2].

Passo carrabile: come ottenere il cartello?

Fornita una definizione di passo carrabile, vediamo cosa bisogna fare per ottenere il cartello che segnala il passo carraio e vieta alle macchine di sostare. La richiesta deve essere fatta all’ente proprietario della strada: il più delle volte, si tratta del Comune. Solo questo è autorizzato a concedere al privato il cartello da apporre all’ingresso della sua proprietà per impedire il parcheggio delle auto sulla stessa.

In buona sostanza, il cittadino che voglia impedire alle auto di sostare davanti al proprio accesso (garage, cancello, ecc.) sul suolo pubblico, deve chiedere al proprietario della strada il rilascio dell’apposito cartello che segnala la presenza del passo carraio e vieta la sosta delle vetture.

Il rilascio dell’autorizzazione ha, però, un costo: si tratta di un canone variabile da ente ad ente, in base alla regolamentazione interna dello stesso. In linea di massima, si va dai trenta ai cinquanta euro annui.

Una volta ottenuto, il cartello che segnala il passo carraio e impone il divieto di sosta va apposto sul confine tra la proprietà privata e il suolo pubblico in maniera che sia visibile dalla carreggiata. Il cartello deve obbligatoriamente riportare il nome e lo stemma del comune che lo ha concesso, il numero di passo carrabile, la scritta passo carrabile e il segnale di divieto di sosta. Senza queste informazioni, il segnale non ha valore ed è soggetto a delle specifiche sanzioni amministrative in capo al proprietario.

Parcheggiare davanti cancello senza passo carrabile: si può?

Se vi state ancora chiedendo se posso parcheggiare davanti ad un cancello senza passo carrabile, la risposta si evince da quanto finora detto: sì, si può parcheggiare. Il divieto segue solamente alla regolare apposizione del cartello indicato nel paragrafo precedente, cartello che è valido se rilasciato dal Comune (ovvero, dall’ente proprietario della strada).

Questo significa che i passi carrabili “fai da te”, cioè i divieti di sosta apposti autonomamente dal proprietario del cancello o del garage senza autorizzazione non hanno alcun effetto. Anzi: in caso di affissione di cartelli acquistati presso negozi privati (tabacchini, cartolibrerie, ecc.) e non ottenuti direttamente dall’ente titolare del relativo potere autorizzativo, il proprietario rischia di pagare da un minimo di 168 ad un massimo di 674 euro [3].

Ugualmente, è possibile parcheggiare davanti ad un cancello senza passo carrabile anche se il proprietario ha ottenuto l’autorizzazione ma ha dimenticato di apporre il cartello che gli è stato rilasciato dall’ente. In questa circostanza, infatti, l’automobilista che sosta dinanzi alla proprietà privata non è sanzionabile in quanto, senza cartello, non può essere a conoscenza del divieto.

note

[1] Art. 3, n. 37, cod. str.

[2] Art. 22 cod. str.

[3] Art. 22, comma 11, cod. str.

Autore immagine: Pixabay.com

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12 Commenti

  1. Anche senza il segnale di passo carrabile la sosta davanti ad un garage comporta la violazione dell’art.610 del c.p.p. (violenza privata).

    Poiché in molti comuni il passo carrabile non è mai stato istituito, allora, secondo quanto riportato sopra, chiunque potrebbe – per esempio – bloccare in casa il proprio vicino?

    E se dovesse nascere la necessità di un pronto soccorso per gravi motivi? Assurdo! Non può essere il comune a certificare qualcosa di grande importante ed evidente per se stessa.

    L’Italia si conferma ancora una volta la Repubblica delle Banane.

    1. Secondo me al di là del cartello comune o non comune chiudere un passaggio con una macchina e trovi difficolta’ ad uscire dalla tua proprieta’ ,si incorre nel penale , chi va ad intaccare la tua privacy dei tuoi abituali movimenti bloccandoti passibile del codice di procedura penale ,dico questo perche’ Mi sono documentato e confrontato con un avvocato penalista e mi ha confermato tutto cio’ ……

      1. il codice della strada è chiaro basta essere informati , qui non si tratta di ostruire il passaggio ho l’accesso all’abitazione , in genere oltre al passo carraio abusivo senza nessuna indicazione di cartello idoneo rilasciato dal comune , si ha una uscita dal portoncino , è codesto deve essere accessibile e senza ostruzioni per entrare ho uscire dall’abitazione , è usanza affiggere cartelli comprati nelle cartolerie ho al tabacchino quindi non regolari , è pretendere che il carraio sia libero ha loro comodità !!

        1. Rimozioni e multe secondo codice della strada sono una cosa, in giudizio per violenza privata è un’altra. Bloccare l’uso della propria auto ad una persona che vuole uscire, è una violenza che non può essere giustificata ad altre inadempienze da sanzionare in altre sedi.

    2. Non vedo in che modo si possa azionare il 610 cp quando non ho nessun “segno” che mi faccia capire che da lì deve uscire un’auto: non ce n’è nessuna parcheggiata “dentro” e l’ampiezza degli spazi interni o del cancello/portone non implica la connessione con entrata/uscita di veicoli riferibili ai residenti. Inoltre, l’ampiezza stessa può essere stata determinata dalla semplice prudenziale previsione di eventi futuri, episodici ed incerti la cui soluzione ne viene facilitata (spurgo fossa biologica? furgone per eventuali traslochi? accesso di autopompa VVFF?) che possono essere “tutelati” in misura altrettanto episodica. Infine, fermo restando quanto sopra, se non viene impedito il passaggio delle persone, non vedo in che modo possa invocarsi il 610 CP.

      1. “Sempilci episodici eventi futuri”, non capisco come possono essere tutelati se chiunque può bloccare il passaggio quando vuole. Ma possiamo veramente chiamarli eventi futuri? Un emergenza può avvenire in qualsiasi momento. Aggiunto che se per uscire di casa con l’auto bisogna cercare e informare qualcuno, a mio avviso non c’è la multa e la rimozione, ma si può andare in giudizio e nel penale.

    3. Per sussistere il reato di violenza privata, sarebbe indispensabile dimostrare che il presunto reo ha parcheggiato il veicolo davanti al cancello, al solo scopo di impedire all’altro di poter far uso del varco (valutazione similare al parcheggio in “doppia fila”).

    4. In caso di emergenze esistono i numeri di emergenza, ambulanze vigili ecc, la legge vieta anche di correre in ambulanza con auto propria quindi il problema non sussiste. Ovviamente il portoncino per entrare in caso non va occultato, qui si parla di scarrozzi non autorizzati

  2. Se si ottiene il passo carrabile si ha anche il diritto di avere sufficiente accesso per poter eseguire manovra con l’ auto di entrare e/o di uscire dal cancello?

  3. il commento lo appena scritto ho dimenticato di apporre il mio nominativo , comunque chi non si mette in regola con il comune di appartenenza per avere libero accesso al passo carraio privato ,quindi pagando la tassa comunale non potrebbe come regola campare diritti di nessun tipo , paesi dove ognuno fa il proprio comodo affiggendo cartelli comprati nelle cartolerie , pretendendo con fare minaccioso di avere il pieno diritto di entrare ho uscire dal carraio ha qualsiasi ora !!

  4. Io un mese fa circa, uscendo di casa per andare in garage a prendere lo scooter e recarmi al lavoro (lavoro in ospedale e su turni), mi ci sono trovata un’auto posteggiata davanti. Chiusa a chiave e ben attaccata alla porta del garage. Ho provato a suonare a vari citofoni ma nulla. Ho chiamato i vigili e mi hanno risposto che, l’avrebbero portata via con il carro attrezzi, solo se avessi avuto il cartello di passo carrabile. Esattamente come dice l’articolo postato. Neppure la sanzione hanno fatto. Però avrei potuto fare una denuncia alle forze dell’ordine per dimostrare un effettivo danno arrecatomi (non andare a lavorare per quel giorno, per esempio). Trovo che pagare, pure questo, per avere giustizia, sia inconcepibile. Se ti piazzi davanti ad un garage, sai che impedirci a qualcuno, l’uso legittimo dello stesso.

  5. Circa un mese fa ho trovato l’accesso al mio box bloccato – per l’ennesima volta – da una macchina postegguata proprio davanti. Ho chiamato i vigili, che appena arrivati mi hanno detto non solo che non avendo io l’autorizzazione comunale al passo carrabile era lecito lo stazionamento della vettura davanti al mio box, ma addirittura che io avrei dovuto essere sanzionato per il fatto di utilizzare un box senza essere autorizzato al passo carrabile. Ho fatto presente quanto questo fosse paradossale, e come io, al di là dell’utlizzarlo per la mia vettura, avrei anche potuto utilizzare il box come deposito, e la presenza di una vettura che me ne preclude l’accesso avrebbe comunque limitato la mia possibilità di prelevare, che so, una libreria o qualunque cosa contenuta nel box. Aggiungo che in passato, altri vigili, nella stessa identica situazione e per lo stesso box, hanno ritenuta illecito il posteggio di vetture di fronte ad esso. Mi pare che ci sia parecchia confusione.

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