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Multa al prestanome dell’auto: slitta l’obbligo di indicazione sul libretto

20 Dicembre 2012
Multa al prestanome dell’auto: slitta l’obbligo di indicazione sul libretto

Rimandato l’obbligo di indicazione, sul libretto di circolazione, del soggetto che ha in prestito l’auto.

Per il momento non si faranno multe a chi non ha aggiornato il libretto di circolazione del proprio veicolo dato in prestito a terzi (al di là dei familiari e conviventi): l’obbligo della indicazione del “prestanome”, infatti, previsto dalla recentissima riforma [1], è stato rimandato.

Lo ha chiarito il Ministero dei Trasporti con una circolare di ieri [2]: ciò perché sono ancora in corso di realizzazione le procedure informatiche necessarie per attuare tecnicamente le nuove norme.

Dunque, la norma resta in piedi, ma ancora non è efficace: infatti, in caso di violazione dell’obbligo di aggiornamento del libretto di circolazione, non potranno essere applicate sanzioni.

Sarà la stessa amministrazione – si rende noto – a dare la notizia circa la data di effettiva entrata in vigore dei nuovi obblighi.

Ricordiamo che la riforma obbliga di denunciare alla Motorizzazione (perché aggiorni il libretto di circolazione):

1) i soggetti che hanno la temporanea disponibilità del veicolo per periodi superiori a trenta giorni, a titolo di comodato o in forza di un provvedimento di affidamento in custodia giudiziale.

Nel caso di comodato, sono esentati dall’obbligo di aggiornamento della carta di circolazione i componenti del nucleo familiare, purché conviventi.

2) la locazione senza conducente di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi per periodi superiori ai trenta giorni;

3) al di fuori dei casi precedenti, il soggetto diverso dall’intestatario per periodi superiori ai trenta giorni, in forza di contratti o atti unilaterali che, in conformità alle norme dell’ordinamento civilistico, comunque determinino tale disponibilità.

Sono fuori da ogni obbligo i familiari conviventi che usano i veicoli a titolo gratuito

 


note

[1] DPR 198/2012.

[2] Circolare n. 33691/12.


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