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Lo sai che? Passaggio proprietà: risulta bollo auto non pagato?

Lo sai che? Pubblicato il 6 maggio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 6 maggio 2018

Si può vendere l’auto anche se si hanno degli arretrati non pagati del bollo auto? Cosa rischia l’acquirente e cosa il venditore?

Per diversi anni non hai versato il bollo auto ma, fino ad oggi, la Regione non ti ha mai chiesto il pagamento: non ti sono arrivate diffide, cartelle o fermi amministrativi. Così hai approfittato della situazione e, consapevole del fatto che qualsiasi accertamento fiscale non avrebbe mai potuto richiederti più degli ultimi tre anni di arretrati, sei andato avanti persistendo nella morosità. Ora però si pone un problema: hai intenzione di vendere la macchina e acquistarne un’altra e vuoi sapere se, a seguito del passaggio di proprietà, risulta il bollo auto non pagato. In altri termini, l’acquirente verrà a sapere del fatto che non sei in regola con la tassa automobilista? La Regione potrà chiedere a lui i soldi da te non versati e, in tal caso, potrebbe rivalersi nei tuoi confronti? Cosa rischiano, insomma, il venditore e il compratore di un veicolo che non è in regola con il bollo auto? Se questo è il tuo problema, mettiti comodo e leggi qui sotto qual è la soluzione.

Come funziona il bollo auto?

Se ti sei chiesto, ora o in passato, se, con il passaggio di proprietà risulta il bollo auto non pagato è perché, molto probabilmente, non ti sono noti i meccanismi di funzionamento della tassa automobilistica. Per colmare la lacuna ti consiglio di leggere al più presto la guida Bollo auto: come funziona. Ai fini che qui ti interessano, ti ricordo gli aspetti principali della disciplina, rimandandoti all’approfondimento per tutti gli altri dettagli. Il bollo auto è un’imposta sulla proprietà, così come esiste l’imposta sulla casa, l’imposta sui terreni, l’imposta sui capannoni, ecc. Tenuto a versare l’importo alla Regione è il proprietario dell’auto al momento in cui scade il  pagamento, anche se il giorno dopo dovesse decidere di venderla. In pratica, sebbene il bollo auto ha, come presupposto di imposta, la proprietà del bene si tratta di un debito che non è “intestato” al bene (e che, quindi, circola con esso, di soggetto in soggetto), ma grava sul proprietario e su di lui rimane anche in caso di cessione dell’auto.

Se vendo l’auto, cosa rischia chi compra se il bollo non è stato pagato?

Tutto ciò che abbiamo sinora detto lascia facilmente intendere che, in caso di passaggio di proprietà dell’auto, a restare debitore del bollo auto non pagato è chi è stato inadempiente al momento di scadenza dell’obbligo tributario, chi cioè doveva all’epoca pagarlo, ossia il vecchio proprietario. Il debito non si trasferisce al nuovo acquirente.

Questo implica due importantissime conseguenze:

  • chi compra un’auto o una moto o un motorino per il quale non è stato regolarizzato in passato il bollo auto non verrà mai a sapere del debito, salvo che l’ente creditore o l’Agente della riscossione, per errore, gli spediscano un sollecito di pagamento o una cartella esattoriale: in tal caso, l’atto è nullo e il nuovo titolare del mezzo non dovrà pagare. Ma, a tal fine, egli è comunque tenuto a impugnare l’atto dinanzi al giudice. Delle eventuali spese legali che sosterrà per agire in giudizio e impugnare la richiesta della Regione o dell’Agente della riscossione non potrà chiedere il rimborso al precedente proprietario poiché l’errore è stato commesso dall’amministrazione e non dal privato (il quale peraltro non è tenuto a rendere edotto l’acquirente dei propri debiti fiscali);
  • l’Agente della riscossione non può iscrivere un fermo amministrativo su un’auto o una moto o un motorino dopo il passaggio di proprietà per i debiti accumulati dal precedente titolare. Dopo la vendita o la donazione il bene appartiene a un altro soggetto e non può essere “bloccato” per le morosità del precedente titolare. Se tuttavia l’acquirente dovesse, a sua volta, essere debitore dell’erario o degli enti locali per qualsiasi tributo (sia anche per bolli auto non pagati in passato) potrà subire il fermo, ma giustificato appunto per le sue pendenze e non per quelle degli altri.

Ti consiglio a riguardo di leggere la guida Bollo auto: che succede se non si paga la tassa automobilistica.

Chi compra un’auto o una moto o un motorino quindi non è tenuto a verificare che, prima di tale momento, il venditore abbia corrisposto il bollo auto perché il debito non si trasferirà su di lui e resterà solo in capo al venditore.

Che succede se cointesto l’auto a un’altra persona

Secondo alcune sentenze, la cointestazione dell’auto impedisce il fermo amministrativo per i debiti fiscali di uno dei due. Ad esempio, se Mario e Giovanni sono proprietari di una macchina e Giovanni ha ricevuto una cartella per mancato versamento dell’imposta di registro, l’Esattore non potrà disporre il blocco del mezzo, finendo altrimenti per pregiudicare anche chi non è debitore. Diverso però è il discorso se il debito attiene al bollo auto. In questo caso, tenuti al versamento sono entrambi i comproprietari, sicché il fermo è ben possibile. Se però l’auto viene cointestata dopo la nascita del debito, allora il fermo non dovrebbe essere più consentito.

La vendita fittizia

Si potrebbe avere il caso in cui Mario, debitore del bollo auto, simuli una vendita o una donazione a Giovanni solo per evitare il fermo dell’auto, trasferendo su di lui la proprietà. In tali casi l’Agente della riscossione potrebbe comunque azionare una causa (cosiddetta revocatoria) per far dichiarare inefficace il trasferimento della proprietà e, quindi, agire ugualmente con il blocco.


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2 Commenti

  1. Che non si trasferisce al nuovo intestatario è evidente, ma per pagare la tassa di circolazione all’ACI fanno pagare gli arretrati e sanzioni amministrative o non rilasciano la ricevuta del pagamento

    1. Quando ti danno il nuovo bollo con la data di scadenza e la targa della tua auto, è quella stessa la ricevuta di pagamento per l’aci.

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