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Lo sai che? Concorso Ministero dell’Istruzione: 253 funzionari

Lo sai che? Pubblicato il 7 maggio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 7 maggio 2018

Un esame costituito da due prove scritte più l’orale, precedute da quelle preselettive. Ma come verranno gestiti i punteggi, i posti riservati, la loro assegnazione.? Quali le materie d’esame e le modalità? Vediamo tutto insieme.

Alla ricerca di un lavoro, la soluzione cui ci si rivolge di più è quella dei concorsi, soprattutto quelli ministeriali. E un’opportunità, per 253 funzionari amministrativo-giuridico-contabili di III area (posizione economica F1), viene proprio dal ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur). Dopo quello per il personale Ata, infatti, è stato indetto un nuovo bando, emesso il 29 marzo scorso. Inoltre sono stati anche prorogati i termini per inviare la domanda di partecipazione al concorso, che potrà essere inoltrata entro le ore 12 del prossimo giovedì 11 maggio (inizialmente il termine ultimo per l’invio online della domanda, con inserimento dati sul sito ad hoc, era il 27 aprile alle ore 12). Inoltre per partecipare è sufficiente anche il possesso della sola laurea triennale [1]. Andiamo, però, a vedere meglio quali sono le procedure di iscrizione, le modalità di svolgimento delle prove d’esame da superare e come avverrà la distribuzione dei posti in ambito territoriale.

I contenuti del bando di concorso: la ripartizione dei posti

Innanzitutto occorre precisare che il 5% dei posti sarà riservato al personale (interno) in ruolo al Miur. Un’altra quota (pari a non più del 50% dei posti) è riservata, ovviamente, come da legge [2], agli iscritti alle categorie protette.

Poi altra curiosità è proprio l’assegnazione in tutta Italia dei posti stessi, dislocati a livello regionale in quantità maggiore proprio nel Mezzogiorno d’Italia, in quel Sud tanto bistrattato e bisognoso di lavoro (da cui spesso, nell’immaginario collettivo, si parte per il Nord ricco alla ricerca di un impiego e di un po’ di fortuna). Infatti la quota principale dei posti (ben 50) spetta all’Amministrazione centrale, seguita poi dai 30 destinati alla Lombardia (da sempre all’avanguardia per ciò che concerne opportunità di lavoro), ma poi vediamo che ecco che 19 andranno alla Campania e altri 17 alla Sicilia, 15 alla Puglia, superata di poco (16) dal Piemonte; a breve distanza seguono Veneto (con 14 posizioni) e Toscana e Lazio con 12. Fanalini di coda, invece, paiono essere Friuli Venezia Giulia ed Umbria (con 5) e Basilicata e Molise (con soli 4 posti). Per quanto riguarda le altre regioni, vediamo quale è la loro ripartizione: Abruzzo e Marche 7, Calabria 8, Emilia Romagna 10, Liguria e Sardegna 9.

I requisiti di ammissione al concorso

Per poter accedere al concorso occorre avere i seguenti titoli: la cittadinanza italiana o di uno degli Stati membri della comunità europea; aver conseguito la laurea (triennale, specialistica o magistrale) in un’università italiana o in una straniera il cui titolo sia equipollente a quelli italiani e pertanto riconosciuto dal Ministero; possedere l’idoneità fisica per poter esercitare l’eventuale mansione futura presso il Ministero; aver svolto servizio di leva per chi fosse soggetto per legge a tale obbligo.

Non sono considerati idonei per l’ammissione al concorso, invece, al contrario tutti coloro che hanno avuto condanne penali, soprattutto per reati riguardanti la pubblica amministrazione; coloro che, sempre nell’ambito della pubblica amministrazione, siano stati licenziati (destituiti o dispensati) per scarso rendimento professionale o perché assunti irregolarmente con la presentazione di documenti falsi o nulli da un punto di vista legale per vizi di forma insanabili; oppure, infine, esclusi dall’elettorato pubblico attivo. In tutti questi casi l’esclusione dal concorso può avvenire anche in un secondo momento, nel caso tali irregolarità siano riscontrate in seguito, persino in sede di eventuale firma dell’ipotetico contratto.

Come fare domanda di partecipazione al concorso

Per potere fare domanda di partecipazione al concorso, occorre innanzitutto registrarsi al sito bando253funzionari-miur.cineca.it (si aprirà la seguente pagina: https://istanzemiur.cineca.it/miur/bando-funzionari-2018-253f1/, dove saranno pubblicate anche tutte le eventuali comunicazioni e i risultati delle prove stesse) oppure vi si può iscrivere accedendo con le credenziali dello Spid (il sistema pubblico di identità digitale, che permette con un’identità digitale unica, mail o nome utente e password univoci, di accedere a vari siti di pubblica amministrazione). Ovviamente poi si procederà compilando tutti i dati richiesti da inserire nella domanda; infatti con le credenziali Spid si avrà accesso alla conseguente procedura automatizzata. Come sempre, tra i dati richiesti, vi saranno: nome, cognome, codice fiscale, luogo e data di nascita, indirizzo di residenza, domicilio (ogni eventuale cambiamento dovrà essere comunicato scrivendo a: dgruf@postacert.istruzione.it), il titolo di studio che si è conseguito, telefono, indirizzo -mail e pec. Per eventuali altre comunicazioni, su cambi di domicilio o altro, si può anche inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno intestata al Ministero Miur (dipartimento per la programmazione e gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali, rivolgendosi alla Direzione generale per le risorse umane e finanziarie e all’Ufficio II reclutamento e formazione del personale del Ministero) a viale Trastevere n. 76/A 00153 Roma.

Nel caso di nuova registrazione dal sito, poi, occorre tenere presente che è necessario essere in possesso di firma digitale; quest’ultima ha vari costi, che oscillano dai 40, 42 fino a 61 euro, ed è acquistabile sul sito di Aruba per la posta elettronica certificata (pec). Occorre, inoltre, un kit composto da un lettore (USB o da tavolo) e da una smart card. Inoltre sono considerate nulle tutte le domande di partecipazione al concorso inviate oltre il termine massimo e, nel caso di più invii, è valido l’ultimo pervenuto in ordine di tempo. Ovviamente dovranno essere rispettate tutte le modalità appena spiegate pena l’invalidamento della domanda, compresi i tempi; in caso di ritardi o di perdita della documentazione, l’amministrazione non si prende responsabilità. I dati comunicati verranno verificati e il soggetto sarà sottoposto alle sanzioni penali, civili e amministrative relative ad eventuali dichiarazioni di falso. Tutte le domande compilate in maniera erronea, in modo incompleto o inviate a termini scaduti saranno invalidate.

Specifiche dei dati posseduti e assegnazione dei codici del bando di concorso

Tra i dati da rilasciare, oltre a quelli personali già citati, vi è l’eventuale appartenenza a categorie speciali e protette o meno, con la specifica se si ha bisogno o meno di un ausilio (come l’assistenza di un tutor o di un accompagnatore ad esempio, personale che sarà selezionato dal Miur stesso) o di un tempo aggiuntivo nelle prove rispetto a quello previsto da regolamento. A tale proposito occorrerà inviare, al recapito mail e all’indirizzo (per eventuale tramite di raccomandata con ricevuta di ritorno del Miur) precisati in precedenza, la dichiarazione della propria invalidità certificata e rilasciata dalla Asl; tale documentazione dovrà essere inviata entro venti giorni dalla data di scadenza dell’inoltro della domanda di partecipazione al concorso. La commissione d’esame giudicherà e valuterà le misure da prendere relative, a sua totale e insindacabile discrezionalità.

Inoltre bisogna sottoscrivere di non aver ricevuto condanne penali, di non essere stati destituiti dall’incarico in una pubblica amministrazione per inadempienza ai doveri di lavoro e di scarso rendimento in termini di efficienza professionale, di essere in possesso dei diritti civili e politici (e pertanto di essere iscritto alle liste elettorali), di aver ottemperato all’obbligo di leva; ma soprattutto si dovrà specificare il proprio codice identificativo  di riferimento in base alla propria regione di riferimento (costituito dalle iniziali del nome della regione più un numero in ordine crescente), assegnato in sede di registrazione e di conseguente inoltro della domanda di partecipazione al concorso. Facciamo degli esempi: nel caso dell’Abruzzo sarà ABR01, della Basilicata BSC02, della Calabria CBR03, della Campania CMP04, dell’Emila Romagna EMR05, del Friuli Venezia Giulia FVG06, della Liguria LGR07, del Lazio LZO08, della Lombardia LMB09, delle Marche MCH10, del Molise MLS11, del Piemonte PMT12, della Puglia PGL13, della Sardegna SRD14, della Sicilia SCL15, della Toscana TSC16, dell’Umbria UMB17, del Veneto VNT18.

Le prove e le materie d’esame del concorso

Per quanto riguarda le prove preselettive e quelle scritte, la data e il luogo verranno comunicati nella Gazzetta Ufficiale del 29 maggio prossimo, mentre coloro che hanno un’invalidità riconosciuta pari o superiore all80% avranno diritto all’esonero dall’effettuare le prove preselettive iniziali. Inoltre data e luogo dovranno essere resi noti almeno 15 giorni prima e le prove, in caso di sovrannumero dei candidati, potranno avvenire persino decentrate a livello regionale. Ma vediamo in che cosa consistono. Innanzitutto si tratta di due prove scritte più una orale (al colloquio si accederà solo se si sarà ottenuto un punteggio di almeno 21/30 su ogni prova), oltre alle prove preselettive appunto. I temi sono di cultura generale e di ambito interdisciplinare. Gli argomenti concernono, più nello specifico: diritto costituzionale, diritto dell’Unione europea, diritto amministrativo, diritto civile (più precisamente riguardo gli obblighi contrattuali del dipendente pubblico), contabilità pubblica, diritto del lavoro (in riferimento più in particolare al pubblico impiego), l’organizzazione del Miur e la sua storia con la sua evoluzione; ma sono richieste anche conoscenza della lingua inglese e dell’informatica. Infatti, in caso i candidati siano più di mille, la Commissione stessa può essere integrata con esperti di informatica e di inglese appunto (tramite delle sottocommissioni), che saranno inseriti anche come eventuali riserve in caso di assenza del presidente della stessa o di qualcuno dei suoi membri o dei segretari.

La prima prova sarà formata da domande a risposta multipla con quattro opzioni di cui solamente una è quella giusta (circa un centinaio da svolgere in massimo un’ora e mezza di tempo) su tali materie, mentre la seconda consisterà nella stesura di un elaborato su uno o più di esse. Ovviamente resta vietato l’uso di testi di studio e di telefonini, pena l’esclusione dalle prove d’esame stesse, che avverrà ugualmente se non ci si presenterà anche ad una sola delle medesime. Il colloquio orale, invece, verterà in particolare su: diritto penale, diritto processuale civile e del lavoro, elementi sullo stato giuridico del personale scolastico. Anche per l’orale, cui si può assistere liberamente perché aperto al pubblico, il punteggio minimo da conseguire è di 21/30. I candidati dovranno presentare, però, al momento in cui si recheranno a sostenere il colloquio, un documento di riconoscimento valido (carta d’identità o simile).

Se i quesiti delle prove preselettive possono essere composti da un Ente specializzato del settore esterno al Ministero, le prove verranno corrette con un metodo informatizzato, grazie a un sistema automatizzato. Tuttavia il punteggio finale è dato dalla media della somma dei voti delle tre prove (le due scritte+l’orale), ma sul totale non influisce quello delle prove preselettive. Superati gli orali e dunque con esito positivo tutte le prove, si dovrà inviare (sempre all’indirizzo mail sopra riportato o per raccomandata con ricevuta di ritorno alla sede del Miur) – se non si era già provveduto a farlo – tutta la documentazione attestante i titoli conseguiti e dichiarati, entro 15 giorni da quando si è sostenuto il colloquio, così da valutare eventuali titoli preferenziali aggiuntivi a parità di punteggio.

Così verrà stilata la graduatoria di merito, con cui si decretano i vincitori, ma ciò non garantisce comunque l’assunzione o almeno non è detto che essa sarà immediata. Solamente in seguito si provvederà alla stipula del contratto di lavoro a tempo indeterminato. A tale proposito, la graduatoria è importante per l’assegnazione della sede, che verrà scelta a discrezione del vincitore di concorso, in base alla classifica sulla base del punteggio finale. Sarà sempre possibile richiedere un trasferimento in seguito, ma non prima che siano trascorsi cinque anni. Se il vincitore non prende servizio entro il termine fissato dal contratto, sarà sostituito da colui che segue dopo di lui in graduatoria.

Inoltre, come in ogni concorso, si ha sempre la facoltà di consultare gli atti del concorso e di fare ricorso; dall’altro lato il Ministero si impegna al massimo e totale rispetto del trattamento dei dati personali dei candidati, riservandosi il diritto di revocare, sospendere (sia il bando che le assunzioni), rinviare e modificare i requisiti del concorso (data, numero di posti, diminuendoli o incrementandoli); parzialmente o totalmente.

note

[1] Tutto il bando è pubblicato integralmente sul sito www.miur.gov.it; lo si può trovare nella sezione “Stampa e comunicazione” alla voce “Notizie”. Il bando conta di 17 articoli e 19 pagine a firma del direttore generale Jacopo Greco.

[2] In base alla legge n. 68 del 12 marzo del 1999.

Autore Immagine: Pixabay.com


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