Diritto e Fisco | Editoriale

Quali lavori in casa senza permessi

7 maggio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 maggio 2018



Il decreto Infrastrutture stabilisce le opere in edilizia libera che non hanno bisogno di autorizzazioni ed i vincoli da rispettare. Ecco l’elenco completo.

Hai bisogno di fare dei lavori in casa e ti stai chiedendo se c’è bisogno di un’autorizzazione del Comune? Allora ti conviene continuare a leggere perché sono quasi 60 (58 per la precisione) i lavori in edilizia libera che si possono realizzare senza trafile burocratiche. I lavori in casa senza permessi sono contenuti in un decreto Infrastrutture entrato in vigore il 22 aprile 2018 [1] ed interessano sia l’esterno sia l’interno degli edifici. Ci vuole, questo sì, il rispetto di alcune condizioni che riguardano gli strumenti urbanistici locali (ad esempio il Piano regolatore) ed i vincoli sulle normative edilizie. Per dire, si può ritinteggiare una facciata sempre ché non vengano violati i criteri comunali sul colore o sui materiali. Si può installare un condizionatore con unità esterna purché questa non sia visibile dallo spazio pubblico. Ma non si può installare un ascensore in una zona sismica senza aver chiesto regolare autorizzazione oppure mettere liberamente una grata su una finestra per evitare l’intrusione dei ladri se l’appartamento si trova in un immobile di interesse storico-artistico.

Vediamo, allora, quali lavori si possono fare in casa senza permessi.

Lavori in casa senza permessi: il decreto

Il decreto Infrastrutture che illustra i lavori in casa senza permesso, cioè le opere che rientrano nell’edilizia libera, contiene 58 tipi di interventi che si possono realizzare senza alcun titolo abitativo. Devono, però, essere rispettati gli strumenti urbanistici comunali e tutte le normative del settore che hanno rilevanza sulla disciplina dell’attività edilizia. Nello specifico, le norme:

  • antisismiche;
  • antincendio;
  • di sicurezza;
  • igienico-sanitarie;
  • di efficienza energetica;
  • di tutela dal rischio idrogeologico;
  • di tutela dei beni culturali e del paesaggio.

Il glossario contenuto nell’allegato al decreto include:

  • il regime giuridico (cioè il regime di edilizia libera);
  • l’elenco delle categorie di intervento (manutenzione ordinaria, pompe di calore, eliminazione di barriere architettoniche ecc.);
  • l’elenco non esaustivo delle principali opere che si possono eseguire per ogni elemento edilizio (rifacimento, ristrutturazione, pavimentazione, ecc);
  • l’elenco non esaustivo dei principali elementi oggetto dell’intervento (l’impianto di climatizzazione, la grondaia, la ringhiera, ecc.).

Il decreto non ha bisogno di essere recepito dagli enti locali o sovracomunali ma è subito applicabile.

Lavori in casa senza permessi: quali opere

Rientrano tra le opere di edilizia libera quelle che riguardano la manutenzione ordinaria, cioè le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle mirate ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici già esistenti. Per esempio:

  • la pavimentazione esterna ed interna, comprese le opere collegate come guaine, sottofondi, ecc.;
  • intonaco esterno ed interno;
  • le decorazioni delle facciate;
  • le opere di lattoneria come grondaie, pluviali, ecc;
  • i serramenti e gli infissi interni ed esterni;
  • le inferriate ed i sistemi antintrusione;
  • le scale;
  • il parapetto e la ringhiera;
  • il manto di copertura dell’edificio (compreso l’inserimento di strati isolanti e coibenti;
  • il controsoffitto;
  • il comignolo o terminale a tetto di impianti di estrazione di fumi;
  • l’ascensore (sostituzione di elementi o della cabina per la messa a norma);
  • la rete fognaria;
  • l’impianto elettrico;
  • l’allacciamento alla rete del gas;
  • gli apparecchi dell’impianto igienico e idro-sanitario;
  • l’impianto di illuminazione esterna;
  • l’impianto antincendio;
  • l’impianto di climatizzazione;
  • l’antenna o la parabola per ricezione o trasmissione di segnali tv;
  • il punto di ricarica per veicoli elettrici;
  • i depositi di gas di petrolio liquefatti di capacità complessiva non superiori ai 13 metri cubi.

Eliminazione di barriere architettoniche

Fanno parte dell’edilizia libera, cioè dei lavori in casa senza permessi, quelle opere eseguite allo scopo di eliminare le barriere architettoniche purché non comportino la realizzazione di ascensori esterni o di interventi che alterino la sagoma dell’edificio. È possibile, quindi, l’installazione, la riparazione, il rinnovamento o la messa a norma, purché non incida sulla struttura portante, di:

  • ascensori e montacarichi;
  • servoscala e assimilabili;
  • rampe;
  • apparecchi sanitari e impianto igienico e idro-sanitario;
  • dispositivi sensoriali.

Suolo e sottosuolo

Il decreto contempla anche la possibilità di eseguire in edilizia libera, cioè di fare dei lavori senza permessi pur sempre rispettando le normative urbanistiche comunali, delle opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo all’esterno del centro edificato, ad esclusione di attività di ricerca di idrocarburi. Si parla di opere strumentali di ricerca nel sottosuolo attraverso carotaggi, perforazioni o altri metodi. Sono ammessi anche:

  • i movimenti di terra;
  • la manutenzione ed il livellamento di terreni agricoli o pastorali;
  • la manutenzione e la gestione della vegetazione spontanea.

Lavori esterni all’edificio

Per quanto riguarda i lavori in casa senza permessi da eseguire all’esterno dell’edificio e che rientrano nell’edilizia libera, il decreto segnata:

  • le serre mobili stagionali per l’attività agricola sprovviste di strutture in muratura (la tipica serra per l’insalata dell’orto, ad esempio);
  • le opere di pavimentazione e di finitura degli spazi esterni, comprese quelle per le aree di sosta o per l’installazione di vasche interrate per la raccolta di acqua;
  • l’installazione, la riparazione o la sostituzione di pannelli fotovoltaici, pannelli solari o generatori microeolici;
  • l’installazione, la riparazione o la sostituzione di arredi da giardino, compresi i gazebo ed i pergolati non stabilmente fissati al suolo, i giochi per bambini, la fontana o la fioriera;
  • la realizzazione di ricoveri per animali domestici e da cortile;
  • l’installazione di ripostigli per attrezzi o di un manufatto accessorio purché di limitate dimensioni e non stabilmente fissati al suolo;
  • l’installazione di separatori, dissuasori e stallo per biciclette;
  • l’installazione di tende, pergotende o coperture leggere di arredo;
  • la realizzazione di elementi divisori non in muratura.

Lavori in casa senza permessi: gli edifici storico-artistici

Il decreto sui lavori in casa senza permessi potrebbe non essere applicato per alcuni interventi sugli edifici di interesse storico-artistico e paesaggistico.

Per quanto riguarda i beni culturali, non ci sono casi di edilizia libera in quanto qualsiasi intervento su edifici di interesse storico-artistico devono essere autorizzati dalla soprintendenza [2].

Per quanto riguarda, invece, i beni paesaggistici, il decreto Infrastrutture contiene una trentina di lavori in casa senza permesso, purché vengano rispettate le caratteristiche dell’edificio. Si parla, ad esempio di tinteggiatura della facciata, di rifacimento di intonaci o di rivestimenti.

note

[1] DM del 2 marzo 2018 entrato in vigore il 22.04.2018.

[2] Art. 21 Dlgs. n. 42/2004.

[3] DPR n. 31/2017.

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