Diritto e Fisco | Editoriale

Posso parcheggiare davanti al mio box

16 Maggio 2018 | Autore:
Posso parcheggiare davanti al mio box

Come parcheggiare davanti al box in area condominiale? Si può parcheggiare davanti al box munito di passo carraio?

La caccia selvaggia al posto auto aguzza l’ingegno di tutti gli automobilisti: pur di parcheggiare, si è disposti a compiere manovre acrobatiche, ai limiti dell’impossibile. Non c’è striscia di asfalto, di giardino o di marciapiedi che possa resistere; nulla si salva, a volte nemmeno i posti riservati ai disabili. Diciamolo: la giungla urbana mostra il peggio di noi.

Eppure, ci sono delle zone grigie in cui non sempre è chiaro se si possa posteggiare o meno. Abbiamo già parlato, in un altro articolo, della possibilità di poter parcheggiare davanti ad un cancello senza passo carrabile (Posso parcheggiare davanti ad un cancello senza passo carrabile). Con questo contributo risponderemo alla seguente domanda: posso parcheggiare davanti al mio box? Scopriamolo.

Parcheggiare davanti al box auto: perché non si può?

La domanda che abbiamo posto («Posso parcheggiare davanti al mio box») sembra banale, ma in realtà non lo è affatto. D’istinto si potrebbe rispondere «Certo, perché no? Il box auto è tuo, non di un altro». Non è proprio così.

Parcheggiare davanti al proprio box auto significa sostare su un suolo che non necessariamente è il proprio. Nei casi più frequenti, infatti, lo spazio antistante il box:

  • è condominiale;
  • è pubblico.

Nel primo caso, il suolo, essendo comune, non può essere occupato egoisticamente da un solo condòmino. Vale lo stesso nella seconda ipotesi, trattandosi addirittura di suolo demaniale. Come fare allora?

Parcheggiare davanti al box auto: come fare in condominio?

Vediamo la prima circostanza, cioè il parcheggio davanti al proprio box auto condominiale. Di norma, il proprietario del box non potrebbe sostare: si tratta, come detto, di suolo appartenente a tutti. Cosa fare?

Innanzitutto, occorre dare un’occhiata al regolamento condominiale: se in esso v’è scritto che il suolo antistante il box auto è liberamente utilizzabile dal proprietario del garage stesso, allora nessun problema, si potrà sostare liberamente.

In caso contrario, cioè se il regolamento lo escluda espressamente oppure nulla dica a riguardo, vale la regola secondo cui il predetto spazio è comune: esso può essere utilizzato da tutti i condomini, che possono farne uso senza pregiudicare i diritti degli altri [1]. In pratica, il singolo condòmino non ha, per il solo fatto di essere proprietario del box, il diritto esclusivo di parcheggiare la propria auto davanti all’entrata.

Per ovviare a ciò, c’è una soluzione: il condòmino può chiedere l’autorizzazione all’assemblea condominiale, la quale può appunto concedergli di sostare con la sua seconda vettura davanti al box auto di proprietà.

Parcheggio davanti al box auto: come decide l’assemblea?

Sia chiaro: l’assemblea che autorizza il parcheggio davanti al proprio box non attribuisce un diritto di proprietà. Si tratta semplicemente di una facoltà collegata al fatto che è normale che il suolo antistante un box venga maggiormente utilizzato da chi è proprietario del box stesso. Il tutto senza sopprimere il diritto all’utilizzo di quello spazio da parte degli altri condòmini.

Poiché la delibera non attribuisce un diritto reale, l’assemblea potrà decidere a maggioranza. Non è necessaria, quindi, l’unanimità.

Parcheggio davanti al box auto: si può con il passo carrabile?

Chiarito come e quando si può parcheggiare davanti al proprio box in area condominiale, passiamo ora alla seconda ipotesi, e cioè quella in cui il suolo antistante il box sia pubblico. Anche in questo caso la sosta non è ammessa. Ma se il proprietario ha ottenuto il cartello che avverte del passo carrabile? Potrà parcheggiare?

Attenzione, la risposta non è affatto scontata. La regola vuole che non si possa sostare davanti al cartello di passo carraio. Com’è noto, il passo carrabile può essere richiesto per i box che si affacciano sulla strada pubblica, al fine di impedire a chiunque la sosta davanti all’entrata. A tal fine, il proprietario paga un canone all’ente proprietario della strada (di norma, il Comune) che gli consente di entrare ed uscire liberamente dal locale con i propri veicoli.

Il problema, però, è che, nonostante il passo carrabile e il relativo cartello che ne dà avviso, lo spazio antistante l’ingresso del box resta demaniale, cioè pubblico. Ciò significa che l’uso della strada pubblica per la sosta non può essere riservato in via esclusiva a determinati veicoli, nemmeno a quelli del proprietario.

Di conseguenza, il titolare della licenza di passo carrabile ha solo il diritto di transito per accedere ed uscire dal locale: quindi, ha il diritto che lo spazio davanti all’entrata sia lasciato libero. Ma egli non può parcheggiare la sua auto davanti al passo carrabile, perché il suolo non è di sua proprietà e non ha alcun diritto esclusivo in tal senso.

In sostanza, il parcheggio davanti al proprio box è inibito anche al proprietario che abbia ottenuto il passo carrabile, il quale non concede alcun diritto di sosta esclusiva.


note

[1] Art. 1102 cod. civ.

Autore immagine: Pixabay.com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

23 Commenti

  1. Se lo spazio davanti al garage è un percorso antincendio o fa parte dell’accesso per i vigili del fuoco (cosa molto probabile in autorimesse condominiali che hanno l’obbligo del Certificato Prevenzione Incendi) allora il parcheggio davanti al proprio garage non potrà essere concesso in alcun modo.

    1. Cazzo c’entra? Lo spazio è del condomino DENTRO al garage. FUORI NO! Fuori l’uso è comune, cioè di tutti, e stabilito dal Regolamento di Condominio!!! Normalmente , come nel mio, E’ VIETATA la sosta davanti ai rispettivi garage per non intralciare le operazioni di entrata e uscita. Salvo brevi soste per operazioni di carico/scarico…

  2. solo un IDIOTA POTEVA FARE UNA DOMANDA SIMILE.
    OVVIO CHE NON SI PUO’ ! Il corsello dei box e di comune propietà e SERVE AL PASSAGGIO DEI MEZZI E ALLA POSSIBILITA DI COMPIERE MANOVRE. ….MICA CI VUOLE UNO STUDIO PER CAPIRLO.

    1. Mi scusi ma credo fosse una affermazione e non una domanda. Credo fosse riferito alle autorizzazioni che puo’ dare l’ assemblea del condominio

    2. sei poi bravo tu- se il tuo box è l’ultimo e dopo c’è una rete di confine, chi ci deve passare????? chiaro nessuno perchè non si và da nessuna parte. Diciamo che se il condominio te lo vieta è solo per INVIDIA così tutti parcheggiano in strada e le strade scoppiano- siamo proprio in un paese di m——in cui la parola buon senso è sparuto pure dai vocabolari.

  3. Riferita a Renato: Sei bravo solo tu. Testa di Cucurbitacea.
    La vera domanda è : se non riesco a transitare, o ad entrare/uscire dal mio box, come mi devo comportare civilmente?

  4. Vorrei ricordare che la sentenza della Suprema Corte n.18557 del 4/12/2003 sembra sostenere che la concessione del passaggio esclusivo (passo carrabile tassato) che deriva dalla necessità di accedere alla propria casa, implica anche la facoltà di occupare, sempre in via esclusiva, l’area di passaggio, e ciò non lede alcun interesse pubblico, (salvo naturalmente il divieto di occupare il marciapiede). Anche perchè nessuno altro può occupare quest’area che è coperta dal divieto e chiaramente indicata anche da striscie a terra.

    1. sig. Binetti, ma secondo me se passa un vigile e Le da la multa, Lei la paga, e non c’è verso di farsela togliere …

    2. ma se passa il vigile la multa non glie la leva nessuno. Infatti non c’è un diritto di proprietà né di uso, ma diritto ad avere lo spazio antistante il box libero. E null’altro. Altrimenti ci sarebbe un aumento di volumetria catastale

    3. Bravo Binetti, questa è la verità, le altre sono farneticazioni da piazzetta. Il problema del Paese è che troppa gente ha la perfezione in…fusa.

  5. al sig. Binetti: forse Lei dimentica che se passa un vigile qualsiasi auto parcheggiata davanti al passo carrabile – anche la Sua, se Lei è titolare del passaggio – prenderà la multa. Quindi non si tratta di un DIRITTO ESCLUSIVO ma di un diritto ad essere tutelato dalle soste davanti a quella area, ma il principio vale per tutti. Non c’è un Suo aumento di proprietà né di volumetrie. Altrimenti ben diversa sarebbe la prassi.

  6. Trattazione complessa, mi asterrei a criticare professionisti autorevoli. Niente è scontato e per questo che in Italia si osservano molto meglio le leggi soggettive che fanno l’interesse personale. Siamo stracolmi di leggi per questo.

  7. ma che vogliamo commentare l’Italietta è solo un paese per furbi e per chi non ha nulla da fare….io proprietario di un garage, dovunque esso si affacci ( pubblico o privato ) devo fare attenzione a che nessuno si parcheggi davanti visto che la legge ( fatta da chi ?) lo permette e nel momento in cui ho una necessità impellente di uscire ….non posso farlo perchè la legge permette a chicchessia di poter parcheggiare dove meglio crede …anche davanti a un garage con o senza passo carrabile…..sarò ritardato ma non capisco…

  8. Se il box è all’interno di un cortile condominiale, è l’ultimo della fila e poi c’è un muro, e quindi nessuno ha necessità di transitarvi davanti…?

    1. il penultimo che conosci ti dice se devi uscire citofonami e’ cosi che funziona…capisci a me.

  9. – Non riesco mai a capire perchè, prima di rispondere adun quesito qualsiasi, non si legge più volte la domanda che si va a commentare. Leggo sovente risposte date a ‘vanvera’ senza nessun riferimento al tema proposto. Buona giornata, Maurizio, Roma

  10. se viene parcheggiato un veicolo dinanzi al mio cancello che delimita la mia proprietà dove parcheggio la vettura,essendo strada privata e non viene concesso il passo carrabile e non posso uscire come devo comportarmi?

  11. proprio oggi mi è capitato , che non sono potuto uscire dal mio garage, perche un idiota rumeno mi ha messo l’auto nel cortile condominiale , di fianco al mio box, per otto ore!!. Il REGOLAMENTO C.le parla chiaro e fa testo dil legge: La sosta E’ VIETATA in tutta l’area adiacente i box, onde evitare di INTRALCIARE LE MANOVRE DI ENTRATA E USCITA. …Non ci vuole un genio per capire….Eppure…E poi è un calvario, perchè i carabinieri non intervengono in spazi privati(!), il tizio non rispondeva al campanello, e ti senti impotente e frustrato..sigh! E ti senti privato di un diritto di libertà d’azione (art.601 cp) che è REATO PENALE, sancito dalla Corte di Cassazione(sent. 2847 del 12/03/2013) …fino a 4 anni di recl. e risarcimento dei danni…SVEGLIATEVI!!!

  12. salve, ho un appartamento a Tavagnacco in provincia di Udine, il proprietario dell’appartamento sottostante ha acquistato 5 anni dopo di me ed è anche caposcala quindi comanda e fa i porci comodi come se fosse un amministratore di condominio in quanto da noi gli amministratori di condominio fanno solo la pura contabilità (e spesse volte registrano i versamenti a condomini con altri cognomi x favoritismi quindi i versamenti spariscono).
    Questo caposcala mi minacciò 15 anni fa di picchiarmi (io sono una donna) perchè lui (come ben avete capito fa le cose irregolari ma a udine le irregolarità sono la norma e non possono essere denunciate in quanto tutto va a tarallucci e vino da parte delle forze dell’ordine). Ho dovuto abitare ospite da parenti perchè avevo il terrore con questo personaggio di venire picchiata o altro. Questo caposcala imponeva di avere le chiavi del mio appartamento che non ho mai accettato di consegnarle a nessuno. Da un pò ha autorizzato gente di altri condomini a parcheggiare davanti al mio garage (che ha un cartello con scritto divieto di sosta) . Io ho scritto un foglio davanti alla porta d’ingresso condominiale dove richiedevo cortesemente di non parcheggiare davanti al mio garage in quanto mi imponeva il divieto di utilizzo della mia proprietà. Questo caposcala di Adegliacco lo ha stracciato un ora dopo la mia eposizione. Hanno iniziato anche a parcheggiarmi nel mio posto auto esterno per farmi repicca dei suoi ospiti di castellamare che vivono qui ora non parcheggiando nel loro posto auto ma imponendo di togliermi qualsiasi diritto. Sono oggetto di bullismo mirato , di derisione e di ogni forma di sottomissione se provo a lavorare on line da questa mia abitazione. Il tutto per tavagnacco è legale in quanto da noi le forze dell’ordine sono tutte del sud e una donna può essere trattata di merda e togliere qualsiasi diritto se single. Sottolineo che l’amministratore di condominio che è regolarmente iscritto all’anci come tutti qui ma non si è mai sprecato da anni di aggiustare il tetto che è pieno di muffa perchè le grondaie sono rotte e neppure di aggiustarlo in quanto le tegole cadono. Il tetto danneggiato e sopra il mio appartamento quindi da anni nulla viene fatto affinchè io debba subire più danni possibili. Cosa devo fare? Ripeto non chiedetemi di andare da un avvocato in quanto gli avvocati non tolgono la confusione che subisco quando lavoro, nè il bullismo , nè impedisce che mi facciano ogni scorrettezza possibile e diffamazione. Il bullismo ad Adegliacco i genitori lo insegnano ai figli in età scolare affinchè possano imporre i loro voleri anche se illegali . Vi prego aiutatemi perchè le forze dell’ordine qui da noi non fanno nè faranno mai nulla e non aprono nè pratiche nè altro per non avere problemi.

  13. dimenticavo,
    tra le tantissime cose che non vogliono oltre che abitare qualche giorno alla settimana per lavorare on line da pc dopo 15 anni di ospite da parenti (ho lasciato casa sempre libera quindi nessuno vi abitava)…. è l’andare in bagno 6 volte al giorno. Dicono che io disurbo se vado in bagno o se esco di casa. Sono sola, non ricevo nessuno in casa mia per evitare di fare brutte figure con insulti da vicini quindi non parlo e non faccio alcun genere di rumore se non il tichettio sulla tastiera x lavoro, uso scarpe da ginnastica in gomma che sono silenziosissime e cammino in casa sempre con le woz che non fanno alcun rumore. Possono impedirmi di fare i miei bisogni corporali nella mia tazza del water nel mio bagno? Possono fare confusione dalla mattina alla sera i vicini di casa ma impedirmi di fare i miei bisogni corporali? possono continuare ad impedire ogni mio genere di mobilità ? Possono continuare a fare bullismo ? Possono continuare a fare cagnara quando sanno che mi connetto per lavorare? Possono continare a calpestare ogni mio diritto solo perchè quì da noi basta stare compatti x annullare ed eliminare ogni diritto di altri perchè le forze dell’ordine sono quasi inesistenti e non difendono mai il singolo, ancor peggio se donna?
    Ringrazio chiunque mi darà un aiuto anche solo a consigli.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube