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Editoriali Responsabilità professionale dell’avvocato: quando scatta

Editoriali Pubblicato il 20 dicembre 2012

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> Editoriali Pubblicato il 20 dicembre 2012

La responsabilità professionale dell’avvocato scatta solo se il cliente danneggiato riesce a dimostrare che il ricorso, rigettato a causa dell’imperizia del professionista, avrebbe avuto invece un esito diverso.

Con una recente sentenza, la Cassazione è ritornata sul tema della responsabilità degli avvocati nel caso di errore professionale [1]: la responsabilità professionale del legale scatta solo se il cliente danneggiato riesce a dimostrare che il ricorso, rigettato a causa dell’imperizia del professionista, avrebbe avuto invece un esito diverso, e cioè una ragionevole probabilità di vittoria, se non ci fosse stato l’errore.

In altre parole, il cliente non può lamentarsi se non ha ottenuto un danno effettivo dall’errore professionale. La lesione di un diritto deve tradursi sempre in un pregiudizio concreto. Infatti, una causa già di per sé temeraria anche senza la svista dell’avvocato non avrebbe portato ad alcuna vittoria; e di ciò il cliente non può lamentarsi con il legale.

È possibile invece chiedere il risarcimento del danno solo se il ricorso sarebbe stato accolto (anche solo in parte) se l’avvocato avesse tenuto una condotta diligente.


note

[1] Cass. sent. n. 22376 del 2012.


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