Diritto e Fisco | Editoriale

Professionisti, come scaricare le spese di aggiornamento

10 maggio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 10 maggio 2018



Deduzione delle spese di formazione e aggiornamento: iscrizione a master, corsi e convegni, vitto, alloggio e viaggio.

Il Jobs Act dei lavoratori autonomi [1] ha modificato il testo unico delle imposte sui redditi [2], rendendo possibile scaricare integralmente tutti i costi legati alla formazione e all’aggiornamento, comprese le spese di vitto, alloggio e viaggio, sino a un massimo di 10mila euro annui. La deducibilità per le spese di partecipazione a convegni, congressi o corsi di aggiornamento professionale non è più, dunque, limitata al 50%, a partire dall’anno d’imposta 2017. Questo significa che, a partire dalla dichiarazione dei redditi 2018, modello Redditi 2018, si possono già scaricare tutte le spese legate alla formazione, comprese le spese di trasporto, alberghiere, per alimenti e bevande. Ma vediamo subito come scaricare le spese di aggiornamento dei professionisti dalla dichiarazione dei redditi.

Quali spese collegate all’aggiornamento si possono scaricare?

Nel dettaglio, sono deducibili, sino alla soglia massima di 10mila euro annui, le seguenti spese collegate alla formazione e all’aggiornamento:

  • le spese per l’iscrizione a master;
  • le spese per l’iscrizione a corsi di formazione;
  • le spese di aggiornamento professionale;
  • le spese di iscrizione a convegni e congressi.

Sono interamente deducibili, entro il tetto massimo di 10mila euro, anche le spese di viaggio e soggiorno (ossia di vitto e alloggio e di trasporto) collegate alla partecipazione a questi eventi.

Da quando è possibile scaricare integralmente le spese di aggiornamento?

La nuova normativa ha effetto dal 1° gennaio 2017: ciò significa che è possibile scaricare le spese collegate alla formazione, comprese quelle di trasporto, alberghiere e di ristorazione, sostenute nel 2017, nel modello Redditi 2018.

Come si scaricano le spese di aggiornamento nel modello Redditi 2018?

Vediamo adesso, con un esempio pratico, come indicare le spese di formazione, vitto e alloggio nel modello Redditi 2018, per i professionisti in contabilità semplificata (quadro RE) e per i contribuenti minimi (quadro LM). I professionisti che aderiscono al regime forfettario non possono scaricare le spese di formazione ed i costi collegati: questi contribuenti, difatti, non possono dedurre alcun costo dal reddito, esclusi i contributi previdenziali e le perdite pregresse.

Come si scaricano le spese di aggiornamento nel modello Redditi 2018 per i professionisti in contabilità semplificata

I professionisti in regime di contabilità semplificata, per determinare il reddito derivante dall’esercizio della professione, devono compilare, come noto, il quadro RE. In particolare, per indicare le spese di partecipazione a convegni, congressi o corsi di aggiornamento professionale, devono compilare il rigo RE 17«Spese di iscrizione a master, corsi di formazione, a convegni, congressi o a corsi di aggiornamento professionale». Il rigo va compilato come segue:

  • nella colonna 1, deve essere indicato il 75% delle spese relative a prestazioni alberghiere e alla somministrazione di alimenti e bevande sostenute per la partecipazione a convegni, congressi e simili o a corsi di formazione, di aggiornamento professionale e a master;
  • nella colonna 2, oltre all’ammontare della colonna 1, deve essere indicato l’ammontare delle altre spese sostenute per la partecipazione a convegni, congressi e simili o a corsi di aggiornamento professionale (ad esempio, le spese relative all’acquisto del biglietto aereo per recarsi al convegno, il costo dell’iscrizione al congresso, etc.).

Questi costi sono integralmente deducibili entro il limite annuo di 10mila euro In buona sostanza, gli importi relativi al pernottamento e alla somministrazione di alimenti e bevande, correlati alla partecipazione a corsi di formazione e assimilati, nel modello Redditi 2018 sono ridotti al 75%, mentre non subiscono riduzioni gli altri costi correlati alla partecipazione a corsi di formazione e assimilati, ma sono deducibili entro 10mila euro annui. Bisogna ricordare, poi, che le spese alberghiere e di somministrazione di alimenti e bevande scontano l’ulteriore limite del 2% dei compensi derivanti dall’attività professionale: nella sostanza, occorre calcolare il 75% del costo delle spese alberghiere e di somministrazione e, successivamente, confrontare tutte le spese di vitto e alloggio con il tetto del 2% dei compensi.

Come si scaricano le spese di aggiornamento nel modello Redditi 2018 per i professionisti in regime dei minimi

Per quanto riguarda i contribuenti minimi, non essendo questi assoggettati a Irpef, non si applicano le disposizioni del Testo unico delle imposte sui redditi. In particolare, secondo quanto affermato dall’Agenzia delle entrate [3], le spese di formazione dei professionisti che operano nel regime dei minimi sono integralmente deducibili, purché strettamente inerenti all’attività esercitata. Lo stesso vale per i costi relativi alla somministrazione di alimenti e bevande e per le spese alberghiere e di viaggio. Questi costi, nel modello Redditi 2018, devono essere indicati all’interno del quadro LM, rigo LM 5, colonna 2, assieme agli altri componenti negativi.

Come si scaricano le spese per la certificazione delle competenze

Bisogna anche ricordare che il Jobs Act autonomi ha stabilito che sono integralmente deducibili, nel limite annuo di 5mila euro, le spese sostenute per i servizi personalizzati di:

  • certificazione delle competenze;
  • orientamento;
  • ricerca;
  • sostegno all’auto-imprenditorialità.

Gli interventi devono essere mirati a sbocchi occupazionali effettivamente esistenti e appropriati in relazione alle condizioni del mercato del lavoro, e devono essere effettuati dagli organismi accreditati. Le spese devono essere indicate sempre nel rigo RE17, ma nella colonna 3 «Spese servizi certificazione competenze». Nella colonna 4 «Ammontare deducibile», deve essere riportato il totale delle colonne 2 (spese di formazione e costi correlati) e 3 (spese per i servizi di certificazione, orientamento, ricerca di lavoro e sostegno all’autoimprenditorialità). Per quanto riguarda i contribuenti minimi questi costi, nel modello Redditi 2018, devono essere indicati all’interno del quadro LM, rigo LM 5, colonna 2, assieme agli altri componenti negativi.

note

[1] L.81/2017.

[2] Art.54 Co.5 Tuir.

[3] Circ. 12/E/2008.


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