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Lavori usuranti e notturni: requisiti pensione di anzianità

12 maggio 2018


Lavori usuranti e notturni: requisiti pensione di anzianità

> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 maggio 2018



Sono nato il 23/08/57 e ho inviato domanda all’Inps tramite patronato il 12/03/18 per il riconoscimento dello status di lavoratore notturno maturando i requisiti (61 anni e 7 mesi a marzo 20199. Ho 39 anni di contributi e gli ultimi 10 anni ho fatto oltre 80 notti/anno. La domanda è stata respinta perchè devo fare richiesta al perfezionamento dei 61 anni e 7 mesi, cioè a marzo 2019 in barba a tutte le circolari. Come posso agire? A detta del patronato inoltreremo richiesta a marzo 2019 e successivamente richiesta di pensione. È corretto? Posso percorrere altre vie?

Appurato che il lettore maturerà i requisiti per la pensione di anzianità con le quote degli addetti ai lavori usuranti- notturni nel 2019, va precisato che coloro che maturano i requisiti agevolati nel corso del 2019 devono presentare l’istanza all’Inps entro il prossimo 1° maggio 2018, pena lo slittamento della decorrenza della prestazione pensionistica a seguito dell’eventuale accertamento del diritto al beneficio.

Dallo scorso anno, infatti, gli addetti ai lavori usuranti e notturni possono conseguire la pensione senza più attendere l’apertura della finestra mobile con il vantaggio, pertanto, di poter uscire dal lavoro immediatamente, una volta maturati i requisiti per la pensione, senza dover attendere 12 o 18 mesi, come avveniva in passato a seconda dei casi (12 mesi era la finestra per i lavoratori dipendenti, 18 mesi per chi possedeva anche contributi da lavoro autonomo). Per effetto della novità, introdotta dalla legge di Bilancio 2017 (L.232/2016), sono però cambiati anche i termini per inoltrare all’Inps la domanda di accertamento del diritto alla pensione con i requisiti agevolati; questa domanda non va confusa con la domanda di pensione, ma precede la possibilità di conseguire la pensione vera e propria.

Quest’anno l’istanza volta all’accertamento dei requisiti va inoltrata all’Inps entro il 1° maggio 2018, nel caso in cui l’interessato raggiunga i requisiti richiesti tra il 1° gennaio al 31 dicembre 2019. Alla richiesta vanno allegati tutti i documenti necessari a comprovare di aver svolto mansioni usuranti, o turni notturni, in un determinato periodo (buste paga – libretto lavoro – ordini di servizio – lettere di assunzione eccetera); l’elenco dei documenti utili è presente nel recente decreto del ministero del Lavoro del 20 settembre 2017.

La presentazione della domanda di riconoscimento del beneficio usuranti- notturni oltre il 1° maggio 2018 comporta, in caso di accertamento positivo dei requisiti, che la decorrenza della pensione sia posticipata:

– di un mese, per un ritardo della presentazione inferiore o pari ad un mese;

– di due mesi, per un ritardo della presentazione superiore ad un mese ed inferiore a tre mesi;

– di tre mesi per un ritardo della presentazione pari o superiore a tre mesi.

La domanda di certificazione per il riconoscimento del beneficio, assieme alla relativa documentazione, devono essere presentate alla competente struttura territoriale dell’Inps, utilizzando la procedura telematica a disposizione dei cittadini o degli enti di patronato, fermo restando la possibilità di utilizzare il modulo AP45 reperibile sul sito internet www.inps.it nella sezione moduli. Una volta che l’Inps accerta il diritto al beneficio, è possibile presentare la domanda di pensione (solitamente si presenta non prima dei 3 mesi che precedono la data di maturazione dei requisiti).

Nel caso di specie, effettivamente non si comprende come mai l’Inps abbia respinto l’istanza, dato che, in base a quanto riferito, il lettore matura i requisiti nel 2019. Se non possibile ricorrere contro l’atto di diniego del riconoscimento, suggerirei di inviare l’istanza un’altra volta.

È possibile anche seguire l’indicazione del patronato e inviare la domanda l’anno prossimo; questo, però, comporterà lo slittamento di tre mesi della decorrenza della pensione, per questo si consiglia al lettore, prima, di provvedere al ricorso o all’invio di una nuova istanza di riconoscimento dei requisiti entro il 1° maggio 2018.

Articolo tratto dalla consulenza resa dalla dott.ssa Noemi Secci


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