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Lo sai che? Lavoratori dello spettacolo, comunicazione ed eventi: iscrizione all’Inps o all’Enpals?

Lo sai che? Pubblicato il 11 maggio 2018

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Sono un libero professionista forfettario nel settore della comunicazione ed eventi. Se mi proponessi online anche per servizi di doppiaggio e speakeraggio (con la mia voce), eventualmente anche con l’ausilio di piattaforme di lavoro freelance come Fiverr (che emettono fattura a nome proprio al cliente e successivamente pagano il freelancer trattenendo una percentuale), potrei avere problemi per il fatto di essere iscritto all’Inps e non all’Enpals, anche se quella non fosse la mia attività prevalente?

Nel settore dello g, l’obbligo assicurativo insorge per effetto del mero svolgimento di una delle attività artistiche, tecniche o amministrative analiticamente riportate del testo di legge che regola l’assicurazione Ivs (invalidità vecchiaia e superstiti) dello spettacolo (l’elenco completo è presente nella legge istitutiva del soppresso Enpals, Decreto legislativo del Capo Provvisorio dello Stato n. 708/1947, e nelle circolari Enpals n.7 ed 8 /2006); non assume rilievo la natura dell’attività svolta dal datore di lavoro, dal committente o da eventuali intermediari, né la natura (subordinata, parasubordinata o autonoma) del rapporto (art. 2, c. 1, D.Lgs. 182/97)

I lavoratori dello spettacolo sono suddivisi in tre gruppi, cui si applicano differenti modalità di calcolo dei contributi e delle prestazioni e, in particolare, diversi requisiti contributivi per la pensione.

Si veda, a tal proposito, la tabella che riporta la suddivisione:

Gruppo A 

Lavoratori a tempo determinato che prestano attività artistica o tecnica  direttamente connessa  con la produzione e la realizzazione  di spettacoli

Categorie:

Gruppo canto: 011 artisti lirici; 012 cantanti di musica leggera;
013 coristi e vocalisti;
014 maestri del coro, assistenti e aiuti del coro
Gruppo attori:
021 attori di prosa, mimi, allievi attori;
022 attori cinematografici o di audiovisivi;
023 attori di doppiaggio;
024 attori di operetta;
025 attori di rivista, attori di varietà ed attrazioni;
026 artisti del circo;
027 attori di fotoromanzi;
028 suggeritori teatrali, cinematografici o di audiovisivi;
029 generici, figuranti speciali;
821 imitatori, ipnotizzatori, illusionisti e prestigiatori;
822 marionettisti, burattinai;
823 acrobati, stuntman, contorsionisti;
824 maestri d’armi
Gruppo conduttori e animatori:
031 presentatori;
032 disc-jockey;
033 animatori in strutture turistiche e di spettacolo
Gruppo registi e sceneggiatori: 041 registi teatrali, cinematografici o di audiovisivi;
042 aiuto registi teatrali, cinematografici o di audiovisivi;
043 sceneggiatori teatrali, cinematografici o di audiovisivi;
044 dialoghisti, adattatori cinetelevisivi o di audiovisivi;
045 direttori della fotografia, light designer;
046 soggettisti;
047 video-assist
Gruppo produzione cinematografica, di audiovisivi e di spettacolo:
051 direttori di produzione;
052 ispettori di produzione;
053 segretari di produzione;
054 segretari di edizione;
055 cassieri di produzione;
056 organizzatori generali, location manager;
057 responsabili di edizione della produzione cinematografica e televisiva;
058 casting director;
059 documentaristi audiovisivi
Gruppo Direttori di scena e di doppiaggio:
061 direttori di scena;
062 direttori di doppiaggio;
063 assistenti di scena e di doppiaggio
Gruppo Direttori e Maestri di orchestra:
071 direttori d’orchestra;
072 sostituti direttori d’orchestra;
073 maestri collaboratori;
074 maestri di banda;
075 compositori
Gruppo concertisti e orchestrali:
081 concertisti e solisti;
082 professori d’orchestra;
083 orchestrali (anche di musica leggera);
084 bandisti;
085 consulenti assistenti musicali
Gruppo ballo figurazione e moda:
091 coreografi e assistenti coreografi;
092 ballerini e tersicorei;
093 indossatori;
094 figuranti lirici;
095 figuranti di sala;
096 fotomodelli;
097 cubisti;
098 spogliarellisti
Gruppo amministratori:
101 amministratori di formazioni artistiche;
102 amministratori di produzione cinematografica ed audiovisiva;
103 organizzatori teatrali; 104 amministratori e segretari di compagnie teatrali
Gruppo tecnici:
111 tecnici del montaggio, del suono e sound designer della produzione cinematografica;
112 tecnici del montaggio, del suono e sound designer del teatro;
113 tecnici del montaggio, del suono e sound designer di audiovisivi;
114 tecnici del montaggio e del suono di altri settori dello spettacolo;
115 tecnici di sviluppo, stampa, luci, scena, effetti speciali ed altri tecnici della produzione cinematografica;
116 tecnici di luci, scena, effetti speciali ed altri tecnici del teatro;
117 tecnici di sviluppo, stampa, luci, scena,
effetti speciali ed altri tecnici di audiovisivi;
118 tecnici di sviluppo, stampa, luci, scena, effetti speciali ed altri tecnici di fotoromanzi;
119 tecnici addetti alle manifestazioni di moda
Gruppo operatori e maestranze:
121 operatori di ripresa cinematografica o audiovisiva;
122 aiuto operatori di ripresa cinematografica o audiovisiva;
123 maestranze cinematografiche;
124 maestranze teatrali;
125 maestranze di imprese audiovisive;
126 fotografi di scena
Gruppo scenografi:
131 architetti, arredatori;
132 costumisti, modisti, figurinisti e sarti teatrali, cinematografici o di audiovisivi;
133 scenografi;
134 bozzettista;
135 story board artist;
136 creatori di fumetti, illustrazioni e disegni finalizzati all’animazione
Gruppo truccatori e parrucchieri:
141 truccatori;
142 parrucchieri
Gruppo lavoratori autonomi esercenti attività musicali:
500 lavoratori autonomi esercenti attività musicali

Gruppo B

Lavoratori a tempo determinato  che svolgono attività diverse  dalle precedenti

Categorie:

Gruppo operatori e maestranze:
154 artieri ippici;
155 operatori di cabina di sale cinematografiche;
156 maschere, custodi, guardarobieri, addetti alle pulizie e al facchinaggio dipendenti dalle imprese radiofoniche, televisive o di audiovisivi;
157 maschere, custodi, guardarobieri, addetti alle pulizie e al facchinaggio dipendenti dagli enti ed imprese esercenti pubblici spettacoli;
158 maschere, custodi, guardarobieri, addetti alle pulizie e al facchinaggio dipendenti dalle imprese della produzione cinematografica, del doppiaggio e dello sviluppo e stampa
Gruppo impiegati:
201 impiegati amministrativi e tecnici dipendenti
dalle imprese radiofoniche, televisive o di audiovisivi;
202 impiegati amministrativi e tecnici dipendenti dagli enti ed imprese esercenti pubblici spettacoli;
203 impiegati amministrativi e tecnici dipendenti dalle imprese della produzione cinematografica, del doppiaggio e dello sviluppo e stampa;
204 autisti dipendenti dagli enti ed imprese esercenti pubblici spettacoli, dalle imprese radiofoniche, televisive o di audiovisivi, dalle imprese della produzione cinematografica, del  doppiaggio e dello sviluppo e stampa;
205 operai dipendenti dagli enti ed imprese esercenti  pubblici spettacoli, dalle imprese radiofoniche, televisive o di audiovisivi, dalle imprese della  produzione cinematografica, del doppiaggio e dello sviluppo e stampa
Gruppo dipendenti imprese di spettacoli viaggianti, ippodromi, scuderie, cinodromi, case da gioco, sale da gioco, sale giochi, sale scommesse e addetti alla ricezione delle scommesse:
211 impiegati dipendenti da ippodromi, scuderie di cavalli da corsa e cinodromi;
212 operai dipendenti da ippodromi, scuderie di cavalli da corsa e cinodromi;
213 impiegati dipendenti dalle imprese di spettacoli viaggianti;
214 operai dipendenti dalle imprese di spettacoli viaggianti;
217 impiegati dipendenti dalle case da gioco;
218 operai dipendenti dalle case da gioco;
219 prestatori d’opera addetti ai totalizzatori o alla ricezione delle scommesse, presso gli  ippodromi e cinodromi, nonché presso le sale da corsa e le agenzie ippiche;
235 impiegati  dipendenti dalle sale scommesse;
236 operai dipendenti dalle sale scommesse;
237 impiegati  dipendenti dalle sale giochi;
238 operai dipendenti dalle sale giochi
Gruppo lavoratori degli impianti e circoli sportivi:
215 impiegati dipendenti da impianti e  circoli sportivi di qualsiasi genere, palestre, sale fitness, stadi, sferisteri, campi sportivi, autodromi;
216 operai dipendenti da impianti e circoli sportivi di qualsiasi genere, palestre, sale fitness, stadi,  sferisteri, campi sportivi, autodromi;
771 istruttori presso impianti e circoli sportivi di qualsiasi genere, palestre, sale fitness, stadi, sferisteri, campi sportivi, autodromi;
772 addetti agli impianti  e circoli sportivi di qualsiasi genere, palestre, sale fitness, stadi, sferisteri, campi sportivi,  autodromi;
773 impiegati dipendenti da società sportive;
774 operai dipendenti da società sportive;
775 direttori tecnici presso società sportive;
776 massaggiatori presso società sportive;
777 istruttori presso società sportive
Gruppo dipendenti da imprese di noleggio film:
231 impiegati dipendenti dalle imprese esercenti il noleggio e la distribuzione dei film;
232 operai dipendenti dalle imprese esercenti il noleggio e la distribuzione dei film

Gruppo C

Lavoratori a tempo indeterminato che svolgono attività  elencate  nei gruppi A e B  (art. 3 D.Lgs. CPS 708/47)

Un primo orientamento considera lavoratore dello spettacolo colui che direttamente (come l’attore di una rappresentazione teatrale), mediatamente (come l’attore in uno spettacolo cinematografico) o indirettamente (come l’elettricista che lavora per uno spettacolo), dà il proprio contributo alla rappresentazione (Cass. 28 giugno 2003 n. 10308).

Secondo un diverso orientamento, invece, sono lavoratori dello spettacolo i soggetti che stabilmente e professionalmente, anche se con compiti ausiliari, svolgono attività destinate alla realizzazione di spettacoli (Cass. 29 agosto 2002 n. 12691).

Sono considerati lavoratori dello spettacolo anche:

– gli animatori turistici che organizzano giochi, gare e spettacoli a beneficio dei clienti. L’animazione si sostanzia, infatti, nella messa in opera di una molteplice serie di attività (canore, musicali, cabarettistiche, sportive, ecc.) non necessariamente di carattere propriamente artistico, ma accomunate dalla finalità di garantire agli ospiti che vi assistono momenti di intrattenimento e di svago (Cass. 29 aprile 2009 n. 9996);

– i disc jockey, in quanto propongono al pubblico la loro selezione di dischi, con apposite parole di presentazione, e pertanto svolgono attività che rientra nei concetti di rappresentazione e di interpretazione dello spettacolo unitariamente inteso, risultante dalla sequenza dei brani eseguiti, delle parole dette e delle eventuali luci proiettate unitamente alla partecipazione attiva del pubblico (Cass. 15 giugno 1992 n. 7323).

Non sono invece considerati lavoratori dello spettacolo i dipendenti delle sale giochi dove sono installati flippers, calcetto, biliardi, videogiochi ed altri macchinari automatici destinati al divertimento. Il personale addetto, infatti, non partecipa in alcun modo al gioco né lo disciplina, limitandosi ad un generico esterno controllo di luoghi e macchine (apertura e chiusura, fornitura di monete o gettoni: Cass. 28 giugno 2003 n. 10308).

Le prestazioni artistiche possono essere svolte in forma subordinata o autonoma.

Per “lavoro subordinato” si intende ogni manifestazione di lavoro dipendente, anche flessibile (quale, ad esempio, il lavoro a chiamata: v. n. 36370 e s.) o con finalità formative (Risp. Interpello Min. Lav. 16 maggio 2006 prot. n. 25/SEGR/0004256).

Nel “lavoro autonomo” è compresa qualsiasi tipologia di lavoro non subordinato.

A seconda delle concrete modalità di svolgimento della prestazione, la giurisprudenza ha stabilito la natura del rapporto con riferimento ad alcune figure professionali. Per quanto riguarda annunciatori o speakers, trattandosi di prestazioni di carattere intellettuale, che non richiedono alcuna organizzazione imprenditoriale né postulano un’assunzione di rischio a carico del lavoratore, il criterio fondamentale per l’accertamento della natura del rapporto è costituito dall’esistenza, o meno, di un potere direttivo del datore di lavoro che, pur nei limiti imposti dalla connotazione professionale della prestazione, abbia un’ampiezza di estrinsecazione tale da consentirgli di disporre pienamente della stessa nell’ambito delle esigenze proprie della sua organizzazione produttiva (Cass. 1° settembre 2004 n. 17569).

Nel caso di specie, in base a quanto esposto, è possibile affermare che gli obblighi relativi all’iscrizione ex ENPALS ci siano, a causa della natura dell’attività svolta, e che la forma di esercizio dell’attività sia quella del lavoro autonomo.

Per quanto riguarda gli obblighi informativi e contributivi nei confronti dell’ex ENPALS, nel dettaglio, questi sono esclusi solo per le esibizioni in spettacoli musicali, di intrattenimento o di celebrazione di tradizioni popolari e folcloristiche effettuate da giovani fino a 18 anni, studenti fino a 25 anni, pensionati ultrasessantacinquenni e da coloro che svolgono un’attività lavorativa per la quale hanno già un obbligo contributivo presso una gestione pensionistica obbligatoria diversa dal fondo pensioni per i lavoratori dello spettacolo, a condizione che la retribuzione annua lorda percepita per tali esibizioni non superi l’importo di 5mila euro (art. 1, c. 188, L. 296/2006; Circ. ENPALS 20 aprile 2007 n. 6; Circ. ENPALS 30 gennaio 2008 n. 2).

In pratica, coloro che non risultano obbligati ad iscriversi all’ex Enpals sono, come puntualmente previsti dalla legge 296/2006:

– i giovani fino a diciotto anni;

– gli studenti di scuola media superiore, ovvero iscritti ai corsi di laurea triennale e quinquennale dell’ordinamento scolastico e universitario nazionale, nonché iscritti in istituti stranieri che rilasciano titoli equipollenti a quelli rilasciati dagli istituti italiani, fino al venticinquesimo anno di età;

– i pensionati di età superiore a sessantacinque anni;

– coloro che svolgono un’attività lavorativa, per la quale sono già tenuti, nello stesso periodo, al versamento dei contributi ai fini della previdenza obbligatoria ad una gestione diversa da quella per i lavoratori dello spettacolo.

Non basta, però, appartenere a una delle categorie menzionate per essere esentati dagli obblighi ex Enpals.

Gli appartenenti alle categorie elencate sono difatti esentati, con riferimento alla prestazione lavorativa, solo se effettuano esibizioni musicali dal vivo in spettacoli, in manifestazioni di intrattenimento e nell’ambito di celebrazioni di tradizioni popolari e folkloristiche.

Per di più, il regime di esenzione opera solo per la parte di retribuzione annua lorda, percepita in relazione alle esibizioni citate, che non supera l’importo di 5mila euro. Pertanto, se il limite reddituale di 5mila euro è superato, i rispettivi datori di lavoro o committenti sono tenuti, per la quota di retribuzione eccedente, all’adempimento degli obblighi previsti dalla legge in relazione all’Enpals.

Tornando al caso specifico, poiché l’attività che eventualmente dovrebbe svolgere il lettore non è un’esibizione musicale dal vivo in spettacoli, in manifestazioni di intrattenimento e nell’ambito di celebrazioni di tradizioni popolari e folkloristiche, questi sarebbe tenuto all’iscrizione Enpals ed ai relativi obblighi, a prescindere dal fatto che l’attività non sia quella prevalente e dal reddito annuo derivante.

 

Articolo tratto dalla consulenza resa dalla dott.ssa Noemi Secci


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