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Regole per avere un cane

21 maggio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 21 maggio 2018



Possedere un cane comporta il rispetto di alcune regole: dall’obbligo di iscrizione all’anagrafe canina a quello di portarlo al guinzaglio, vediamo cosa deve fare il proprietario di un cane.

Il migliore amico dell’uomo? Il cane, ovviamente. Di taglia piccola, media o grande; da caccia o da compagnia; col pelo folto oppure raso: tutti amano i cani e sono a loro volta amati. Eppure, avere un cane comporta una responsabilità non da poco: non solo nei confronti dell’animale domestico, ma anche nei riguardi di quanti potrebbero essere disturbati dalla presenza dello stesso.

Con questo articolo cercheremo di illustrare le principali regole per avere un cane e per poter vivere serenamente con lui e con gli altri.

Regole per avere un cane: microchip obbligatorio

Da qualche anno, in Italia, chiunque voglia avere con sé un cane  è tenuto a registrarlo all’anagrafe canina. Per fare ciò, al cane deve essere applicato un microchip sottocutaneo che lo identifica in maniera certa e che è utilissimo nel caso in cui, disgraziatamente, dovesse essere smarrito.

Il chip contiene un codice univoco di quindici cifre che, letto attraverso gli strumenti di cui sono fornite le cliniche veterinarie, consente l’identificazione dell’animale e, di conseguenza, del suo padrone e della sua residenza.

L’utilità del microchip, quindi, sta nel fatto che chiunque trovi un cane smarrito potrà condurlo presso un veterinario che saprà risalire al proprietario. Le targhette allacciate ai collari con il nome dell’animale e il numero di telefono del proprietario diventano così superflue.

Regole per avere un cane: spese mediche

Chi decide di avere un cane deve essere consapevole del fatto che non si tratta di un giocattolo ma di un essere vivente che, in quanto tale, ha bisogno di cure. Pertanto, chi acquista o, comunque, prende con sé un cane deve provvedere innanzitutto a vaccinarlo: la vaccinazione pentavalente (cioè, valevole contro cimurro, gastroenterite virale, epatite, parainfluenza e leptospirosi) è obbligatoria, così come lo sono i richiami.

Fondamentali, inoltre, sono tutte le altre cure del caso, quelle cioè che di volta in volta il medico veterinario di fiducia riterrà opportune a seconda dello stato di salute dell’animale, cure che andranno puntualmente registrate sul libretto sanitario del cane. Fondamentale, tra queste, è la somministrazione di antiparassitari, in grado di liberare l’animale da tutti quegli organismi che sono per lui sgraditi ospiti.

Si ricordi che le spese mediche veterinarie sono in parte detraibili: a tal proposito, si legga l’articolo Dove inserire spese veterinarie nel 730.

Regole per avere un cane: guinzaglio e museruola

Possedere un cane significa tutelarlo, ma anche salvaguardare chi sta intorno: non tutti, infatti, potrebbero gradire la presenza di un animale domestico nei paraggi. Ciò potrebbe essere dovuto non solamente ad un’avversione naturale nei riguardi dei quadrupedi, ma anche a problemi di salute (si pensi a chi è allergico al pelo) o, molto più spesso, ai rapporti di vicinato. Per tutti questi motivi occorre seguire delle regole per aver un cane: tra queste rientra senz’altro quella che fa obbligo di portare a spasso il proprio cane con museruola e guinzaglio.

In realtà, l’obbligo di portare il cane al guinzaglio viene meno nelle aree a loro dedicate: in molti Comuni sono presenti parchi destinati proprio alla libertà degli animali domestici. Per quanto riguarda la museruola, l’obbligo consiste solamente nel portarlo con sé, non nel farlo indossare costantemente.

Si ricordi, poi, che il guinzaglio deve essere della lunghezza giusta: tra padrone e animale non deve esservi una distanza maggiore del metro e mezzo.

Fondamentale, poi, è raccogliere le feci del cane: a tal proposito è bene munirsi preventivamente di guanto e sacchetto per la raccolta.

Regole per avere un cane: responsabilità per danni

Tra le regole per avere un cane rientra senz’altro quella di impedire che l’animale arrechi danno a terzi. Per evitare che ciò avvenga occorre adottare alcune piccole precauzioni. Una l’abbiamo già vista: portare a passeggio il cane utilizzando sempre il guinzaglio e, se c’è anche lontanamente il pericolo di aggressione (ad esempio, perché l’animale è agitato o spaventato), la museruola.

Se il cane dovesse procurare lesioni a terze persone, sarebbe il proprietario a risponderne, o comunque colui che al momento del fatto ne aveva la custodia. L’unico modo per andare esente da responsabilità sarebbe quello di dimostrare che il danno causato dal cane sia ascrivibile al caso fortuito, cioè ad un evento imprevedibile e assolutamente inevitabile [1].

I danni che il cane cagiona a terzi (oppure ai loro beni) devono essere risarciti dal proprietario dell’animale oppure da colui che se ne occupava al momento dell’illecito.

Regole per avere un cane: rumori molesti

Infine, tra le regole per avere un cane va menzionata quella che obbliga il padrone ad assicurarsi che lo stesso non infastidisca altre persone. In questo caso, non parliamo di danni immediati derivanti da aggressioni, morsi, ecc., ma dai rumori che possono provenire dall’animale: si pensi al continuo abbaiare, oppure all’uggiolio ripetuto.

Questi comportamenti del cane, di per sé innocui, potrebbero dare fastidio in alcuni ambienti come quelli condominiali, ove la vicinanza tra gli appartamenti consente di avvertire anche i più minimi rumori. Cosa fare?

Ebbene, per evitare spiacevoli conseguenze (liti condominiali ma non solo: si pensi che, secondo la Corte di Cassazione [2], il cane che abbaia ripetutamente senza che il proprietario intervenga fa incorrere quest’ultimo in responsabilità penale [3]) è opportuno che il padrone addestri a dovere il cane, redarguendolo quando insiste nell’abbaiare. Altrimenti, dovrà ricorrere alla museruola per impedirgli di arrecare disturbo.

note

[1] Art. 2052 cod. civ.

[2] Art. 659 cod. pen.

[3] Cass., sent. n. 5613/2017

Autore immagine: Pixabay.com


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