Diritto e Fisco | Articoli

Il Garante del Contribuente: chi è e come funziona


Il Garante del Contribuente: chi è e come funziona

> Diritto e Fisco Pubblicato il 13 maggio 2018



Come presentare un ricorso al Garante del Contribuente e difendersi da una richiesta di pagamento dell’Agenzia delle Entrate o dell’Agente della Riscossione.

Quando si parla di fisco si pensa sempre a uno Stato invadente, che entra nelle nostre vite, controlla i nostri redditi, i conti correnti coi nostri risparmi, le spese che facciamo quotidianamente, pretende i nostri soldi (in alcuni casi la metà del guadagno di un anno) e poi scompare. Insomma, uno Stato a due misure: veloce ed efficiente quando si tratta di prendere, lento o del tutto assente quando si tratta di dare. È la legge che glielo consente? Di fatto, esistono numerose norme che stabiliscono i diritti del contribuente, norme che però vengono spesso calpestate. Chi aiuta il cittadino a ripristinare le proprie garanzie? Si pensa comunemente al giudice, dal quale però ci si può presentare solo con un avvocato o un commercialista, e comunque non prima di aver pagato altre tasse e la parcella del professionista. Si dimentica (o, in alcuni casi, si ignora) che esiste però un organo, il Garante del Contribuente, che può aiutarci nella gestione dei nostri rapporti con l’amministrazione finanziaria e, in particolare, con l’Agenzia delle Entrate o l’agente della riscossione. La sua funzione non è né quella di controllo, né di censura dei comportamenti della pubblica amministrazione, ma può sollecitare o segnalare eventuali irregolarità. Di norma, i suoi pareri hanno una certa autorevolezza, sicché il suo intervento potrebbe essere risolutorio. Inoltre, rivolgersi al Garante del Contribuente è del tutto gratuito e non richiede il rispetto di procedure o di forme particolari. Basta inviare una lettera comune, come quella che si può spedire a un amico al quale si implora un aiuto.

Poiché non tutti sanno chi è il Garante del Contribuente e come funziona, in questa guida cercheremo di fornire alcuni chiarimenti semplici dimodoché, al termine della lettura, chiunque possa sapere come rivolgersi a tale figura e come far valere i propri diritti calpestati dal fisco.

Chi è il Garante del Contribuente?

Il Garante del contribuente è un organo costituito da un solo soggetto presente presso ogni Direzione Regionale delle Entrate (DRE) e Direzione delle Entrate delle Province autonome di Trento e Bolzano. Quindi ce n’è uno per ogni regione d’Italia. Anche nella tua regione c’è quindi un Garante del Contribuente cui puoi rivolgerti quando vedi calpestati i tuoi diritti nei confronti del fisco.

A istituire il Garante del Contribuente è stata una legge del 2000 [1].

Il Garante viene scelto e nominato dal presidente della Commissione Tributaria Regionale o da una sezione distaccata nella cui circoscrizione è compresa la DRE.

Può essere nominato come Garante del Contribuente una persona che sia:

notaio, magistrato, docente universitario (a riposo o in servizio), avvocato, commercialista, ragioniere (a riposo e indicati dai rispettivi ordini professionali).

L’incarico dura quattro anni ed è rinnovabile tenendo presenti professionalità, produttività e attività già svolta.

Che fa il Garante del Contribuente

Benché nominato da un soggetto terzo e imparziale quale è un magistrato (abbiamo visto che viene individuato dal Presidente della CTR locale), il Garante del contribuente è un organo volto a tutelare una specifica parte: il cittadino.

Egli può agire d’ufficio anche se, principalmente, si attiva su richiesta del cittadino.

Le sue tipiche funzioni possono così riassumersi:

  • presenta richieste di documenti e chiarimenti agli Uffici dell’amministrazione finanziaria; la risposta deve arrivare entro massimo 30 giorni;
  • rivolge raccomandazioni ai dirigenti degli Uffici ai fini della tutela del contribuente e della migliore organizzazione dei servizi e li richiama al rispetto delle norme dello Statuto del contribuente o dei termini relativi ai rimborsi d’imposta;
  • accede agli Uffici stessi per controllare l’agibilità al pubblico e la funzionalità dei servizi di informazione e assistenza;
  • attiva le procedure di autotutela, volte a determinare l’annullamento d’ufficio, totale o parziale, di atti di accertamento o di riscossione che risultano illegittimi o infondati;
  • segnala norme o comportamenti suscettibili di produrre pregiudizio per i contribuenti;
  • attiva le procedure di autotutela nei confronti di atti amministrativi di accertamento e di riscossione che sono stati notificati al contribuente. «Attiva la procedura di autotutela» significa che la sollecita, ma non ha poteri coercitivi, pertanto non può né obbligare l’amministrazione all’annullamento d’ufficio di un atto né, tanto meno, disporlo esso stesso.

Detto organo comunica l’esito dell’attività svolta alla Direzione regionale o al comando di zona della Guardia di Finanza, nonché agli enti impositori.

Può accedere presso gli uffici finanziari e formulare raccomandazioni ai loro dirigenti ai fini della tutela del contribuente e della migliore organizzazione dei servizi.

Infine, ha il potere di segnalare alle autorità amministrative competenti condotte che pregiudicano in particolar modo i diritti dei contribuenti, al fine delle azioni disciplinari.

Chi può rivolgersi al Garante del Contribuente?

Chiunque può rivolgersi al Garante del Contribuente. Chiaramente bisogna avere qualcosa da dirgli e, quindi, bisogna avere in corso una contestazione con uno degli organi dell’amministrazione finanziaria (Agenzia delle Entrate e del Territorio, Agenzia delle Dogane, Agenzia Entrate Riscossione, Agenzia del Demanio). Quindi si può rivolgere al Garante del Contribuente solo colui che ha un problema di carattere fiscale. Il Garante non è, ad esempio, competente per una pensione non pagata, per una invalidità negata, per uno stipendio non corrisposto o per i contributi previdenziali non versati dal datore di lavoro.

In particolare, i contribuenti possono rivolgersi al Garante del Contribuente quando rinvengono scorrettezze da parte sia degli organi verificatori (esempio, Guardia di Finanza) sia degli enti impositori.

Che poteri ha il Garante del Contribuente?

Il Garante non ha poteri di coercizione nei confronti dell’amministrazione finanziaria. Questo significa che se, a suo giudizio, l’Agenzia delle Entrate ha commesso un errore non può costringerla a correggerlo né può annullare il suo atto come invece potrebbe fare un giudice. Il suo è un semplice intervento di natura consultiva, fornisce un parere (di certo autorevole) e può solo avere un potere di sollecito e/o di segnalazione di attività e condotte scorrette e/o illecite alle autorità di competenza.

Proprio per questa assenza di poteri coercitivi, in molti ritengono che il Garante del Contribuente non sia uno strumento di tutela del cittadino particolarmente penetrante. Tuttavia è pur vero che i suoi pareri vengono presi in debito conto e possono servire anche in un eventuale giudizio contro il fisco. Alla fine, detto fuori dai denti, a presentare un ricorso al Garante del Contribuente “non ci si perde nulla”, per cui tanto vale metterlo al corrente dei torti subiti.

Come si presenta un ricorso al Garante del Contribuente?

Come abbiamo appena detto, chiunque può rivolgersi al Garante del Contribuente. Lo si può fare con una istanza in carta libera, senza dover apporre marche o bolli, né dover rispettare termini e procedure. Nell’elenco che riporteremo qui sotto è riportata anche l’email del Garante cui rivolgersi, anche se è sempre preferibile la raccomandata a/r o la Pec.

Anche se si parla spesso di ricorso al Garante del Contribuente, in realtà non siamo dinanzi a un vero e proprio ricorso. La procedura è infatti informale e non termina con una sentenza o una decisione, ma con un semplice parere. Pertanto è meglio parlare di istanza al Garante del Contribuente. Questa deve contenere i dati anagrafici del contribuente, il suo codice fiscale e la segnalazione di eventuali disfunzioni, irregolarità, scorrettezze, prassi amministrative anomale o irragionevoli o qualsiasi altro comportamento suscettibile di pregiudicare il rapporto di fiducia tra i cittadini e il fisco.

Appena riceve la segnalazione, il Garante apre un’istruttoria per verificare quanto gli è stato segnalato. All’esito comunica la propria posizione alla DRE o al comando di zona della Guardia di Finanza competente nonché agli organi di controllo, mettendone a conoscenza anche l’autore della segnalazione.

Indirizzi ed email del Garante del contribuente

Di seguito, si riporta l’elenco degli Uffici del Garante presenti in ogni regione e nelle province di Trento e Bolzano, con i recapiti per contattarli.

ABRUZZO

Telefono: 0862/648139-8610-8626

Fax: 06/50763057

E-mail: dr.abruzzo.garante@agenziaentrate.it

Indirizzo: Via F. Filomusi Guelfi – 67100 L’Aquila LAZIO

BOLZANO

Telefono: 0471/1945636-647-656

Fax: 0471/1945699

E-mail: dp.bolzano.garante@agenziaentrate.it

Indirizzo: Piazza Tribunale, 2 – 39100 Bolzano

BASILICATA

Telefono: 0971/337152-51

Fax: 0971/337150

E-mail: dr.basilicata.garante@agenziaentrate.it

Indirizzo: Via dei Mille – 85100 Potenza

CALABRIA

Telefono: 0961/542700-02

Fax: 0961/542709

E-mail: dr.calabria.garante@finanze.it

Indirizzo: c/o DRE, Via Lombardi – 88100 Catanzaro

CAMPANIA

Telefono: 081/4281699-11

Fax: 06/50059279

E-mail: dr.campania.garante@agenziaentrate.it

Indirizzo: Via Diaz, 11 – 80134 Napoli

EMILIA ROMAGNA

Telefono: 051/6103617-18

Fax: 051/6103616

E-mail: dr.emiliaromagna.garante@agenziaentrate.it

Indirizzo: Via Larga, 35 – 40138 Bologna

FRIULI VENEZIA GIULIA

Telefono: 040/9710426

Fax: 040/9710495

E-mail: dr.friulivg.garante@agenziaentrate.it

Indirizzo: Via Giulia, 75 – 34126 Trieste

LAZIO

Telefono: 06/93836504-05

Fax: 06/50763059

E-mail: dr.lazio.garante@agenziaentrate.it

Indirizzo: Via dei Normanni, 5 – 00184 Roma

LIGURIA

Telefono: 010/5548628-30

Fax: 010/5548680

E-mail: dr.liguria.garante@agenziaentrate.it

Indirizzo: Via Fiume, 2 – 16121 Genova

LOMBARDIA

Telefono: 02/65504300-04-05

Fax: 02/65504899

E-mail: dr.lombardia.garante@agenziaentrate.it

Indirizzo: Via della Moscova, 2 – 20121 Milano

MARCHE

Telefono: 071/9949205-06

Fax: 06/50059247

E-mail: dr.marche.garante@agenziaentrate.it

Indirizzo: Via Palestro, 15 – 60122 Ancona

MOLISE

Telefono: 0874/425070-80-06

Fax: 0874/425105

E-mail: dr.molise.garante@finanze.it

Indirizzo: Via Scatolone, 4 – 86100 Campobasso

PIEMONTE

Telefono: 011/5587159-60-61

Fax: 06/50059297

E-mail: dr.piemonte.garante@finanze.it

Indirizzo: Corso Vinzaglio, 8 – 10121 Torino

PUGLIA

Telefono: 080/5210689

Fax: 06/50763142

E-mail: dr.puglia.garante@agenziaentrate.it

Indirizzo: P.zza Massari, 50 – 70122 Bari

SARDEGNA

Telefono: 070/4090301

Fax: 070/4090585

E-mail: dr.sardegna.garante@agenziaentrate.it

Indirizzo: Via Bacaredda, 27 – 09127 Cagliari

SICILIA

Telefono: 091/588317

Fax: 091/58831745

E-mail: dr.sicilia.garante@agenziaentrate.it

Indirizzo: P.zza Marina – Salita Intendenza, 2 – 90133 Palermo

TOSCANA

Telefono: 055/4978213-471

Fax: 055/4978295

E-mail: dr.toscana.garante@agenziaentrate.it

Indirizzo: Via della Fortezza, 8 – 50100 Firenze

TRENTO

Telefono: 0461/410683

Fax: 06/50763290

E-mail: dp.trento.garante@agenziaentrate.it

Indirizzo: Via Brennero, 133 – 38121 Trento

UMBRIA

Telefono: 075/9110991-927

Fax: 075/9110994

E-mail: dr.umbria.garante@agenziaentrate.it

Indirizzo: Via Canali, 12 – 06100 Perugia

VALLE D’AOSTA

Telefono: 0165/063501

Fax: 0165/063502

E-mail: dr.valledaosta.garante@finanze.it

Indirizzo: P.zza Manzetti, 2 – 11100 Aosta

VENETO

Telefono: 041/8692783-782

Fax: 06/50059294

E-mail: dr.veneto.garante@agenziaentrate.it

Indirizzo: S. Marco, Campo S. Angelo, 3538 – 30124 Venezia

note

[1] L. 212/2000, art. 13.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI