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Lo sai che? Disoccupazione e patto di servizio

Lo sai che? Pubblicato il 26 maggio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 26 maggio 2018

Patto di servizio personalizzato stipulato dopo 15 giorni: si perde l’indennità di disoccupazione Naspi?

Hai inviato la domanda Naspi per ottenere la nuova indennità di disoccupazione ma non hai firmato il patto di servizio? Non devi preoccuparti: non perderai la Naspi per non aver stipulato il patto di servizio, a meno che il centro per l’impiego non ti abbia convocato e tu ti sia rifiutato di andarci. Se il centro per l’impiego non ti ha convocato, invece, non rischi di decadere dalla disoccupazione, così come non rischi se non ti sei presentato alle convocazioni perché hai trovato un nuovo lavoro.

Ma procediamo per ordine e cerchiamo di fare chiarezza su disoccupazione e patto di servizio.

Quali sono i requisiti per aver diritto alla Naspi?

Ricordiamo innanzitutto i requisiti per aver diritto alla Naspi, la nuova indennità di disoccupazione:

  • 30 giornate di lavoro nei 12 mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione;
  • almeno 13 settimane contribuite negli ultimi 4 anni che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione, che non abbiano già dato luogo a un trattamento di disoccupazione;
  • possesso dello stato di disoccupazione.

Quali sono i requisiti per ottenere lo stato di disoccupazione?

Lo stato di disoccupazione [1] presuppone:

  • la perdita involontaria dell’impiego; sono assimilati alla perdita involontaria dell’impiego, ossia al licenziamento:
  • la scadenza del contratto a termine;
  • il licenziamento disciplinare;
  • la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro intervenuta in sede protetta (procedura di conciliazione presso l’Ispettorato territoriale del lavoro), oppure avvenuta in ragione del rifiuto di trasferimento del lavoratore ad altra sede della stessa azienda, purché distante oltre 50 km dalla residenza o raggiungibile in 80 minuti o oltre con i mezzi di trasporto pubblici [2];
  • l’accettazione dell’offerta economica proposta dal datore di lavoro nell’ambito della nuova conciliazione agevolata prevista dal Jobs Act;
  • le dimissioni per giusta causa;
  • la dichiarazione, in forma telematica, al sistema informativo unitario delle politiche del lavoro, di immediata disponibilità all’attività lavorativa (detta anche Did) ed alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il Centro per l’impiego.

Come si presenta la dichiarazione d’immediata disponibilità?

La dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro Did può essere presentata mediante registrazione al sistema informativo unitario delle politiche del lavoro, oppure attraverso la domanda Naspi. La domanda dell’indennità di disoccupazione infatti equivale alla dichiarazione di disponibilità e viene trasmessa dall’Inps all’Anpal, l’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro.

Stato di disoccupazione e patto di servizio

Per ottenere lo stato di disoccupazione, poi, l’interessato deve rispettare i vincoli di condizionalità previsti dalla normativa sull’argomento, che consistono nell’obbligo di presentarsi al centro per l’impiego per la profilazione e la sottoscrizione del patto di servizio e nella partecipazione alle iniziative proposte (orientamento, formazione, ricerca attiva di lavoro…).

Chi non si presenta agli appuntamenti rischia delle severe sanzioni, che vanno dalla decurtazione di un mese di Naspi sino alla sua decadenza e alla perdita dello stato di disoccupazione.

Quando va stipulato il patto di servizio?

In particolare, per confermare lo stato di disoccupazione e sottoscrivere il patto di servizio, i lavoratori disoccupati beneficiari delle prestazioni a sostegno del reddito, ancora privi di occupazione, devono contattare i centri per l’impiego, con le modalità definite da questi, entro il termine di 15 giorni dalla data di presentazione della domanda Naspi. In mancanza, come precisato nelle disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive [1], il disoccupato viene convocato dal centro per l’impiego, entro il termine stabilito con un apposito decreto ministeriale, per stipulare il patto di servizio.

Che cosa c’è nel patto di servizio?

Il patto di servizio deve indicare la disponibilità del disoccupato alle seguenti attività:

  • partecipazione a iniziative e laboratori per il rafforzamento delle competenze nella ricerca attiva di lavoro (ad esempio stesura del curriculum vitae e preparazione per sostenere colloqui di lavoro o altre iniziative di orientamento);
  • partecipazione a iniziative di carattere formativo;
  • partecipazione a iniziative di riqualificazione o di politica attiva o di attivazione;
  • accettazione di congrue offerte di lavoro.

Chi non stipula il patto di servizio perde la Naspi?

In base a quanto indicato dalla normativa [1], non contattare il centro per l’impiego per la stipula del patto di servizio non comporta la decadenza dallo stato di disoccupazione, in quanto in mancanza di contatti è comunque il centro per l’impiego a dover convocare l’interessato.

In ogni caso, bisogna considerare che ci sono 15 giorni di tempo per contattare il centro per l’impiego.

La decadenza dallo stato di disoccupazione non sarebbe corretta nemmeno nel caso in cui l’interessato sia stato convocato per la stipula del patto di servizio dopo l’assunzione e non si sia presentato: la legge, per quanto riguarda gli obblighi inerenti al patto di servizio, si riferisce infatti ai lavoratori ancora privi di occupazione.

note

[1] Artt. 19 e 21 D.Lgs. 150/2015.

[2] Inps Circ. n.142/2015.


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