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Spese scolastiche: documenti da conservare per la detrazione

9 Mag 2017 | Autore:


> Business Pubblicato il 9 Mag 2017



Mensa, gita scolastica, spese di iscrizione e frequenza: ecco i documenti da presentare al Caf per la detrazione fiscale.

I due istituti scolastici ai quali i nostri figli sono iscritti rilasciano per tasse e contributi di frequenza, ricevute che paragonate tra loro non sono simili circa il contenuto, quali ad esempio le causali di versamento. Stesso problema si rileva per il servizio mensa e le gite. Trattandosi di oneri fiscalmente detraibili, vorremmo conoscere quali sono gli elementi essenziali e quali le modalità di pagamento.

Spese scolastiche: novità

La disciplina delle detrazioni per spese di istruzione è stata spesso oggetto di modifica negli ultimi anni. Le ultime novità riguardano i limiti di spesa inerenti gli oneri sostenuti per la frequenza delle scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e delle scuole secondarie di secondo grado. Novità queste già applicabili dal periodo d’imposta 2016.

Nello specifico l’importo detraibile è stato aumentato da € 400,00 a 564 euro per l’anno 2016, 717 euro per l’anno 2017, a 786 euro per l’anno 2018 e a 800 euro a decorrere dell’anno 2019.

La documentazione

Affinchè sia possibile detrarre la spesa sostenuta è importante conservare idonea documentazione quale giustificativo di spesa. In particolare:

  • per le spese di iscrizione e frequenza, le ricevute o quietanze recanti importo e titolo di erogazione;
  • per il servizio mensa, la ricevuta del bollettino postale o del bonifico bancario intestati al soggetto destinatario del pagamento, e con una causale in cui vanno riportati l’indicazione del servizio, la scuola di frequenza e il nome e cognome dell’alunno. Se il pagamento viene effettuato in contanti o con l’acquisto di buoni in formato cartaceo/elettronico, è richiesta, in esenzione di bollo, l’attestazione del soggetto che ha ricevuto il pagamento o della scuola che certifichi l’ammontare della spesa sostenuta nell’anno e i dati dell’alunno o studente;
  • per le gite scolastiche, i corsi di lingua e altre iniziative simili, le ricevute o quietanze di pagamento con gli importi sostenuti a tale titolo e i dati dell’alunno o studente. Nel caso in cui il pagamento viene eseguito nei confronti di soggetti terzi, necessita l’attestazione dell’istituto scolastico dalla quale si rilevi la delibera di approvazione e i dati dell’alunno o studente.

Non è possibile aggiungere a posteriori sui documenti di spesa i dati mancanti relativi all’alunno o alla scuola.

Da leggere anche l’approfondimento con l’elenco delle spese scolastiche detraibili.

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Autore immagine: Pixabay.com


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