Diritto e Fisco | Editoriale

Disdetta Sky

13 maggio 2018 | Autore:


> Moduli Pubblicato il 13 maggio 2018



Tutto quello che c’è da sapere sul recesso dall’abbonamento Sky e i relativi moduli: disdetta entro quattordici giorni dall’attivazione, recesso anticipato, disdetta entro trenta giorni dalla scadenza del contratto, disdetta per decesso e per disservizio.

Alcuni mesi fa hai aderito a una offerta Sky: sei stato contattato al telefono da un operatore commerciale che ti ha convinto a sottoscrivere il contratto. Ma ora, considerate anche le offerte dei prodotti concorrenti e delle web tv, hai intenzione di disdettare l’abbonamento. Tuttavia non sai come dare la disdetta Sky. Se questo è il tuo problema, ti daremo qui di seguito tutti gli opportuni chiarimenti.

La pay-tv (o televisione a pagamento) consente agli abbonati di poter assistere in esclusiva a film, serie tv e programmi non visibili in chiaro, cioè non trasmessi sul normale digitale terrestre. Si tratta di un servizio molto diffuso in Italia, soprattutto tra coloro che amano il cinema e lo sport e che desiderano godersi lo spettacolo stando tranquillamente seduti sul divano di casa. Oggi, poi, grazie al servizio on demand generalmente incluso nell’abbonamento, è possibile scegliere quando e come vedere il proprio programma preferito: sul computer di casa, sullo smartphone, sul tablet. Una vera comodità, insomma. Il problema della televisione a pagamento, però, è che essa vincola il cliente ad un canone mensile che, a volte, diventa troppo oneroso per una comune famiglia. Arriva quindi il momento in cui ci si chiede come disdire l’abbonamento e a quali costi. Allo stesso modo, la disdetta potrebbe rendersi necessaria a causa di problemi tecnici, oppure per ragioni di opportunità: ad esempio, è arrivata una migliore offerta da parte di un servizio rivale. Con questo articolo ci concentreremo sulla disdetta Sky, cioè sulla comunicazione che deve essere inviata a questa pay-tv satellitare per interrompere il servizio offerto.

Disdetta: cos’è?

Prima di vedere come fare la disdetta Sky spendiamo due parole sulla disdetta in generale. Di cosa si tratta? La disdetta è un atto giuridico unilaterale recettizio, cioè un atto che, per essere completo, necessita della dichiarazione di volontà di una sola parte. È recettizio perché produce i suoi effetti nel momento in cui viene a conoscenza del destinatario, cioè quando viene ricevuto da questi.

In poche parole, chi fa la disdetta Sky otterrà la cessazione del servizio grazie alla sua semplice volontà, con effetti che si produrranno non prima che l’atto giunga presso la sede della società. In buona sostanza, si tratta di un vero e proprio recesso contrattuale.

Se tutto ciò è vero, è vero anche che alla disdetta seguiranno altri effetti, diversi dalla semplice interruzione del servizio: infatti, il cliente dovrebbe prestare bene attenzione a ciò che c’è scritto nel contratto stipulato all’inizio del servizio. Ma procediamo con ordine.

Disdetta Sky: come farla?

Supponiamo che Tizio si sia stufato della sua televisione a pagamento e voglia fare disdetta; immaginiamo, in particolare, che si tratti di un abbonato Sky. Cosa dovrà fare? Semplice: dovrà comunicare tale intenzione alla società, inviando un modulo debitamente compilato mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento (raccomandata a/r dal costo di 5,95 euro).

Bisogna però distinguere a seconda della posizione contrattuale dell’abbonato: infatti, una cosa è la disdetta anticipata, altra è quella fatta entro due settimane dall’inizio dell’abbonamento, altra ancora è quella volta ad impedire il rinnovo del contratto alla scadenza. Analizziamo tutte le ipotesi.

Recesso Sky entro i primi quattordici giorni: cos’è?

Sky consente al cliente che non ritiene di essere soddisfatto dal servizio di recedere nei primi quattordici giorni dall’attivazione dell’abbonamento. Si tratta del recesso gratuito concesso a tutti i consumatori che abbiano stipulato un contratto a distanza ovvero al di fuori di un locale commerciale [1].

Il cliente Sky che ha aderito all’abbonamento mediante la chiamata di un operatore oppure attraverso internet potrà, non oltre quattordici giorni dall’attivazione, inviare una disdetta senza alcun costo aggiuntivo (se non quello della raccomandata) e senza specificare le motivazioni. Sky provvederà al rimborso integrale di tutte le spese sostenute dal consumatore. La comunicazione dovrà contenere i dati dell’abbonato, il codice cliente e l’espressa intenzione di voler recedere dal contratto come previsto dall’art. 3.2 delle condizioni generali di abbonamento.

In alternativa alla raccomandata a/r (da spedire a Sky Italia S.r.l. – Casella Postale 13057 – 20141 Milano), è possibile inviare una pec all’indirizzo skyitalia@pec.skytv.it. La pec deve essere personale, nel senso che la disdetta inviata attraverso l’indirizzo di posta elettronica certificata di un amico non produrrà effetti.

Sia per la raccomandata che per la pec vale la data di spedizione, non quella di consegna: ciò significa che il recesso si intende correttamente richiesto anche se la comunicazione giunge venti giorni dopo l’attivazione del servizio, purché essa sia stata spedita entro i quattordici giorni.

Ecco il modello che potrete utilizzare per il recesso entro i primi quattordici giorni.

Disdetta Sky anticipata: cos’è?

Prima del 2007 il cliente che usufruiva di un servizio in abbonamento non poteva recedere anticipatamente dal contratto. Con l’entrata in vigore del famoso Decreto Bersani [2] le cose sono cambiate: al consumatore è stata finalmente data la possibilità di recedere prima della scadenza.

Quindi, il cliente che intende recedere anticipatamente dal contratto Sky deve inviare, in carta semplice, una dichiarazione diretta a Sky Italia S.r.l. – Casella Postale 13057 – 20141 Milano, in cui, senza formalità, dichiara di esercitare il proprio diritto di recesso anticipato secondo quanto previsto dal decreto Bersani. È ugualmente valida anche una pec all’indirizzo skyitalia@pec.skytv.it.

Cliccando qui avrete il modello per chiedere il recesso anticipato.

Disdetta anticipata secondo il decreto Bersani: quanto costa?

Il problema della disdetta anticipata è che essa comporta, di norma, un costo. A fronte della comodità di recedere prima del tempo Sky pretende il pagamento di alcune spese: nello specifico, il costo (imputato al recupero del decoder) della disdetta anticipata Sky è di 11,53 euro. Non un grande importo.

A ciò, però, vanno aggiunti ulteriori costi derivanti dall’interruzione del rapporto. Ad esempio, Sky è solita proporre a clienti vecchi e nuovi vantaggiose offerte che consistono nello sconto sui pacchetti, cioè sui contenuti del servizio. Ebbene, Sky chiede la restituzione dei vantaggi goduti dal cliente se questi recede anticipatamente.

In altre parole, se l’utente sottoscrive un contratto Sky con lo sconto del 50%, egli, recedendo anticipatamente, perderà questo sconto e sarà costretto a rimborsarlo. Questo accade perché i vantaggi contrattuali prevedono un vincolo di permanenza dalla durata di volta in volta stabilita dal contratto.

Ad esempio: Tizio si abbona al prezzo straordinario di cento euro all’anno anziché duecento; se recederà prima della scadenza dei dodici mesi, sarà tenuto a pagare, oltre al costo della disdetta anticipata (11,53 euro), anche lo sconto del 50% di cui aveva beneficiato: in altre parole, dovrà versare altri cento euro.

Si ricordi, infine, che il recesso anticipato sarà efficace decorsi trenta giorni dalla data di ricezione della raccomandata con avviso di ricevimento o della pec.

Disdetta anticipata: conviene?

Alla luce di ciò, il consiglio è di valutare bene l’ipotesi della disdetta anticipata. Innanzitutto, va studiato attentamente il contratto che Sky ci propone all’inizio del rapporto: se questo (com’è molto probabile) prevede un vincolo di permanenza che obbliga al rimborso degli sconti in caso di recesso anticipato, andrà sottoscritto solamente nel caso in cui si sia pienamente convinti del fatto di voler trascorrere un intero anno con Sky. Più conveniente, a questo punto, è la disdetta che impedisce il rinnovo del contratto alla scadenza dei dodici mesi (si leggano i paragrafi successivi).

Se, invece, il contratto non dovesse contenere un vincolo come quello sopra descritto, allora la disdetta anticipata potrebbe essere un’ottima mossa per sollecitare Sky a farvi una migliore offerta. Ma di questo si parlerà nel paragrafo dedicato alla disdetta Sky per avere sconto.

Disdetta Sky per fine contratto

Dopo aver visto la disdetta anticipata e quella entro i primi quattordici giorni di abbonamento, parliamo della disdetta Sky per fine contratto. Ogni abbonamento, infatti, deve avere una durata precisa: non è possibile far sottoscrivere al cliente un contratto a tempo indeterminato. Di norma, il contratto Sky ha una durata di dodici mesi che si rinnovano automaticamente alla scadenza. Questo significa che, scaduto il primo anno, l’abbonamento si rinnoverà per un altro identico periodo; se non si recede prima della scadenza, l’unico rimedio possibile sarà la disdetta anticipata secondo il decreto Bersani, con relativi costi.

Quindi, per evitare la disdetta anticipata, il cliente che non è più interessato a proseguire il rapporto con Sky deve inviare, almeno trenta giorni prima della scadenza naturale del contratto, una comunicazione con la quale si dichiara di non voler rinnovare il contratto.

In questo caso, più che di disdetta si tratta di un vero e proprio mancato rinnovo, da esercitarsi, si ribadisce, categoricamente almeno trenta giorni prima della scadenza. Se questo lasso di tempo non dovesse essere rispettato, cioè se la rinuncia al rinnovo dovesse esercitarsi ventinove giorni prima, essa non avrà effetto e il contratto si rinnoverà automaticamente.

La disdetta che impedisce il rinnovo segue le stesse modalità delle altre due forme di disdetta: è necessario specificare le generalità dell’abbonato, il codice cliente, la volontà di impedire il rinnovo e spedire tutto a Sky Italia S.r.l. – Casella Postale 13057 – 20141 Milano. In alternativa, è possibile inviare la comunicazione mediante pec alla casella di posta elettronica certificata skyitalia@pec.skytv.it.

Cliccando qui troverete il modulo ufficiale di Sky per chiedere la disdetta prima della scadenza.

Abbonamento Sky: cosa succede in caso di decesso?

Alle ipotesi canoniche di disdetta che abbiamo appena visto se ne aggiungono ulteriori derivanti da altre cause. La prima che rileva è quella per decesso. Cosa fare se l’abbonato muore? La procedura è sempre la stessa: occorre inviare una comunicazione tramite raccomandata a/r a Sky Italia S.r.l. – Casella Postale 13057 – 20141 Milano, specificando che si intende interrompere l’abbonamento causa decesso del titolare. Si ricordi di indicare sempre, oltre alle generalità del defunto e le proprie, anche il codice cliente.

La lettera dovrà essere spedita dal parente più prossimo (figlio, coniuge, nipote, ecc.) allegando il certificato di morte della persona abbonata e copia di un documento d’identità del richiedente. Nel caso in cui nessuna comunicazione venga inviata, l’erogazione del servizio proseguirà normalmente e gli eredi saranno tenuti a pagare l’abbonamento anche se non ne fruiscono effettivamente oppure se non hanno effettuato il subentro sostituendosi all’intestatario. Sky provvederà entro trenta giorni dalla ricezione della disdetta a disattivare l’abbonamento.

Purtroppo, la disdetta per decesso, costituendo un recesso anticipato dal servizio, è equiparata, in quanto a costi, alla disdetta anticipata: sarà pertanto dovuto un importo pari a 11,53 euro, oltre ad eventuali sovrapprezzi causati dall’interruzione anticipata (rimborso degli sconti ottenuti, ecc.).

Risoluzione contratto Sky per mancato servizio: come farla?

Un’altra ipotesi di disdetta Sky è quella che si rende necessaria in caso di mancato servizio: si pensi alla cattiva ricezione dei canali non dipesa dall’abbonato, oppure alla mancata attivazione dei pacchetti. in tutte queste circostanze il cliente può chiedere di recedere dal contratto. Si tratta, in termini giuridici, di una risoluzione contrattuale per inadempimento [3]: a fronte del pagamento del canone periodico, infatti, Sky si impegna ad erogare un servizio. Se questo servizio non rispetta le caratteristiche promesse è giusto che il cliente chieda la cessazione del contratto.

La richiesta deve essere inviata secondo le solite modalità: raccomandata a/r a Sky Italia s.r.l. – Casella Postale 13057 – 20141, Milano, ovvero pec all’indirizzo skyitalia@pec.skytv.it. La comunicazione deve contenere, oltre alla generalità dell’abbonato e al numero cliente, i motivi che inducono a chiedere la cessazione del contratto: nell’oggetto, quindi, si potrà indicare «disdetta per mancato servizio» oppure «disdetta per disservizio».

La disdetta per mancato servizio non può essere equiparata a quella anticipata e, pertanto, non è dovuto alcun sovrapprezzo. Anzi, il cliente ha diritto al rimborso delle spese e all’eventuale risarcimento del danno, qualora sia in grado di dimostrarlo.

Disdetta Sky per locali pubblici: cosa fare?

Il problema dei possibili disservizi e del risarcimento dei danni è molto sentito nel caso in cui l’abbonato sia il titolare di un locale pubblico. Classico esempio è quello di chi sottoscriva un contratto Sky per la proiezione delle partite di calcio nel proprio bar.

Anche in questa ipotesi la disdetta potrà avvenire secondo le modalità sopra viste: mediante invio di raccomandata a/r indirizzata a Sky Italia s.r.l. – Casella Postale 13057 – 20141, Milano, oppure pec a skyitalia@pec.skytv.it.

Nel caso di recesso per mancato servizio, il titolare dell’esercizio commerciale potrà provare il danno patito dimostrando, ad esempio, la perdita degli introiti derivanti di solito dalla clientela che affluisce nel locale per assistere alle partite di calcio trasmesse in abbonamento.

Disdetta Sky per avere sconto: cosa significa?

Una delle strategie più diffuse tra i clienti delle televisioni a pagamento è quella di fare la disdetta per poi farsi “corteggiare” per tornare a godere nuovamente del servizio. Ammettetelo: anche voi avete minacciato la disdetta soltanto per farvi pregare a forza di sconti. Chi è senza peccato scagli la prima pietra!

Ebbene, è vero che la disdetta Sky molte volte serve ad “ingentilire” le condizioni contrattuali. Infatti, come abbiamo visto, la disdetta anticipata produce i suoi effetti entro trenta giorni dalla ricezione: Sky, in altre parole, ha un mese di tempo per disattivare il servizio. In questo lasso di tempo è molto probabile che Sky vi ricontatti per chiedervi le motivazioni del recesso e, soprattutto, per farvi una controfferta. In genere si tratta di uno sconto sul prezzo di listino, oppure di una particolare promozione che vi consentirà di spendere meno e vedere di più. Insomma: Sky cercherà di farvi desistere.

Prestate attenzione, però: la nuova offerta che verrà proposta per farvi rimanere come abbonati potrebbe contenere quei vincoli di permanenza di cui si è parlato sopra: a fronte dello sconto, cioè, sarete costretti a non abbandonare Sky per almeno un anno, pena la perdita dei benefici e l’obbligo di dover pagare il prezzo pieno.

Quindi, non cullatevi troppo sulla speranza che Sky vi ricontatti: è molto probabile che lo faccia, ma la nuova offerta potrebbe comportare un prolungamento del contratto che, alla lunga, potrebbe essere svantaggioso. Morale della favola: se spedite una disdetta solo per avere uno sconto, aspettatevi anche un due di picche.

Codice cliente: dove trovarlo?

Abbiamo visto che ogni disdetta deve contenere, oltre alle generalità dell’abbonato e alle motivazioni (recesso anticipato, per mancato servizio, ecc.), anche il codice cliente. Si tratta di un dato importante in quanto identifica l’abbonato in maniera univoca, un po’ come il codice fiscale.

Se non ne siete a conoscenza, il codice è facilmente reperibile su qualsiasi fattura Sky oppure sul modulo contrattuale; in alternativa, è possibile chiamare Sky al numero dedicato all’assistenza clienti (199.100.400) e comunicare il codice che è presente sulla smart card, cioè sulla tessera che è inserita nel decoder. Così facendo, l’operatore sarà in grado di risalire al codice cliente.

Disdetta Sky per pec: qual è l’indirizzo?

Come detto, per fare la disdetta all’abbonamento Sky è necessario inviare una richiesta mediante raccomandata con ricevuta di ritorno indirizzata a Sky Italia s.r.l. – Casella Postale 13057 – 20141, Milano. In alternativa, è ammesso l’invio di una pec all’indirizzo skyitalia@pec.skytv.it.

Non sono previste altre modalità, tipo fax, telefonata o lettera diversa dalla raccomandata a/r. Queste forme di comunicazione non produrranno alcun effetto giuridico, con conseguente prosieguo del rapporto contrattuale.

Cosa fare dopo la disdetta?

Effettuato correttamente il recesso, l’ex cliente Sky si troverà con un decoder praticamente inutilizzabile, in quanto la tessera (cosiddette smart card) che gli consente la visione dei programmi a pagamento è stata disattivata. Poiché quest’apparecchiatura gli era stata conferita in comodato d’uso, l’utente deve restituirla presso il centro Sky autorizzato più vicino entro trenta giorni dalla disattivazione.

Alla restituzione (possibilmente completa di imballaggio originario e telecomando), occorrerà firmare un documento che attesta l’avvenuta consegna. Questa ricevuta va gelosamente custodita in quanto costituirà la prova dell’avvenuta restituzione dell’apparecchiatura.

Stessi adempimenti devono essere curati anche dagli eredi dell’abbonato deceduto: saranno loro a dover restituire il materiale Sky presso il centro autorizzato più vicino, ovviamente dopo aver formalmente disdetto l’abbonamento.

Riduzione abbonamento Sky: cosa significa?

Se ritenete di non poter più sopportare il costo dell’abbonamento Sky, anziché recedere totalmente dallo stesso e perdere ogni servizio potete chiedere la riduzione dell’abbonamento (tecnicamente si parla di downgrade).

Com’è noto, Sky offre una serie di “pacchetti” ognuno dal contenuto diverso: c’è quello dedicato allo sport, quello riservato al calcio oppure al cinema, ecc. All’inizio del rapporto contrattuale, ogni cliente è libero di selezionare i pacchetti che preferisce in base alle proprie preferenze: chiaramente, maggiore sarà la scelta, più alto sarà il costo. In corso di abbonamento, però, Sky consente di rivedere la combinazione di pacchetti, sostituendoli oppure semplicemente eliminandoli.

Così, se siete appassionati di calcio e cinema e la stagione estiva è alle porte, potreste pensare di chiedere la rimozione del pacchetto calcio in vista della sospensione dei campionati: il pacchetto calcio, infatti, vi sarebbe praticamente inutile. Per togliere un pacchetto non occorre nessuna raccomandata ma, semplicemente, è sufficiente chiamare Sky al numero 199.100.400 (attenzione: non è un numero verde!) oppure accedere alla pagina che Sky mette a disposizione del cliente cliccando qui.

La riduzione (downgrade) dell’abbonamento avrà effetto a partire dal mese successivo a quello di richiesta: il consiglio, quindi, è di prevedere con anticipo il momento in cui non si avrà più bisogno del pacchetto che si andrà a rimuovere. Così, tornando all’esempio di prima, se si vorrà rinunciare all’offerta Calcio sarà opportuno contattare Sky già nel mese di aprile, così da poter rinunciare alla visione a partire dai trenta giorni successivi.

Riduzione abbonamento Sky: conviene?

La riduzione dell’abbonamento Sky comporta degli svantaggi. Innanzitutto, Sky potrebbe domandare, per la gestione amministrativa della richiesta, un contributo pari a 10,08 euro. A ciò si aggiunge la possibilità di perdere i benefici (gli sconti, in poche parole) legati alle promozioni cui si è aderiti, un po’ come avviene nel caso di disdetta anticipata.

Alla luce di queste precisazioni, è bene ponderare se convenga di più la riduzione dell’abbonamento oppure la disdetta definitiva vera e propria. La disdetta anticipata secondo il decreto Bersani, infatti, comporta il pagamento di un importo sostanzialmente analogo (11,53 euro a fronte dei 10,08 chiesti per la riduzione); inoltre, nei trenta giorni che intercorrono tra il recesso e l’effettiva disattivazione dell’abbonamento è molto probabile che Sky provveda a ricontattarvi per offrirvi una nuova offerta, magari anche più vantaggiosa di quella di cui stavate usufruendo. Cosa che non avverrà nel caso di semplice riduzione dell’abbonamento.

Quindi, soppesando entrambe le possibilità, la riduzione dell’abbonamento Sky è tutto sommato meno conveniente della disdetta, in quanto solo quest’ultima mette la società nelle condizioni di rilanciare con una nuova offerta pur di non perdervi. D’altronde, in amore vince chi fugge.

Modulo recesso Sky entro i primi 14 giorni 

Il sottoscritto/a

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E-mail:

Premesso che non sono ancora decorsi quattordici giorni dall’attivazione del servizio per il contratto

concluso a distanza o fuori dai locali commerciali.

COMUNICA

di voler recedere dal contratto come previsto dall’art. 3.2 delle Condizioni Generali di Abbonamento e

come indicato nella Richiesta di Abbonamento.

Data:                        Firma:

Il presente modulo firmato dovrà essere inviato per raccomandata A.R. a: SKY CASELLA POSTALE 13057 –

20141 MILANO oppure inviando una PEC all’indirizzo pec di Sky: skyitalia@pec.skytv.it. In caso di invio alla

casella PEC da un indirizzo e-mail standard, verrà inviato un messaggio di risposta automatica di errore e non

sarà possibile gestire la richiesta.

*I campi Nome, Cognome, Indirizzo, Città, Codice Fiscale e Codice Cliente sono obbligatori

Scarica il modulo in pdf  “Recesso sky entro 14 giorni”

Modulo disdetta anticipata Sky secondo decreto Bersani

Il sottoscritto/a

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E-mail:

COMUNICA

di voler recedere dal contratto in via anticipata rispetto alla scadenza.

In tal caso il recesso sarà efficace decorsi 30 (trenta) giorni dalla data di ricezione della raccomandata con

avviso di ricevimento.

CONFERMA

di conoscere il diritto di Sky di addebitare, ove dovuti, gli importi maturati a titolo di corrispettivo per: il

servizio fruito fino alla data di efficacia del recesso, eventuali costi dell’operatore per il recupero del decoder in

caso di restituzione dello stesso (pari a € 11,53) e/o eventuali importi corrispondenti agli sconti/promozioni

fruiti come previsto dalle norme contrattuali e dalle offerte sottoscritte.

Data:                        Firma:

Il presente modulo firmato dovrà essere inviato per raccomandata A.R. a: SKY CASELLA POSTALE 13057 –

20141 MILANO oppure inviando una PEC all’indirizzo pec di Sky: skyitalia@pec.skytv.it. In caso di invio alla

casella PEC da un indirizzo e-mail standard, verrà inviato un messaggio di risposta automatica di errore e non

sarà possibile gestire la richiesta.

*I campi Nome, Cognome, Indirizzo, Città, Codice Fiscale e Codice Cliente sono obbligatori

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Modulo disdetta Sky a scadenza contratto

Il sottoscritto/a

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E-mail:

In ottemperanza del preavviso di almeno trenta giorni rispetto alla scadenza del contratto

COMUNICA

di non essere interessato al rinnovo del contratto per ulteriori dodici mesi e di voler, a tal fine, dare disdetta

alla scadenza dello stesso come previsto dalle Condizioni Generali di Abbonamento.

Data:                        Firma:

Il presente modulo firmato dovrà essere inviato per raccomandata A.R. a: SKY CASELLA POSTALE 13057 –

20141 MILANO oppure inviando una PEC all’indirizzo pec di Sky: skyitalia@pec.skytv.it. In caso di invio alla

casella PEC da un indirizzo e-mail standard, verrà inviato un messaggio di risposta automatica di errore e non

sarà possibile gestire la richiesta.

*I campi Nome, Cognome, Indirizzo, Città, Codice Fiscale e Codice Cliente sono obbligatori

Scarica il modulo in pdf “Disdetta a scadenza contratto Sky”

Modulo disdetta anticipata Sky per decesso abbonato

Il sottoscritto/a

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Codice Fiscale:*

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Città:*

Telefono:                                    Cellulare:

E-mail:

in qualità di erede del Sig./Sig.ra [inserire generalità e il codice cliente]

COMUNICA

 formale disdetta dell’abbonamento Sky intestato al Sig./Sig.ra  _______ a causa del suo decesso,  come da

certificato di morte in allegato.

Si allega:

  1. Copia carta identità dell’erede;
  2. Certificato di morte dell’abbonato.

Data:                        Firma:

Il presente modulo firmato dovrà essere inviato per raccomandata A.R. a: SKY CASELLA POSTALE 13057 –

20141 MILANO oppure inviando una PEC all’indirizzo pec di Sky: skyitalia@pec.skytv.it. In caso di invio alla

casella PEC da un indirizzo e-mail standard, verrà inviato un messaggio di risposta automatica di errore e non

sarà possibile gestire la richiesta.

*I campi Nome, Cognome, Indirizzo, Città, Codice Fiscale e Codice Cliente sono obbligatori

Scarica il modulo in pdf  “Disdetta Sky per decesso abbonato”

note

[1] Art. 52 e successivi D. lgs. n. 206/2005 (Codice del consumo).

[2] Decreto legge n. 7/2007 del 31.01.07.

[3] Art. 1453 cod. civ.

Autore immagine: Wikimedia Commons


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