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Miscellanea Bruciato vivo perché sospettato di aver incenerito il Corano

Miscellanea Pubblicato il 22 dicembre 2012

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> Miscellanea Pubblicato il 22 dicembre 2012

È successo a Seeta, un piccolo villaggio del Pakistan nella provincia di Sindh: accanto a un uomo, che aveva trascorso la notte dentro una moschea, sono state trovate, l’indomani, dai fedeli intervenuti per le preghiere mattutine, le ceneri di alcune copie del Corano.

Sospettato, dall’Imam di Seeta, di essere stato l’autore dell’incenerimento, lo sconosciuto è stato subito consegnato alla polizia locale: questo perché la legge e la religione islamica si fondono in un unico corpo. La stessa legge araba ha, come propria fonte, il Corano e non c’è differenza tra obbligo religioso e obbligo giuridico.

La notizia dell’arresto si è subito sparsa nel villaggio e una folla inferocita ha fatto irruzione nel commissariato, prelevando l’uomo con la forza. Poi gli hanno dato fuoco. La polizia locale si è giustificata così: “Eravamo in pochi contro oltre 200 persone”…


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