Diritto e Fisco | Editoriale

Lavoratori con diritto di precedenza nell’assunzione

27 maggio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 27 maggio 2018



Quando un dipendente a tempo determinato si attesta in pole position nel caso l’azienda abbia in programma l’ampliamento stabile dell’organico? Vediamo

Stai lavorando per un’azienda con un contratto a tempo determinato. Il tuo lavoro ti piace ma sta per concludersi, perché la data di fine contratto si avvicina. Hai però saputo dai tuoi colleghi che l’azienda in questione ha in programma un bel po’ di assunzioni a tempo indeterminato. Stai quindi cercando di capire se puoi attestarti in pole position per entrare a pieno diritto nel team di lavoro e stabilizzare la tua posizione. Vuoi inoltre capire se hai diritto di ribellarti nel caso in cui il tuo capo ti liquidasse al termine del contratto per far posto a nuove risorse. È pertanto necessario che tu conosca i casi in cui si può vantare un diritto di prelazione. Per aiutarti, analizziamo tutti i casi di lavoratori con diritto di precedenza nell’assunzione.

Assunzioni: cos’é il diritto di precedenza?

Prima di scavare al nocciolo della questione, cerchiamo di comprendere cosa sia questo diritto di precedenza nelle assunzioni, anche se l’espressione già aiuta molto a farsi un’idea. Troveresti accettabile il fatto di essere messo alla porta dall’azienda in cui hai lavorato con un contratto a tempo determinato – oltretutto già rinnovato – sapendo che da quella porta sta per entrare un tuo sostituto, assunto a tempo indeterminato? È un bel tradimento no? Ma visto che nulla è impossibile e tutto può succedere, la legge [1] ha voluto tutelare il tuo diritto (e il diritto di altri lavoratori in altre situazioni) di beneficiare di una sorta di prelazione nel caso di nuove assunzioni previste. Il diritto di precedenza non è altro che questo: il diritto di alcuni dipendenti, già coinvolti in qualche modo con un’azienda, di vedersi garantita la precedenza in caso di nuove assunzioni a tempo indeterminato, effettuate entro i successivi 12 mesi, purché l’assunzione in programma preveda le stesse mansioni.

Ma il tuo non è l’unico caso possibile. Esistono altri lavoratori con diritto di precedenza nell’assunzione.

Come funziona il diritto di precedenza nelle assunzioni?

In che modo si concretizza questo diritto di priorità ? Come fai a poterlo sbandierare? Basta entrare nell’ufficio del tuo capo, che nel frattempo sta già facendo colloqui con nuovi potenziali assunti per la tua posizione, urlandogli in faccia “Ci sono prima io!”? Nient’affatto. Non funziona proprio così.

Innanzitutto ti deve essere dato modo di conoscere questo tuo diritto. Il diritto di precedenza va infatti inserito nel contratto di assunzione con un’apposita clausola.

Dopodiché sta a te manifestare espressamente al tuo capo la volontà di godere di questo diritto. E devi farlo per tempo e per iscritto:

  • entro 6 mesi dalla scadenza del rapporto di lavoro;
  • entro 3 mesi dalla scadenza del rapporto di lavoro, se sei uno stagionale.

Assunzioni: quali lavoratori hanno diritto di precedenza?

Appurato che devi essere tu a mettere il tuo capo a conoscenza della volontà di entrare a tutti gli effetti a far parte dell’azienda, in modo prioritario rispetto ad altre risorse esterne, veniamo ora al cuore della questione, elencando tutte le tipologie di lavoratori con diritto di precedenza nell’assunzione:

Diritto di precedenza lavoratori con contratti a termine

Come abbiamo già accennato, qualsiasi dipendente che lavora in un’azienda da più di 6 mesi, con uno o più contratti a tempo determinato, ha diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo indeterminato, effettuate entro i 12 mesi successivi la chiusura del contratto. Assunzioni che devono prevedere le stesse mansioni che il dipendente svolgeva.

Se quindi lavori in quell’azienda come contabile da 8 mesi con un contratto a tempo determinato e vieni a sapere che la stessa azienda assumerà a tempo indeterminato una risorsa addetta alla contabilità, tu hai diritto di precedenza per ricoprire quella posizione (ammesso che tu abbia manifestato la tua volontà per iscritto entro 6 mesi dalla fine del rapporto).

Diritto di precedenza lavoratrici in maternità

Sai che conservi il diritto di prelazione sulle future assunzioni anche se vai in maternità? Nello specifico, il tuo periodo di congedo maternità obbligatorio concorrerà a far maturare i mesi necessari per far scattare il diritto di precedenza dei contratti a termine (6 mesi).

Diritto di precedenza lavoratori stagionali

Mettiamo che tu faccia il bagnino o il receptionist in una località balneare e turistica. Presumibilmente sarai stato assunto come lavoratore stagionale. Quindi il tuo contratto finirà verso settembre-ottobre. Sappi che hai diritto di precedenza nell’assunzione del prossimo anno per le stesse mansioni per cui eri stato assunto/a, nello stesso posto di lavoro.

I lavoratori stagionali infatti hanno il diritto di prelazione sulle future assunzioni dallo stesso datore di lavoro e per le stesse mansioni per cui erano stati assunti (ammesso che manifestino la volontà entro 3 mesi dalla chiusura del rapporto).

Diritto di precedenza nel licenziamento per giustificato motivo oggettivo

Sei stato licenziato. Ma la colpa non è tua, non c’è nessuna giusta causa dietro. Il motivo del licenziamento è stata una crisi aziendale (il classico legittimo motivo oggettivo). Anche in questo caso hai diritto di precedenza nelle future assunzioni effettuate dall’azienda stessa, nel caso uscisse dalla brutta impasse.

E per di più in questa situazione il diritto di precedenza è automatico. Non c’è alcun bisogno che tu manifesti per iscritto la tua volontà entro 6 mesi. Il datore deve riassumere te e non procedere con nuove assunzioni.

Diritto di precedenza per lavoratori in mobilità

La stessa cosa vale per i lavoratori in mobilità. Hai lo stesso diritto di precedenza nell’assunzione, in modo automatico.

Diritto di precedenza lavoratori per trasferimento aziendale

Sei stato licenziato nel corso di un trasferimento aziendale, mantieni la priorità nell’assunzione entro i 12 mesi (sempre nella stessa azienda e con le stesse mansioni).

Diritto di precedenza contratti part time

Mettiamo invece che tu abbia chiesto alla tua azienda la trasformazione del tuo contratto di lavoro in part time per un congedo parentale. Ora sei pronto per tornare a lavorare normalmente e a tempo pieno. Appena viene fuori una posizione full time per le tue stesse mansioni, tu hai la priorità.

Esattamente come la precedenza vale anche nel caso tu abbia un parente stretto disabile da accudire in base alla legge 104 o nel caso tu sia un paziente oncologico o con patologie degenerative, e abbia chiesto invece di ridurre il contratto di lavoro a tempo parziale. Appena si presenta l’occasione di un part time, sei tu quello in pole position.

Diritto di precedenza violato: c’è assunzione forzata?

Mettiamo che tu sia uno dei quei lavoratori con diritti di precedenza nelle assunzioni, abbia manifestato per iscritto la tua volontà nell’avere la priorità di assunzione, ma il tuo capo se ne sia infischiato. Puoi farla valere lo stesso chiedendo l’assunzione forzata?

Spiace dirti che di norma non si ottiene l’assunzione obbligata, ma puoi sempre rivolgerti al giudice, per chiedere il risarcimento. Dal canto suo, il datore di lavoro che ha violato il tuo diritto di precedenza perderà la possibilità di usufruire di eventuali incentivi previsti per le assunzioni. Come dire, il Karma esiste, e vede tutto.

 

note

[1] Art. 24 D.lgs. n.81/15 del 15 giugno 2015.

Autore immagine: Pixabay

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