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Dopo l’orario di servizio, il ginecologo di fiducia non è obbligato a seguire il parto

27 dicembre 2012


Dopo l’orario di servizio, il ginecologo di fiducia non è obbligato a seguire il parto

> Diritto e Fisco Pubblicato il 27 dicembre 2012



Il medico ospedaliero che, al termine del proprio turno, affida la propria paziente al collega, deve fare in modo che non vi sia alcuna carenza nell’iter diagnostico e terapeutico di assistenza; se il medico si accerta di ciò con diligenza, nessuna colpa può essergli successivamente imputata.

Finito l’orario di servizio, il ginecologo può togliersi il camice e lasciare la gestante al proprio collega, anche se con quest’ultima aveva instaurato il tipico rapporto di fiducia “medico-paziente”.

La Cassazione ha assolto un ginecologo ospedaliero il quale, avendo finito l’orario di servizio e benché stessero per iniziare i travagli di una donna che, sino ad allora, era stata da lui assistita, aveva preferito “smontare” e lasciare la neo mamma alle cure di un collega esperto. L’assoluzione del sanitario è stata resa con formula piena, benché poi dal parto erano derivati danni per il bambino [1].

Secondo la Suprema Corte, nel caso di specie non vi è stata alcuna imperizia né colpa organizzativa.

di MARIA VALENTINA MITTIGA

note

[1] Cass. sent. n. 49805 del 21.12.2012.

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