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Lo sai che? Testamento congiuntivo o reciproco

Lo sai che? Pubblicato il 2 giugno 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 2 giugno 2018

Due persone non possono esprimere le loro ultime volontà nello stesso documento: le schede devono essere distinte. È, invece, consentito che due persone si nominino eredi reciprocamente, ma solo se non è frutto di un accordo.

Siete due coniugi e volete fare testamento. Pertanto scrivete le vostre ultime volontà all’interno di uno stesso documento: è valido questo testamento congiuntivo? Oppure decidete di nominarvi vicendevolmente eredi e disponete in tal senso all’interno dello stesso foglio: è valido il testamento reciproco fatto? E se vi nominate reciprocamente eredi, con due schede testamentarie distinte, cioè facendo testamento separato, ma identico nei contenuti sostanziali, è possibile oppure no? In quest’articolo, si vogliono esaminare le varie ipotesi possibili, desiderando chiarirne gli aspetti legati alla validità o meno di questi testamenti.

Testamento olografo

La legge ci riconosce il diritto di decidere del nostro patrimonio successivamente alla nostra morte. Per farlo possiamo ricorrere ad un professionista che ci aiuterà nell’intento, raccogliendo le nostre ultime volontà: si tratta del notaio al quale potremmo ricorrere per la redazione di un testamento, in tal caso, definito pubblico. Oppure, in alternativa a questa scelta, possiamo optare per il cosiddetto fai da te: prendiamo carta e penna e facciamo un bel testamento di nostro pugno, tecnicamente definito testamento olografo. Ne abbiamo parlato più diffusamente nella pubblicazione il testamento olografo non ha una scadenza, alla cui lettura è fondamentale rimandare, per avere maggiori informazioni. In questa sede, è invece sufficiente ricordare che deve trattarsi di un documento scritto rigorosamente a mano, senza cancellature o abrasioni, munito di sottoscrizione autografa e della data. All’interno del foglio, sarà possibile nominare eredi i nostri cari, dividere il nostro patrimonio, nominare un esecutore testamentario, ecc, ecc. Detto questo, se due coniugi predispongono un testamento olografo all’interno di uno stesso documento, questo atto è valido per la legge italiana?

Testamento congiuntivo

Secondo la legge, il testamento è congiuntivo, allorquando all’interno di uno stesso documento, due o più persone dispongono a titolo ereditario a favore di una terza persona: si tratta di un esplicito articolo del codice civile [1], che sancisce l’invalidità di questo testamento, tecnicamente definito congiuntivo. Pertanto, i due coniugi presi ad esempio, che vorrebbero disporre del proprio patrimonio per quando non ci saranno più, non possono farlo all’interno dello stesso documento, ma devono predisporre due schede testamentarie distinte: in parole povere dovete fare due testamenti separati, entrambi, scritti e redatti secondo le regole del testamento olografo e il gioco è fatto. Ma cosa accade se la disposizione congiunta è prevista a favore degli stessi autori? I coniugi presi ad esempio, possono nominarsi reciprocamente eredi all’interno di uno stesso documento?

Testamento reciproco

La stessa norma appena richiamata in nota [1], vieta la disposizione testamentaria congiunta, anche quando è prevista reciprocamente. Pertanto per salvare la validità di un testamento congiunto, cioè contenuto all’interno di uno stesso foglio, non è sufficiente disporre a favore dell’altro. Anche in questo caso, quindi, i due coniugi interessati a nominarsi eredi devono farlo separatamente, cioè con due testamenti olografi distinti. Solo in questo modo, le ultime volontà dei nostri protagonisti saranno valide: ma è sempre così? Siamo sicuri che la legge riconosce validità, in tutto e per tutto, alle disposizioni testamentarie reciproche, lì dove siano contenute in due testamenti separati? Quelli che tecnicamente sono definiti come testamenti corrispettivi, sono sempre immuni da vizi, o possono anch’essi essere impugnati e dichiarati invalidi?

Testamento corrispettivo

Si definisce testamento corrispettivo, quello nel quale Tizio ha nominato Caia propria erede universale e Caia ha nominato Tizio proprio erede universale. In pratica i coniugi presi ad esempio, magari senza figli o parenti prossimi, hanno deciso di nominarsi reciprocamente eredi universali, ma lo hanno stabilito con due testamenti differenti. Ebbene, questa circostanza non è di fatto un aggiramento del divieto contenuto nella legge a proposito del testamento congiuntivo e reciproco? Cosa cambia dal disporre a titolo ereditario in un unico documento rispetto all’ipotesi contraria? Per una risalente decisione del Cassazione [2] sembrerebbe non cambiare nulla. Questa sentenza, infatti, afferma che se le ultime volontà, per quanto siano contenute in due testamenti diversi, si integrano reciprocamente, si viola il divieto dei patti successori previsto dalla legge [3]: in altre parole, è come se le parti si fossero messe d’accordo e ciò non è consentito (ne abbiamo parlato più diffusamente nell’articolo eredità futura: posso venderla). Si tratta di una conclusione, ribaltata dalle successive decisioni della giurisprudenza, con particolare riguardo alla sentenza del Tribunale di Vicenza [4], la quale confortata anche da altri pronunciamenti della Suprema Corte [5], sancisce la validità dell’ipotesi in esame. Secondo i giudici, infatti, deve essere provato il patto successorio e non può a prescindere presumersi dalle schede testamentari distinte, ma reciproche, anche se le stesse abbiano identico contenuto e data. Quindi, i testamenti corrispettivi fatti dai due coniugi, con due documenti separati e con i quali si sono reciprocamente nominati eredi, salvo prova contraria di un accordo a monte, sono validi.

note

[1] Art. 589 cod. civ.

[2] Art. 458 cod. civ.

[3] Cass. civ. sent. n. 2623/1982.

[4] Trib. di Vicenza sent. n. 217/2016.

[5] Cass. civ. sent. n. 26678/2014.


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