Diritto e Fisco | Editoriale

Bitcoin: metodi sicuri per acquistarli

15 maggio 2018


Bitcoin: metodi sicuri per acquistarli

> Diritto e Fisco Pubblicato il 15 maggio 2018



Oggi comprare e vendere prodotti pagando con bitcoin sembra essere vantaggioso. Ma come funziona questo sistema e come si acquistano i bitcoin?

Se ne parla da qualche anno a questa parte e sembra essere un metodo di pagamento sicuro ed affidabile. I sostenitori delle criptovalute confermano i numerosi vantaggi finanziari che derivano dall’uso del bitcoin: affidabilità nelle transazioni, ampie garanzie per quanto riguarda l’anonimato, possibilità di acquistare prodotti senza sottostare al cambio di valuta. I detrattori del bitcoin fanno leva, invece, sull’elevata aleatorietà di questo sistema di pagamento, che sembra essere non attendibile proprio perché manca un istituto finanziario di riferimento. Che sia vantaggioso o meno, utile o meno utile, sta di fatto che sono sempre di più coloro che si avvicinano al mondo delle criptovalute e, quindi, dei bitcoin.
Non si tratta solo di persone comuni, ma soprattutto di imprenditori, negozianti, liberi professionisti che decidono di adottare questo sistema di pagamento per agevolare le transazioni con i loro clienti. Tutto questo sembra allettante, ma come funzionano i bitcoin e quali sono i metodi sicuri per acquistarli?

Cosa sono i bitcoin

La radice bit- viene utilizzata prevalentemente nel comparto dell’informatica, sia come unità di misura (megabit, gigabit), sia come cifra binaria, poiché il computer funziona esclusivamente con il sistema binario. Coin è un termine inglese che ha come traduzione letterale la parola italiana ”moneta”. Per cui bitcoin potrebbe essere inteso come ”moneta telematica” che si basa su un sistema afferente al mondo dell’informatica. Dire moneta virtuale non è esatto, perché i bitcoin sono, in realtà, delle criptovalute, ossia un sistema di pagamento che si basa sullo scambio di una valuta, unica per tutti i Paesi del mondo. La generazione di bitcoin, così come lo scambio, avviene sfruttando i principi della crittografia, un metodo che utilizza le cosiddette ”scritture nascoste” e che garantisce l’unicità della valuta anche in zone diverse del pianeta, oltre la sicurezza di ogni transazione.

A differenza delle monete legali, valide in ciascuno Stato, il bitcoin non sfrutta intermediari (come ad esempio le banche) per lo scambio della valuta. In atri termini, se io ho bisogno di soldi che ho depositato in un conto corrente, mi reco in filiale e ne chiedo il ritiro. Se a mia volta devo acquistare un prodotto il cui prezzo è in dollari, dovrò attenermi al cambio di valuta in un determinato momento ed effettuare un bonifico o un accredito all’azienda che propone quella merce. In entrambi i casi farò affidamento ad uno o più intermediari finanziari che si occuperanno di sbrigare tutte le pratiche (il funzionario bancario mi darà i soldi accedendo al mio conto corrente ed eseguirà il bonifico per l’azienda estera), non senza nulla in cambio. Con il bitcoin, invece, è come se avessi in tasca i soldi che mi servono per acquistare quel prodotto in dollari, senza dover chiedere aiuto ad un intermediario o dovermi recare allo sportello per prelevare.

Il meccanismo di generazione dei bitcoin è semplice e molto meno intricato di quanto accade per la generazione della moneta. Il valore di un bitcoin dipende dalla domanda e dall’offerta proveniente da tutte le persone interessate al suo acquisto, ed è per tale ragione che oggi un bitcoin sfiora le oltre 7 mila euro. Ciò significa che per raggiungere questo valore, tantissime persone nel corso del tempo sono state interessate al suo acquisto, e come accade per qualsiasi tipo di mercato, se un prodotto è molto richiesto, il suo valore tende ad aumentare. Ragion per cui, se il bitcoin è un’unica valuta con valore universale, chi intende acquistare bitcoin deve necessariamente sottostare al suo valore di mercato. Con 100 euro a metà del 2018 posso acquistare 0,0142 bitcoin.

Come funzionano i bitcoin

Come ogni moneta che si rispetti, che sia essa tangibile o virtuale (si pensi al sistema di pagamento Paypal o a quello delle carte prepagate), anche i bitcoin hanno bisogno di un portafoglio all’interno del quale possono essere raccolti. Alla stregua di un salvadanaio a forma di porcellino, se voglio utilizzare i bitcoin devo fare in modo di trovare un luogo ove depositarli. I tradizionali sistemi di transazione, anche telematici, si affidano ad un ente (una banca o un circuito, tipo Visa e Mastercard) che fa da tramite ogni qualvolta utilizziamo il nostro denaro. Con i bitcoin non dobbiamo chiedere ”permesso” a nessuno, perché le uniche cose che ci servono sono un portafoglio digitale ed una connessione internet. Per creare il portafoglio digitale possiamo affidarci ad appositi siti internet che ci aiutano a creare il nostro salvadanaio (conosciuto con il termine wallet – borsellino), oppure scaricare un software sul nostro smartphone. Nel momento in cui creiamo il portafoglio, generiamo un indirizzo bitcoin, una sorta di codice IBAN che ci identifica in ogni transazione.

Scegliere tra siti specializzati ed appositi software non è difficile: tutto dipende dalla necessità che abbiamo nell’utilizzare la criptovaluta. Se vogliamo usarla per gli acquisti di tutti i giorni, magari al negozio sotto casa o al ristorante la sera, possiamo avvalerci di apposite app che ci consentiranno di avere il portafoglio di bitcoin sempre a portata di mano. Molti invece preferiscono girare col contante, ed utilizzare i sistemi virtuali solo per gli acquisti effettuati su internet: un ottimo portale che si occupa della gestione del portafoglio può fare al caso nostro.
Attenzione però! Nonostante i bitcoin siano diffusi in tutto il mondo, il mercato che sfrutta questo metodo di pagamento è ancora troppo irrisorio. Non tutti gli e-commerce ammettono transazioni in bitcoin e non tutti i negozianti offrono questa possibilità ai propri clienti.

Creato il portafoglio, è necessario riempirlo, e per farlo dobbiamo acquistare bitcoin. Le modalità di acquisto sono numerose e variano a seconda se si acquista fra privati o presso un soggetto accreditato. L’acquisto avviene allo stesso modo di quando andiamo a cambiare in nostri euro in dollari (o in sterline, o in qualsiasi moneta legale), per cui dovremo conteggiare le spese di commissione per la trasformazione dei nostri soldi in bitcoin.
Una volta riempito il salvadanaio, possiamo procedere con i nostri acquisti eseguendo le relative transazioni presso i negozi e gli e-store che permettono il pagamento in criptovaluta. Le transazioni, pur non essendo controllate da una banca che attesta la sicurezza dei movimenti, si basano su un sistema di blockchain (piccoli blocchi collegati fra loro) la cui funzione è quella di tenere traccia delle transazioni garantendo all’utente l’anonimato.

Come acquistare bitcoin

Fatte le dovute premesse, le domande sorgono spontanee: come si acquistano i bitcoin? Non avendo come riferimento un ente finanziario, come comprare in modo sicuro i bitcoin? Quali sono i canali migliori?
Innanzitutto è necessario distinguere l’acquisto presso enti accreditati dall’acquisto che avviene fra privati. Il primo metodo si basa sulla credibilità e sull’affidabilità di soggetti come gli exchange, ossia broker (o intermediari) autorizzati che cambiano in bitcoin gli euro. Si tratta generalmente di piattaforme specializzate proprio nella compravendita di bitcoin, che ammettono come sistemi di pagamento sia Paypal che le carte prepagate. Alcuni, però, chiedono l’apertura di un conto corrente, con tanto di documentazione identificativa per tutelare potenziali truffe,ma questi elementi possono bastare per capire che alcuni exchange lavorano in piena sicurezza.

Questo metodo è noto per l’opportunità garantita all’utente di avviare controversie nei confronti di venditori che attuano atteggiamenti poco trasparenti; l’utente ha maggiori probabilità di vedersi restituire le somme perse a danno di coloro che tentano di truffare con il mercato dell’online. Per approfondire e conoscere alcuni metodi d’acquisto, consigliamo l’articolo come comprare bitcoin di Finaria.

Se il bitcoin è diffuso nel mondo, altrettanto non lo è in Italia che, attualmente, conta poco meno di 10 sportelli ATM (tutti nel Nord), proprio come quelli della banca o della posta. Come quando andiamo a prelevare soldi in contante senza necessariamente recarci in filiale, anche gli ATM bitcoin funzionano allo stesso modo: se voglio criptovalute inserisco gli euro all’interno di una macchinetta che, automaticamente, accrediterà i miei bitcoin sul portafoglio digitale. Ovviamente dovrò digitare alcune credenziali affinché l’operazione vada a buon fine e possa trovarmi col mio gruzzoletto di bitcoin all’interno dello smarthpone. Gli ATM funzionano anche al contrario, cioè permettono di ottenere contante con la cessione di bitcoin. A differenziarsi sono i costi di commissione che si aggirano attorno al 10% (se si acquistano bitcoin) ed al 7% (se si cambiano bitcoin in euro) del valore della moneta legale. In altri termini, se voglio acquistare 100 euro di bitcoin, mi troverò a pagare circa 10 euro di commissioni, ma avrò la mia criptovaluta pronta per essere utilizzata. Anche in questo caso la registrazione è d’obbligo solo per il cambio di valuta, ma rimangono anonime le transazioni eseguite con bitcoin.

La compravendita di bitcoin può avvenire anche tra privati: Tizio e Caio si concordano per scambiare bitcoin proprio come accade quando si è interessati all’acquisto di un prodotto messo all’asta su una delle più importanti piattaforme online. Chi partecipa in queste community sono dei trader, delle persone che conoscono perfettamente le regole, i vantaggi e gli svantaggi dell’acquistare bitcoin, per cui agiscono in un’ottica di guadagno pur nonostante siano altamente affidabili. Per acquistare in tutta sicurezza esistono alcune regole che l’utente deve seguire per non rimanere truffato da trader inaffidabili, ma basta un certo grado di accortezza per prevenire ogni tipo di pericolo.

Infine esistono anche siti internet ove è possibile acquistare piccole quantità di bitcoin senza rilasciare dati identificativi per la registrazione sul portale: basta utilizzare Paypal per il pagamento ed il gioco è fatto. Quest’ultimo è noto per l’opportunità garantita all’utente di avviare controversie nei confronti di venditori che attuano atteggiamenti poco trasparenti; l’utente ha maggiori probabilità di vedersi restituire le somme perse a danno di coloro che tentano di truffare con il mercato dell’online.

Come comprare in modo sicuro i bitcoin

Ogni canale che permette di acquistare e vendere bitcoin è, potenzialmente, affidabile ed inaffidabile allo stesso tempo, in quanto si tratta di un sistema di pagamento che si avvale unicamente di internet. Non avendo intermediari alla pari di un istituto bancario (che garantisce maggiore sicurezza in virtù delle numerose leggi che riguardano la trasparenza delle transazioni), molte volte risulta difficile anche solo trovare il colpevole a cui imputare le anomalie che potrebbero avvenire durante lo scambio. Ed allora, quale atteggiamento adottare quando si acquistano bitcoin? Come ci si deve comportare sulle piattaforme di scambio bitcoin?

Se si è inesperti, prima di investire sulle criptovalute è buona norma informarsi il più possibile per cercare di capire il meccanismo che soggiace al mondo dei bitcoin. Oltre ai principi basilari che regolano le criptovalute, esistono piattaforme che offrono informazioni preziose per quanto riguarda l’effettivo tasso di cambio tra bitcoin e moneta legale. Basta inserire l’importo (in euro, in dollaro, ecc.) e premere un pulsante per convertire la cifra e conoscere il valore dei bitcoin in tempo reale. Il valore dei bitcoin è aleatorio, ed oscilla a seconda della domanda e dell’offerta di criptovalute, ma conoscerlo significa scongiurare truffe se si desidera acquistare bitcoin da trader privati.

Sempre in merito alle piattaforme di scambio tra utenti, un buon modo per prevenire situazioni spiacevoli consiste nel non fornire informazioni personali (indirizzo e-mail, numero di telefono, recapiti di vario genere) onde evitare ripercussioni per la trattativa privata. Una volta effettuato l’acquisto è importante trasferire immediatamente i bitcoin nel proprio portafoglio, perché lasciarli in deposito nelle piattaforme (servendosi del proprio account) significa renderli disponibili alla mercé degli hacker.

Le recensioni sono un ottimo modo per capire se una piattaforma di exchance sia affidabile o meno, così come accade sulle community che consentono di scambiare denaro fra trader. Gli utenti che hanno subito un torto non si fanno alcuno scrupolo nel pubblicare commenti negativi circa le loro esperienze. Idem per i trader che, nonostante utilizzino nomi diversi dal proprio, possono ottenere punteggi positivi o negativi dagli utenti della community che hanno avuto a che fare con loro.

I metodi di pagamento più sicuri sono quelli che consentono di tenere traccia della transazione: se pago con una carta ricaricabile ho con me una ricevuta che attesta il tipo di transazione. È vero che l’anonimato garantisce maggiore privacy se si decide di utilizzare i bitcoin, ma l’identificazione permette di ottenere prove (da utilizzare in giudizio) in caso di truffa da parte di un exchange.

Gli ATM comportano commissioni onerose, è vero. Ma sono molto più affidabili soprattutto perché consentono di utilizzare denaro contante e necessitano di registrazione. Il cambio in bitcoin è immediato in quanto si utilizzano gli stessi principi adoperati per gli ATM tradizionali.

Acquistare bitcoin può risultare allettante, e lo sa bene chi ha investito dieci anni addietro ritrovandosi con un profitto che supera i tre zeri. Ma essendo un mercato altamente aleatorio, non sempre l’acquisto di bitcoin rappresenta un affare. Bisognerebbe attendere il momento giusto, ossia quando il cambio valuta favorisce l’acquisto di criptovalute, ed evitare di investire ingenti somme di denaro con la prospettiva di diventare ricchi da qui a qualche mese.
Di fatto, alcuni esperti considerano l’elevato valore di bitcoin una bolla speculativa destinata a scoppiare nel giro di qualche anno. L’aumento di valore del bitcoin è dovuto alla sua capacità di essere un sistema di pagamento unico in tutto il mondo, senza commissioni o intermediazioni. ma basta davvero poco per crollare, perché non adeguatamente gestita da esperti che regolano la quantità di moneta sul mercato.
Infine, l’assenza di punti di riferimento e l’utilizzo di blockchain per la tracciabilità delle transazioni rende difficile, se non impossibile, individuare potenziali colpevoli in caso di raggiri. Certo, questo non deve intimorirci, ma aiutarci a capire come funziona questo settore, magari utilizzando bitcoin poco per volta.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI