Diritto e Fisco | Editoriale

Cosa posso fare se il mio ragazzo si droga

2 giugno 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 giugno 2018



Devo denunciare il mio compagno tossicodipendente? Cosa devo fare se spaccia? Rischio anch’io il carcere? Ecco le risposte alle vostre domande.

La tossicodipendenza, purtroppo, è un fenomeno largamente diffuso che produce danni talvolta irreparabili a coloro che fanno uso di sostanze stupefacenti. Il consumo di droghe è causa non soltanto di gravi danni alla salute, ma anche di condotte (furti, rapine, violenze, ecc.) che mettono a repentaglio la sicurezza di tutti i consociati.

La tossicodipendenza comporta dei problemi anche a livello relazionale: sono tante le persone che, avendo a che fare con chi fa uso di droga, non sanno cosa fare perché non conoscono bene la legge. Se, quindi, anche tu ti stai chiedendo come comportarsi in caso di persone a te vicine che fanno uso abituale di droga, questo è l’articolo che fa al caso tuo. Soprattutto, se ti stai domandando cosa posso fare se il mio ragazzo si droga, leggi attentamente quanto segue.

Drogarsi è legale?

Prima di dare qualche suggerimento a chi si sta chiedendo cosa è possibile fare se il proprio ragazzo si droga, è necessario capire se il consumo di sostanze stupefacenti costituisce reato. Secondo la legge [1], chi fa uso di droga non commette alcun reato. Al contrario, rischia pene severe colui che spaccia la droga. Quindi, secondo il legislatore italiano, solo lo spacciatore incorre in reato; il tossicodipendente, dal punto di vista della legge penale, può stare tranquillo.

Quando la droga diventa illegale?

Ti starai chiedendo: perché allora spesso le forze dell’ordine fermano i ragazzi in strada per perquisirli se trovati in atteggiamento sospetto? La risposta è semplice: non è sempre facile capire se la droga trovata addosso ad una persona sia destinata all’uso personale (perfettamente legale) oppure allo spaccio (che, invece, è reato).

Normalmente, per capire se le sostanze rinvenute siano cedute oppure tenute per sé le autorità fanno attenzione ad alcune circostanze, quali:

  • il quantitativo (una grossa dose difficilmente sarà destinata esclusivamente all’uso personale);
  • la presenza di accessori, quali coltellini, carta stagnola, bilancini e altri strumenti che, di solito, sono utilizzati per preparare la droga per la vendita;
  • la presenza di grosse somme di denaro, introiti dello spaccio.

Cosa fare se il mio ragazzo si droga?

Immagino che, giunti a questo punto, ancora ti starai chiedendo: cosa posso fare se il mio ragazzo si droga? Innanzitutto, bisogna distinguere il piano legale da quello sentimentale o affettivo. Come abbiamo visto, infatti, chi si droga non commette reato. Di conseguenza, nulla rischia chi frequenta o vive con un drogato. In altre parole, il semplice fatto di sapere che il proprio ragazzo si droga non costituisce alcun illecito.

Dunque, se il tuo ragazzo si droga, ciò che puoi fare è stargli vicino e aiutarlo a liberarsi dalla sua dipendenza, per il suo bene e per quello delle persone che lo circondano.

Cosa fare se il mio ragazzo spaccia droga?

Più complessa potrebbe essere la situazione di chi frequenta un ragazzo che, anziché limitarsi a consumare droga, la vende anche: lo spaccio, come visto nei paragrafi precedenti, è un reato molto grave. Cosa fare se il proprio ragazzo fa lo spacciatore?

Anche qui, dal punto di vista giuridico, bisogna prestare attenzione e non fare confusione. Il semplice fatto di frequentare o di vivere insieme ad uno spacciatore non fa del partner un fuorilegge: l’importante è che, pur essendo a conoscenza del traffico illecito del proprio ragazzo, non lo si aiuti fattivamente a vendere la droga.

Spieghiamo meglio. Se sei la compagna di un ragazzo che spaccia droga non devi temere conseguenze legali, a meno che tu non aiuti il tuo fidanzato a spacciare, ad esempio preparandogli le dosi oppure nascondendole in caso di improvvise perquisizioni domiciliari.

Il semplice fatto di essere a conoscenza della vendita illegale di sostanze stupefacenti non fa di te una complice: per dirla in maniera un po’ più tecnica, non c’è nessun concorso nel reato.

Il mio ragazzo si droga: devo denunciarlo?

Molte donne si chiedono se sono tenute a denunciare il proprio compagno che si droga. Assolutamente no: non c’è alcun obbligo perché l’assunzione di sostanze stupefacenti non è reato.

Allora vi chiederete: devo denunciare il mio ragazzo che spaccia? Anche in questo caso, la risposta è la stessa: sebbene il vostro ragazzo stia commettendo un reato, la legge non vi obbliga a denunciarlo. Addirittura, nel caso in cui il vostro ragazzo sia processato, il codice di procedura penale vi consente di astenervi dal testimoniare o dal riferire vicende che avete appreso durante la convivenza o il matrimonio [2].

Così, se il vostro ragazzo o vostro marito spaccia, non soltanto no siete obbligate a denunciarlo ma, nel caso in cui le autorità intraprendessero un processo contro di lui per il reato di traffico di sostanze stupefacenti [3], potreste addirittura astenervi dal testimoniare.

Il mio ragazzo si droga: cosa posso fare?

Al termine di questo breve contributo possiamo concludere dicendo che chi frequenta un ragazzo che si droga non corre alcun rischio dal punto di vista legale; lo stesso se il ragazzo commette il reato di spaccio. In quest’ultimo caso, però, non dovrete interferire con la sua attività perché, se lo aiutaste, potreste commettere reato anche voi a titolo di concorso in traffico di sostanze stupefacenti.

Nessun obbligo di denuncia incombe su di voi, sia nel caso in cui il vostro ragazzo faccia un consumo personale di droga, sia se la rivenda; né siete obbligate a fermarlo.

Ciò che potete fare per il vostro ragazzo tossicodipendente è aiutarlo a comprendere l’errore che sta commettendo, per sé e per la propria famiglia, oltre che per il proprio futuro lavorativo: gli effetti deleteri della droga sono ampiamente dimostrati e chi ne fa uso non fa altro che mettere a repentaglio la propria salute.

note

[1] D.p.r. n. 309/90.

[2] Art. 199 cod. proc. pen.

[3] Art. 73 D.p.r. n. 309/90.

Autore immagine: Pixabay.com


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