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Riservatezza della mail inviata ad una mailing list

26 febbraio 2013


Riservatezza della mail inviata ad una mailing list

> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 febbraio 2013



Ho diffuso il contenuto di una mail confidenziale che il suo autore aveva inviato a una mailing list alla quale sono iscritto, peraltro facendo attenzione a parafrasare il testo in modo da non ledere il diritto di autore; tuttavia, l’autore del messaggio mi ha diffidato per violazione della riservatezza. Posso addurre a mia discolpa il fatto che il messaggio fosse stato inviato, dal suo autore, a più soggetti e quindi era da ritenersi pubblico?

Risposta: No! Secondo il Tribunale di Milano [1], anche i messaggi inviati ai componenti della mailing list devono essere considerati alla stregua di una corrispondenza privata. Il numero degli iscritti alla mailing list, benché potenzialmente numeroso, è comunque sempre definito e circoscritto. Ciò rende la comunicazione personale e non generica.

Pertanto, la pubblicazione di corrispondenza epistolare che abbia carattere confidenziale o si riferisca all’intimità della vita privata, in mancanza del consenso dell’autore, costituisce una violazione del diritto alla riservatezza e del segreto epistolare.

“Pluralità di destinatari” non implica indeterminatezza degli stessi. Per cui i messaggi inviati nell’ambito della mailing list sono caratterizzati dalla segretezza e, poiché godono della tutela costituzionale [2], non possono essere diffusi a terzi.

note

[1] Trib. Milano, sent. n. 8037 del 5.06.2007.

[2] Art. 15 Cost. e artt. 616 e 618 cod. pen. nonché art. 13 DPR n. 513/1997.

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