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Lo sai che? Durc: cos’è e come funziona

Lo sai che? Pubblicato il 2 giugno 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 2 giugno 2018

Un’azienda che voglia operare in specifici ambiti o chiedere particolari agevolazioni, deve presentare questo importante documento. Vediamo di cosa si tratta

Sei il titolare di un’impresa e vuoi partecipare a un gara pubblica per aggiudicarti un appalto. Puoi avere a che fare con l’edilizia o con qualsiasi altro servizio che vuoi offrire alla pubblica amministrazione. Oppure ancora, intendi assumere dipendenti e approfittare degli incentivi per le assunzioni messi a disposizione. Sono due situazioni tipo in cui ti verrà richiesto il Durc. È un sigla anche simpatica da pronunciare, che ricorda le tipiche espressioni da fumetto, ma in realtà dietro nasconde un vero e proprio adempimento burocratico da effettuare. È un documento che dovrai richiedere e, una volta rilasciato, servirà a certificare la tua regolarità sul fronte contributivo. Scendiamo ora un po’ più in dettaglio e rispondiamo in maniera approfondita alla domanda: Durc, cos’è e come funziona.

Durc: cos’è?

Abbiamo anticipato che il Durc è una sigla. E dietro questa si nasconde un documento vero e proprio. Si chiama Documento unico di regolarità contributiva: un certificato che attesta la posizione regolare di un’impresa o un operatore economico in termini di contributi previdenziali e assistenziali.

Durc: a cosa serve?

Mettiamo che tu sia titolare di un’impresa e voglia partecipare a una gara d’appalto per aggiudicarti la manutenzione degli impianti elettrici di un ospedale. Ti stai già preparando a sistemare tutta la documentazione utile richiesta. Nel mare di trafile burocratiche in cui dovrai cercare di restare a galla, c’è anche la richiesta di presentazione del Durc. Cos’è in teoria lo abbiamo visto. Ma a cosa serve?

Il Durc serve a certificare che la tua impresa sia perfettamente in regola con tutti i contributi da versare all’Inps, all’Inail e alle Casse edili. È il documento che ti dà il via libera in molte situazioni che hanno a che fare con la pubblica amministrazione, perché afferma che la tua posizione nei confronti di tutti gli enti di previdenza e assistenza con cui hai a che fare, è assolutamente regolare e non fa una piega. Se ti chiedono il Durc e tu non lo presenti resti fuori dai giochi.

Durc: chi deve presentarlo?

Ma in concreto chi deve presentare il Durc? Tutti i cittadini indistintamente oppure solo alcune categorie? Diciamo che il Durc solitamente viene richiesto a determinati attori economici – i datori di lavoro – per accedere a particolari procedure: gare pubbliche, accesso ad agevolazioni, occupazione suolo, ecc. Vediamo in dettaglio chi ha l’obbligo di ottenere e presentare il Durc:

  • imprese e datori di lavoro;
  • lavoratori autonomi;

Le ditte individuali senza dipendenti però mancano ovviamente della condizione fondamentale: non hanno personale a carico per il quale si richiede la regolarità contributiva assistenziale e previdenziale. In questo caso la ditta dovrà semplicemente presentare una dichiarazione in cui specifica che non ha dipendenti a carico e dimostrare di in essere in regola dal punto tecnico e amministrativo, ma non contributivo.

Durc: chi lo richiede?

Ti stai chiedendo chi può obbligarti a presentare il Durc? Vediamolo subito.

Gli enti autorizzati a richiedere il Durc ai datori di lavoro sono:

  • le pubbliche amministrazioni che appaltano;
  • gli enti privati a rilevanza pubblica che appaltano;
  • le imprese;
  • le Soa (società organismi attestazione): sono enti a cui è stato affidato il compito di attestare l’esistenza dei requisiti necessari nell’ambito delle procedure per lavori pubblici, tra cui proprio la regolarità contributiva.

Durc: quando è obbligatorio?

Appurato chi è che può chiederti la presentazione del Durc, ti starai ora domandando quando devi presentare questo documento tanto essenziale.

Il Durc ti viene richiesto in questi casi specifici:

  • per tutti gli appalti pubblici. Possono essere appalti per la costruzione, ma anche di servizi e forniture (ad esempio se sei una società di software e vuoi partecipare a una gara pubblica per la fornitura di programmi database per la gestione dipendenti). Negli appalti il Durc serve in diverse fasi: partecipazione, quando presenti delle autodichiarazioni, in fase di aggiudicazione appalto, nella stipula del contratto, per il pagamento delle fatture, per il collaudo e i saldi finali dei lavori;
  • per la gestione di servizi e attività pubbliche, prese in gestione dagli enti pubblici (in convenzione e concessione);
  • Per lavori privati in ambito edilizio (quelli che richiedono il rilascio della concessione, al momento della denuncia di inizio attività – Dia);
  • Per il rilascio dell’attestazione Soa;
  • Per l’iscrizione all’Albo dei fornitori;
  • Per ottenere agevolazioni, incentivi (ad esempio nelle assunzioni) e sovvenzioni.

Durc: dove si fa?

Abbiamo fin qui spiegato cos’è e cosa serve il Durc. Abbiamo anche visto hi lo può richiedere, chi e quando deve presentarlo. Ma una volta appurato che, se vuoi partecipare a quella gara d’appalto, anche tu devi fare richiesta del Durc, dove puoi farla? A chi devi rivolgerti?

Gli enti competenti a rilasciare il Durc sono:

  • Inps;
  • Inail.

Aggiungiamo che oramai da tempo, per ottenerlo, è più che sufficiente fare una richiesta unica. Non è cioè necessario rivolgersi prima all’Inps e poi all’Inail. Ma si può richiedere il documento a uno solo di questi enti.

Durc online: come ottenerlo?

Vediamo ora come ottenere il Durc quando ti viene richiesto.

La prima cosa da sapere è che oggi il Durc si richiede online. È sufficiente accedere ai siti web di Inps (www.inps.it) e Inail (www.inail.it).

Durc online tramite sito Inps

Per recuperare il tuo Durc direttamente dal portale web dell’ Istituto nazionale di previdenza sociale (Inps) segui questa procedura:

  • accedi a www.inps.it;
  • entra nella sezione “prestazioni e servizi”;
  • clicca su Durc online;
  • potrai scegliere se accedere al servizio come utente o come stazione appaltante;
  • clicca su “seleziona”;
  • inserisci le tue credenziali di autenticazione: codice fiscale e codice Pin;
  • una volta eseguito l’accesso e scelto il servizio è sufficiente inserire il proprio codice fiscale e l’indirizzo email di posta Pec a cui si vuole ricevere l’esito della richiesta.

Durc online tramite sito Inail

Si può richiedere il rilascio del Durc anche dal portale web dell’Inail.  Ecco come:

  • accedi a www.inail.it;
  • clicca su “servizi online”
  • autenticati inserendo le credenziali con cui ti sei registrato;
  • entra nel servizio Durc online;
  • anche qui, inserisci il tuo codice fiscale e l’indirizzo di posta Pec a cui vuoi ricevere comunicazione dell’esito.

Durc: quando scade?

Una volta effettuati tutti i controlli (con esito positivo), l’ente a cui l’hai chiesto ti invierà una comunicazione. In pratica il documento ti sarà spedito in formato Pdf direttamente via posta Pec.

Attenzione, perché il Durc non ha un valore infinito. Anche lui scade.

  • Di norma, una volta ottenuto, ha validità 120 giorni;
  • nel caso di lavori privati in edilizia (per cui serve una concessione e la presentazione della Dia), il Durc ottenuto ha validità 90 giorni.

Durc: cosa succede se non sono in regola con i contributi?

Certo non è scontato che il Durc – una volta chiesto – ti venga rilasciato sulla fiducia. Verranno effettuati tutti i controlli del caso. Se risulti non essere in regola con i contributi previdenziali Inps e assistenziali Inail, ti verrà comunicato un esito negativo, e non riceverai alcun Durc. Ti verranno però segnalate le varie irregolarità, in modo che tu le possa sanare.

Dal momento della comunicazione avrai 15 giorni per regolarizzare la tua posizione. Fatto ciò, il sistema telematico riprenderà la sua verifica e ti rilascerà il Durc.  Se sfori il termine, c’è comunque un margine di flessibilità, che ti consente di ottenere comunque il documento, purché la tua regolarizzazione non vada oltre i 30 giorni.

Inoltre, una circolare dell’Ispettorato del lavoro [1] ha precisato che, se dopo la segnalazione e l’invito a regolarizzare la tua posizione contributiva, farai orecchie da mercante, infischiandotene, perderai eventuali possibilità di benefici normativi e contributivi.

In più (ma questo è quasi scontato), il Consiglio nazionale del lavoro [2] ha ricordato che, se sei irregolare dal punto di vista contributivo, e ti presenti in sede di partecipazione a una gara pubblica senza il relativo Durc, non potrai concorrere per ottenere alcun appalto.

note

[1] Isp. Naz. Lav. Circ. n. 255/17 del 2017.

[2] Cons. St. sent. n. 4158/17 del 2017.


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