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Lo sai che? Mancata concessione del finanziamento per una vendita già firmata

Lo sai che? Pubblicato il 10 gennaio 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 10 gennaio 2013

Domanda: Ho acquistato un bene sottoscrivendo una finanziaria, ma poi il finanziamento non è stato accettato dall’istituto finanziatore e adesso il venditore mi chiede ugualmente il pagamento del prezzo. Posso chiedere la risoluzione della vendita?

 

Risposta: No, a meno che il contratto di finanziamento non sia stato espressamente richiamato nel contratto di compravendita. Solo in tale ultimo caso, la giurisprudenza [1] ritiene integrato un collegamento tra i due contratti: per cui, nel caso di mancata conclusione dell’uno non opera neanche l’altro.

Il credito al consumo

Nella prassi commerciale avviene spesso che, per l’acquisto della merce, il compratore abbia necessità di un finanziamento nella forma del credito al consumo. La richiesta alla finanziaria viene generalmente inoltrata da parte dello stesso venditore, che prima fa sottoscrivere all’acquirente il modulo prestampato dalla finanziaria medesima.

Nel caso però in cui il finanziamento non venga concesso dall’istituto finanziatore, il compratore potrebbe non disporre più delle somme sufficienti per pagare il venditore. Può, in questo caso, il compratore addurre tale elemento sopravvenuto come causa per invocare la revoca della vendita?

Per rispondere, è necessario verificare se la vendita sia stata o meno condizionata alla concessione del finanziamento: detta condizione deve risultare nel contratto scritto di compravendita. Se in esso, invece, non si fa menzione del finanziamento, allora l’acquirente è obbligato a pagare in ogni caso il venditore.

Chi acquista un bene da una azienda e, nello stesso tempo, sottoscrive una finanziaria, è opportuno che si sinceri che nel contratto di vendita sia espressamente richiamato il contratto di finanziamento e si faccia riferimento al fatto che il pagamento del prezzo avverrà attraverso la sottoscrizione di una finanziaria. Bisogna poi prevedere che la mancata approvazione del finanziamento, da parte dell’istituto di credito, costituirà legittima causa per procedere all’automatica risoluzione della vendita, con conseguente scioglimento degli obblighi derivanti dalla vendita.

note

[1] Trib. Torino, sent. n. 7797 11.12.2007; Trib. Torino sent. 10.03.2003.


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