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Lo sai che? Pensione anticipata: come funziona l’Ape

Lo sai che? Pubblicato il 16 maggio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 16 maggio 2018

Chiedere la pensione anticipata si può grazie alla misura volontaria chiamata Ape. La pensione anticipata si basa su un finanziamento bancario ma è necessario che il lavoratore disponga di alcuni requisiti.

Si chiama “anticipo finanziario a garanzia pensionistica”, meglio noto come Ape volontaria, la misura sperimentale introdotta dal Governo Gentiloni, che può essere richiesta dal 1° maggio 2017 fino al 31 dicembre 2019. Grazie all’Ape volontaria, inserita nel testo della Legge di Bilancio per il 2017 [1] quale misura alternativa e differente dall’Ape Social, i lavoratori che dispongono di determinati requisiti anagrafici e contributivi possono andare in pensione anticipata grazie a un prestito garantito. Quest’ultimo, previo benestare dell’Inps, verrà erogato da una banca o da una assicurazione, dovrà essere restituito e sarà garantito dalla successiva pensione di vecchiaia. Infatti, come noto, in seguito alla Legge Fornero, uomini e donne lavoratori potranno andare in pensione non prima di aver compiuto 67 anni. L’Ape volontaria rappresenta così una sorta di scorciatoia che permette di percepire l’assegno Inps con un anticipo al massimo di 3 anni e 7 mesi. Questa misura, invero, ha subito numerosi ritardi prima della sua effettiva entrata in vigore e ad oggi non sono ancora noti i nomi delle banche e delle assicurazioni aderenti e sui quali incombe l’erogazione del finanziamento. Per cui i lavoratori che hanno già ottenuto la certificazione Inps sono ancora in attesa di conoscere l’istituto per richiedere e ottenere concretamente il prestito. A parte alcuni punti da migliorare e sui quali fare maggior chiarezza è oggi possibile ottenere una pensione anticipata. In questo articolo verrà spiegato come funziona l’Ape volontaria e comprendere la convenienza attraverso il simulatore messo a disposizione dall’Inps.

Cos’è l’ Ape volontaria?

Si tratta di una misura prevista da un decreto attuativo [2] e che renderà operativo l’anticipo pensionistico volontario in favore di alcuni lavoratori che hanno maturato requisiti anagrafici e contributivi. L’operatività del decreto è retroattiva e decorre dal 1° maggio 2017. L’Ape volontaria è ancora in una fase sperimentale che durerà fino al 31 dicembre 2019.

Qual è la differenza fra Ape volontaria e Ape Social?

Oltre alle differenze prescritte in merito ai requisiti e alle categorie di lavoratori beneficiari, l’Ape volontaria è un vero e proprio anticipo pensionistico che viene finanziato dalla banca o da un’assicurazione prescelti dall’Inps. Diversamente, l’Ape Social si risolve in un’indennità che viene erogata direttamente dallo Stato. Inoltre, accedendo all’Ape volontaria è possibile continuare a svolgere il proprio lavoro, mentre l’Ape Social implica l’interruzione definitiva dell’attività lavorativa.

Quali benefici comporta l’Ape volontaria?

La possibilità di ottenere la pensione anticipata, rispetto a coloro che andranno una volta maturati quei requisiti prescritti dalla legge per riscuotere pensione ordinaria di vecchiaia. L’anticipo pensionistico viene attuato attraverso un prestito garantito dalla pensione di vecchiaia. Chi gode dei requisiti prescritti dall’Ape volontaria può lasciare il posto di lavoro anticipatamente previa richiesta di un prestito bancario che coprirà il periodo compreso fra l’erogazione dell’Ape e quello in cui verrà corrisposta la pensione effettiva.

Quali lavoratori possono richiedere l’anticipo pensionistico volontario?

Possono conseguire il diritto alla pensione anticipata i lavoratori che hanno compiuto 63 anni e hanno versato almeno 20 anni di contributi nella medesima gestione. L’anticipo può essere richiesto per un periodo massimo di 3 anni e 7 mesi dalla pensione di vecchiaia e con un assegno pari ad 1,4 del trattamento minimo. Per i lavoratori che rientrano nella Deroga Amato [3] oppure nell’Opzione Dini [4] sono richiesti 15 anni di versamenti contributivi. Inoltre, possono richiedere l’Ape volontaria i lavoratori iscritti all’Inps come artigiani, dipendenti, coltivatori diretti oppre commercianti. Possono presentare domanda di pensione anticipata anche quei lavoratori iscritti in altri fondi di previdenza quali Inpdap, Enpals ecc., oltre a chi esercita la libera professione.

Quali categorie di lavoratori sono escluse?

Coloro che pur avendo i requisiti contributivi e l’età richiesti percepiscono pensioni dirette oppure assegni d’invalidità Inps.

Esistono limiti alla percezione dell’Ape volontaria?

Per accedere all’Ape volontaria l’importo mensile della futura pensione, per quanto riguarda il 2018, non deve essere inferiore a 710,39 euro.

Esistono altri vincoli alla concessione dell’Ape volontaria?

Verrà valutata la posizione debitoria del lavoratore richiedente che, per i prestiti pendenti, non dovrà eccedere il 30% della prestazione pensionistica di vecchiaia. In fase di domanda, pertanto, il richiedente, attraverso un’autocertificazione, specificherà la propria situazione debitoria che, successivamente, sarà oggetto d’istruttoria da parte dell’istituto di credito chiamato a erogare il finanziamento.

Quali sono gli importi prestabiliti dell’Ape volontaria?

L’Ape volontaria non viene erogata per importi minori di 150,00 euro mensili. L’importo massimo, invece, viene commisurato all’ammontare della pensione e alla durata del periodo di erogazione dell’Ape volontaria. Ad esempio, nel caso in cui il lavoratore vorrebbe beneficiare della pensione anticipata per un periodo non superiore a 3 anni l’importo non potrà superare il 75%. Quando l’Ape volontaria è concessa per un periodo superiore a 2 anni ma inferiore a 3 l’importo è pari all’80% di quello pensionistico. Tra 1 e 2 anni è dell’85%, mentre il 90% viene concesso per quei lavoratori che vogliono fruire dell’Ape per 1 anno.

Quali tasse e imposte gravano sull’Ape volontaria e come viene erogata?

L’Ape non è soggetta a tassazione: viene corrisposta con cadenza mensile, per 12 mensilità, senza prevedere il diritto alla corresponsione della tredicesima. La prima rata include, oltre all’importo dell’Ape, il pagamento di eventuali arretrati, l’ammontare della polizza assicurativa e la commissione per l’accesso al fondo di garanzia. Le rate successive della pensione anticipata, invece, avranno importi uguali e costanti.

Come è possibile richiedere e ottenere l’Ape volontaria?

Il primo step prevede la compilazione di un’apposita domanda all’Inps, in cui il lavoratore istante indicherà di essere in possesso dei requisiti contributivi e anagrafici necessari per accedere all’Ape volontaria.

Come si compila la domanda?

Si può compilare la domanda di pensione anticipata online e in modo autonomo, ovvero utilizzando il codice pin di accesso ai servizi telematici Inps. In alternativa, si può richiedere l’assistenza di un professionista abilitato oppure quella di patronato.

Si possono richiedere e ottenere eventuali arretrati?

Quei lavoratori che possono beneficiare dell’Ape volontaria per aver maturato i diritti fra la data di entrata in vigore della norma e quella del d.p.C.m. 4 settembre 2017, n. 150, ma che non hanno ancora maturato il diritto alla pensione, possono richiedere gli arretrati in sede di compilazione della domanda. Si precisa che i lavoratori interessati sono quelli nati prima del 18 Maggio del 1954.

Cos’è il finanziamento supplementare?

Si tratta di un finanziamento aggiuntivo che può essere richiesto da quei lavoratori che matureranno il diritto alla percezione della pensione di vecchiaia dal 1° Gennaio 2021. Il finanziamento aggiuntivo può essere portato a compensazione con gli adeguamenti sulla speranza di vita. Questa misura interessa, in particolare, i lavoratori che sono nati nel periodo compreso fra il 17 Gennaio 1954 e il 31 Luglio 1956. L’allungamento della speranza di vita comporta il diritto di percepire l’Ape volontaria fino al giorno in cui viene maturato quello alla pensione di vecchiaia.

Cosa succede dopo la compilazione e l’inoltro della domanda all’Inps?

Entro 60 giorni l’Inps informerà il lavoratore interessato dell’esito della domanda. In caso affermativo si avrà diritto alla pensione anticipata e verrà inoltrata la certificazione. L’inps indicherà anche la data entro la quale presentare la successiva richiesta, l’importo minimo e massimo ottenibile, nonché la durata complessiva del finanziamento con l’importo della rata di ammortamento.

Chi eroga il finanziamento?

Trattasi di un istituto bancario o assicurativo scelto dall’Inps e indicato nella comunicazione telematica. La banca o l’assicurazione prescelta dovrà essere nominata fra quelle che hanno aderito agli accordi fra Mef, Ministero del Lavoro, ABI e ANIA.

Come viene restituito il prestito?

Il lavoratore potrà rendere il prestito in rate mensili che verranno defalcate dalla sua pensione di vecchiaia con decorrenza dal primo pagamento.

Il lavoratore può recedere dall’Ape volontaria?

Ogni lavoratore può esercitare il diritto di recesso dalla pensione anticipata entro il termine di 14 giorni dalla conclusione del prestito. Resta ferma anche la facoltà di richiedere l’estinzione in via anticipata, sia totale che parziale. In quest’ultimo caso, l’istituto di credito provvederà a ricalcolare la rata mensile di ammortamento che verrà sottratta dalla pensione.

Qual è la durata dell’Ape?

La pensione anticipata può essere erogata per un periodo minimo di 6 mesi fino al massimo di 47 mesi.

Cosa accade nel caso di morte del lavoratore?

Il decesso del lavoratore comporta che l’assicurazioni paghi la quota di debito residua. L’eventuale reversibilità verrà corrisposta senza alcuna decurtazione.

Cosa s’intende per ammortamento dell’Ape?

Si tratta dell’ammontare del prestito, dato dal pagamento delle rate mensili, ovvero la somma fra la sorte capitale e gli interessi. Il periodo dell’ammortamento ha una durata di 20 anni e prevede 240 rate mensili. Esso decorre dal momento in cui sorge il diritto alla percezione della pensione di vecchiaia. Questo significa che una volta trascorsi 20 anni, chi ha ottenuto la pensione anticipata e ha versato tutte le rate di ammortamento all’istituto bancario, potrà riscuotere la sua pensione di vecchiaia senza alcuna defalcazione. L’importo della pensione, in altri termini, tornerà al normale livello.

Quali costi ha l’Ape volontaria?

Trattandosi di un finanziamento a tutti gli effetti l’Ape volontaria comporta dei costi per i lavoratori. L’entità può essere calcolata attraverso il simulatore online fruibile sul sito ufficiale dell’Inps.

Che cos’è il simulatore dell’Inps?

Il simulatore Inps è un aiuto per comprendere meglio come funziona l’Ape e avere un’idea approssimativa sui costi della pensione anticipata. Si tratta di un software messo a disposizione sul sito ufficiale dell’Inps che consente di simulare il totale dell’importo a garanzia pensionistica, nonché l’entità delle rete mensili. Il simulatore, tuttavia, fornisce dati meramente indicativi e si basa sulle informazioni che il richiedente potrà reperire una volta ottenuta la certificazione, ovvero entro 60 giorni dalla prima domanda. A questo proposito, l’interessato, inserendo tutti i dati richiesti, unitamente alla situazione debitoria, potrà avere un quadro completo, ottenendo un piano di finanziamento e di ammortamento. In questo modo è possibile valutare, in via preventiva, quanto inciderebbe la rata di ammortamento sulla pensione di vecchiaia.

note

[1] L. 232/2016
[2] d.p.C.m. 4 settembre 2017, n. 150
[3] D.Lgs 502/1993
[4] L. 335/1995


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