Diritto e Fisco | Editoriale

Come chiedere la sostituzione del giudice

17 maggio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 17 maggio 2018



In quali casi e come è possibile chiedere la sostituzione del giudice (tecnicamente definita ricusazione) nel corso di un processo civile

Se ci si chiede come chiedere la sostituzione del giudice nel corso di un processo civile, occorre dire che la ricusazione (termine tecnico corretto) può essere chiesta dalle parti del processo solo in determinati casi e che questa possibilità è stata prevista con lo scopo fondamentale di assicurare l’imparzialità del giudice.

Quando si può chiedere la sostituzione (ricusazione) del giudice civile?

Per comprendere come chiedere la sostituzione del giudice è essenziale analizzare innanzitutto quando è possibile farlo.

La legge [1] a questo riguardo chiarisce che ciascuna delle parti (cioè sia chi abbia avviato la causa, sia chi sia stato chiamato in causa) può proporre la ricusazione (che è il termine tecnico utilizzato dalla legge per indicare la procedura necessaria per poter sostituire il giudice) soltanto in quei casi che la legge stessa stabilisce.

Nel dettaglio, i casi in cui il cittadino può chiedere la sostituzione del giudice sono i seguenti:

  • quando il giudice ha un proprio interesse nella causa che deve decidere oppure in un’altra causa che sia fondata sulla stessa questione di diritto;
  • quando il giudice o la moglie del giudice sia parente fino al quarto grado oppure sia convivente o abbia frequentazioni abituali con una delle parti in causa o con alcuno degli avvocati difensori;
  • quando il giudice o la moglie del giudice ha una causa in corso oppure rapporti di grave inimicizia o rapporti di credito o debito con una delle parti o con alcuno degli avvocati difensori delle parti;
  • quando il giudice ha dato consiglio o prestato patrocinio nella stessa causa che deve decidere, oppure se nel corso della causa ha deposto in qualità di testimone, oppure se, in qualità di magistrato, ha trattato la causa in un altro grado del processo (ad esempio in primo grado davanti al tribunale o al giudice di pace), oppure se se ne è interessato in qualità di arbitro (cioè di giudice privato designato dalle parti), oppure se nella stessa causa ha prestato assistenza come consulente tecnico;
  • quando il giudice sia tutore, curatore, amministratore di sostegno, procuratore, agente o datore di lavoro di una delle parti in causa; oppure se è amministratore o gerente di un ente, di un’associazione anche non riconosciuta, di un comitato, di una società o stabilimento che abbia un interesse nella causa.

Il giudice può essere sostituito nel processo civile se è dubbia la sua imparzialità

Come si può chiedere la sostituzione (ricusazione) del giudice civile?

Nei soli casi indicati nel precedente capitolo è dunque consentito al cittadino, che sia una delle parti del processo, di poter chiedere la sostituzione (ricusazione) del giudice chiamato a decidere la causa.

Ma come si propone in pratica la richiesta di ricusazione?

Per chiedere la sostituzione del giudice occorre [2] proporre un ricorso per la sua ricusazione.

Questo ricorso può essere sottoscritto dal cittadino o dal suo difensore e deve essere depositato nella cancelleria dello stesso giudice di cui si chiede la ricusazione entro il termine di due giorni prima dell’udienza, se al cittadino sono noti i nomi dei giudici chiamati a trattare o decidere la causa, oppure, se il cittadino non dovesse conoscere i nomi dei giudici, prima dell’inizio della fase del processo in cui la causa viene trattata nel merito o prima della discussione della causa stessa.

Naturalmente il ricorso dovrà contenere:

– i motivi specifici che chiariscano perché si chiede la sostituzione del giudice (cioè la ricusazione)

– e le prove che si portano a sostegno della richiesta.

Se il ricorso è presentato oltre il termine indicato oppure senza la forma prevista (cioè la forma del ricorso), esso è inammissibile (cioè viene respinto e non viene nemmeno esaminato nel merito).

Occorre sottolineare che nel caso in cui la causa debba essere decisa non da un giudice singolo, ma da un collegio di giudici (come avviene ad esempio nelle cause davanti alle sezioni specializzate agrarie o nelle cause di impugnazione delle delibere delle assemblee o dei consigli di amministrazione delle società o in molte cause connesse alle procedure fallimentari ecc.) il ricorso per chiedere la  ricusazione potrà anche essere rivolto a tutto il collegio, ma i motivi del ricorso e le prove indicate dovranno riferirsi specificamente ad ogni singolo giudice che compone il collegio [3].

Questo in pratica significa che se, ad esempio, il cittadino chiede la sostituzione dei membri di un intero collegio perché contesta l’esistenza di una grave inimicizia tra sé ed i membri del collegio medesimo,  allora dovrà dimostrare con prove specifiche che questa inimicizia esiste nei confronti di ogni singolo giudice che si intende ricusare e di cui chiede, quindi, la sostituzione.

Il ricorso per ricusazione viene deciso dal presidente del tribunale, se viene ricusato un giudice di pace, oppure dal collegio se viene ricusato uno dei componenti del tribunale o della corte d’appello [4].

La decisione sulla richiesta di ricusazione è presa con ordinanza e non è impugnabile (cioè non può essere contestata da chi l’ha proposta); essa viene presa dopo aver ascoltato il giudice ricusato (cioè il giudice che si chiede di sostituire) e dopo aver assunto, se occorre, le prove offerte da chi ha proposto il ricorso per ricusazione.

Infine: se viene accolto il ricorso per ricusazione, nel provvedimento che accoglie la richiesta del cittadino [5] sarà anche designato il giudice che dovrà sostituire quello ricusato; l’ordinanza viene comunicata alle parti del processo che dovranno poi provvedere a riavviare il processo entro il termine di sei mesi dalla comunicazione (infatti il ricorso proposto per ricusare un giudice, se è stato presentato nel termine previsto, con le forme previste e non sia visibilmente del tutto infondato, ha l’effetto di sospendere il processo in corso che, quindi, dovrà poi essere riavviato a cura delle parti).

Se, invece, il ricorso per chiedere la sostituzione del giudice viene dichiarato inammissibile oppure viene respinto nel merito, il giudice che l’ha dichiarato inammissibile o l’ha rigettato provvederà anche sulle spese di questa fase e potrà anche condannare la parte che ha proposto il ricorso per ricusazione a pagare una pena pecuniaria non superiore ad euro 250,00, oltre eventualmente alle spese del giudizio di ricusazione.

La sostituzione del giudice è possibile solo nei casi indicati dalla legge

 

note

[1] Art. 52 cod. proc. civ.

[2] Art. 52 cod. proc. civ.

[3] Cass. civ., sent. n. 13667/2004.

[4] Art. 53 cod. proc. civ.

[5] Art. 54 cod. proc. civ.


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1 Commento

  1. E se si viene a conoscenza, una volta emessa la Ordinanza, che un Giudice ha una amicizia con un componente del Condominio nei confronti del quale si propone la causa ed inoltre che, il Giudice, potrebbe essere Paziente del suddetto condomino? Cosa si può fare?

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