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Lo sai che? Foto “gossip” di personaggi famosi: la privacy sui giornali scandalistici

Lo sai che? Pubblicato il 23 gennaio 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 23 gennaio 2013

I nuovi media ci hanno trasformato in produttori di foto e video; i nuovi media ci hanno reso  editori e distributori dei contenuti, nei quattro angoli del globo. Quello che però non ci hanno insegnato i nuovi media è il rispetto delle regole e della privacy che anche nel caso di personaggi famosi va rispettata.

 

La pubblicazione di fotografie di personaggi famosi, pubblici o dello spettacolo, ritratti durante la vita privata, ma anche in un contesto pubblico, deve essere rispettosa della privacy e del diritto alla riservatezza: infatti, anche determinati momenti, ritagliati in un ambiente aperto e pubblico (per es.: le vie del corso mentre si fa shopping), possono rientrare nell’ambito della vita privata. La pubblicazione di una fotografia scattata in un luogo non riservato può perciò violare la vita privata di un individuo anche se questi è un personaggio pubblico.

La libertà di stampa si può esercitare entro determinati limiti predefiniti. I giornali infatti hanno, come dovere, quello di impartire informazioni e idee su questioni di pubblico interesse e divulgare solo informazioni inerenti fatti in grado di contribuire a dibattiti di rilievo pubblico. Al contrario, le foto pubblicate sulla stampa scandalistica o sulle riviste rosa spesso servono solo a soddisfare la curiosità dei lettori e sono scattate in un clima di perpetua molestia, che può portare a percepire un senso di intrusione nella propria sfera privata.

Bisogna distinguere tra “comuni cittadini” e cittadini appartenenti al contesto pubblico, come ad esempio politici o uomini pubblici. Mentre un comune cittadino può rivendicare una piena e integrale tutela della propria vita privata, lo stesso non può fare un personaggio pubblico. La stampa, infatti, esercita una funzione di “cane da guardia” della democrazia [2].

Tuttavia, solo raramente il diritto della collettività ad essere informata si può spingere fino a ricomprendere aspetti della vita privata dei personaggi pubblici.

La notorietà della persona ritratta, infatti, non giustifica la pubblicazione, senza il consenso della stessa, di immagini attinenti alla sfera personale, che non hanno alcuna rilevanza per le esigenze pubbliche di informazione.

Inoltre, chi pubblica senza l’altrui consenso il ritratto di una persona pubblica per finalità commerciali (per es. il volto di un politico su un manifesto pubblicitario) è tenuto al risarcimento del danno. Allo stesso modo, è illecito utilizzare, per fini pubblicitari, l’immagine di un sosia di persona nota senza il consenso di quest’ultima se, dai modi di diffusione dell’immagine, il pubblico può essere indotto erroneamente a considerare la stessa come riproduttiva della persona nota e non del sosia [2].

note

[1] C. Giust. UE, sent. n. 40660/08-60641/08 del 7.02.2012.

[2] Pret. Roma, sent. 6.7.1987.

[3] Cass. sent. n. 1557/1978.

La foto di copertina è prelevata dal sito immagilandia.org

La notorietà di una persona non legittima sempre la diffusione o l’utilizzazione a qualsiasi scopo dell’immagine, ma soltanto se esistono obiettive esigenze pubbliche e sociali alla conoscenza dell’immagine.

Dunque, la pubblicazione di immagini e di notizie inerenti la vita privata di soggetti famosi non può ricomprendere ogni aspetto della loro vita privata, anche se inerente momenti vissuti in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

Nel caso di pubblicazione di una immagine ottenuta in un’occasione pubblica e ufficiale, l’immagine stessa non può essere avulsa dal contesto nel quale è stata prelevata, né può essere utilizzata in modo tendenzioso e scorretto [3].


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