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Lo sai che? Posso parcheggiare davanti al mio cancello

Lo sai che? Pubblicato il 30 maggio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 30 maggio 2018

Si può parcheggiare davanti ad una proprietà privata? Il titolare del passo carrabile può parcheggiare davanti al proprio cancello? Cosa succede in condominio?

Ammettilo: pur di parcheggiare faresti qualsiasi cosa. Sono ore che, al volante della tua auto, giri per le strade della città alla ricerca di un posto dove poter finalmente posteggiare la vettura. Il problema del parcheggio affligge tutti gli italiani, soprattutto quelli che vivono nelle grandi città. Quello che forse non sai, però, è che, di norma, non potresti parcheggiare nemmeno davanti ad una tua proprietà. Cosa significa ciò? Che è vietato parcheggiare davanti al tuo garage, al tuo box auto (leggi questo articolo) e perfino davanti al tuo cancello. Davvero? È sempre così? Se ti stai chiedendo se puoi parcheggiare davanti al tuo cancello prosegui nella lettura.

Parcheggiare davanti al cancello auto: perché non si può?

La domanda che abbiamo posto («Posso parcheggiare davanti al mio cancello») sembra banale, ma in realtà non lo è affatto. Perché non potresti parcheggiare davanti ad una tua proprietà privata? La risposta è semplice e, a ben guardare, si trova già nella domanda.

Parcheggiare davanti al proprio cancello significa sostare su un suolo che non necessariamente è il proprio. Nei casi più frequenti, infatti, lo spazio antistante il cancello (o qualsiasi altra proprietà privata) è:

  • condominiale;
  • pubblico.

Nel primo caso, il suolo, essendo comune, non può essere occupato a proprio piacimento da un solo condòmino. Nella seconda ipotesi, bisogna poi distinguere se è stato apposto un passo carrabile oppure no. Vediamo tutte le ipotesi.

Parcheggiare davanti al proprio cancello: come fare in condominio?

Cominciamo con la prima circostanza, cioè il parcheggio davanti al proprio cancello che si trovi, però, in area condominiale. Di solito, i condomini sono muniti di box auto; nei cosiddetti condomini orizzontali (cioè, quelli che non si sviluppano verticalmente con delle palazzine), però, è possibile che ciascuna abitazione sia separata dalle altre da un cancello posto all’ingresso.

Orbene, come regola il proprietario del cancello non potrebbe sostarvi davanti: si tratta, come detto, di suolo appartenente a tutti. Cosa fare? Innanzitutto, occorre controllare regolamento condominiale: se in esso v’è scritto che il suolo antistante il cancello di proprietà esclusiva è liberamente utilizzabile dal proprietario, allora nessun problema, si potrà sostare liberamente.

In caso contrario, cioè se il regolamento lo escluda espressamente oppure nulla dica a riguardo, vale la regola secondo cui il predetto spazio è comune: esso può essere utilizzato da tutti i condomini, che possono farne uso senza pregiudicare i diritti degli altri [1]. In pratica, il singolo condòmino non ha, per il solo fatto di essere proprietario del cancello, il diritto esclusivo di parcheggiare la propria auto davanti all’entrata.

Per ovviare a ciò, c’è una soluzione: il condòmino può chiedere l’autorizzazione all’assemblea condominiale, la quale può appunto concedergli di sostare con la sua seconda vettura davanti al cancello di proprietà. Sia chiaro, però, che l’assemblea che autorizza il parcheggio davanti al proprio cancello non attribuisce un diritto di proprietà: si tratta semplicemente di una facoltà collegata al fatto che è normale che il suolo antistante un cancello venga maggiormente utilizzato da chi è proprietario del cancello stesso. Il tutto senza sopprimere il diritto all’utilizzo di quello spazio da parte degli altri condòmini.

Poiché la delibera non attribuisce un diritto reale, l’assemblea potrà decidere a maggioranza. Non è necessaria, quindi, l’unanimità.

Parcheggio davanti al proprio cancello: se c’è il passo carrabile?

Chiarito come e quando si può parcheggiare davanti al proprio cancello in area condominiale, passiamo ora alla seconda ipotesi, e cioè quella in cui il suolo antistante il cancello sia pubblico. In questo caso, le situazioni possono essere due, a seconda che sia stato ottenuto il passo carrabile o meno. Cominciamo dalla prima ipotesi: se il proprietario ha ottenuto il cartello che avverte del passo carrabile, potrà parcheggiare davanti al proprio cancello?

Attenzione, la risposta non è affatto scontata. Tutti sanno che non si può sostare in presenza di un passo carraio. Com’è noto, il passo carrabile può essere richiesto per gli ingressi che si affacciano sulla strada pubblica, al fine di impedire a chiunque la sosta davanti all’entrata. A tal fine, il proprietario paga un canone all’ente proprietario della strada (di norma, il Comune) che gli consente di entrare ed uscire liberamente dal locale con i propri veicoli.

Il problema, però, è che, nonostante il passo carrabile e il relativo cartello che ne dà avviso, lo spazio antistante l’ingresso del cancello resta demaniale, cioè pubblico. Ciò significa che l’uso della strada pubblica per la sosta non può essere riservato in via esclusiva a determinati veicoli, nemmeno a quelli del proprietario.

Di conseguenza, il titolare della licenza di passo carrabile ha solo il diritto di transito per accedere ed uscire dal locale: quindi, ha il diritto che lo spazio davanti all’entrata sia lasciato libero. Ma egli non può parcheggiare la sua auto davanti al passo carrabile, perché il suolo non è di sua proprietà e non ha alcun diritto esclusivo in tal senso.

In sostanza, il parcheggio davanti al proprio cancello è inibito anche al proprietario che abbia ottenuto il passo carrabile, il quale non concede alcun diritto di sosta esclusiva. Ciò vale anche se il suolo è privato ma, per motivi pubblici, soggiace alle normali regole del codice della strada: secondo la Corte di Cassazione, quando un’area privata è aperta al pubblico, in particolare alla circolazione dei veicoli, anche il suo proprietario deve adeguarsi alle regole dell’uso pubblico, e non può fruire di un trattamento peculiare dovuto al suo status di proprietario [2].

Va detto, però, che esiste qualche decisione della giurisprudenza che va in senso contrario: secondo questo orientamento, la concessione del passaggio (esclusivo) che deriva dalla necessità di accedere alla propria casa (e quindi, nella sostanza, il riconoscimento di una servitù di passaggio al singolo proprietario) implica la facoltà di occupare, in via esclusiva, l’area di passaggio. Di conseguenza, parcheggiare davanti al passaggio (non sul marciapiede, fatto che impedirebbe il transito pedonale) non lede alcun interesse pubblico, in quanto non pregiudica l’interesse, privato ma con riflesso pubblicistico, per il quale è stata data la concessione al passaggio [3].

Parcheggio davanti al proprio cancello: se non c’è il passo carrabile?

Dalla soluzione prospettata nel paragrafo precedente si evince la risposta alla seconda situazione, quella in cui davanti al proprio cancello non ci sia il passo carrabile. In questo caso, la sosta non sarà vietata perché il suolo è demaniale, cioè pubblico, a meno che il veicolo fermo non intralci il traffico.

Il divieto segue solamente alla regolare apposizione del cartello indicato nel paragrafo precedente, cartello che è valido se rilasciato dal Comune (ovvero, dall’ente proprietario della strada).

Questo significa che i passi carrabili “fai da te”, cioè i divieti di sosta apposti autonomamente dal proprietario del cancello o del garage senza autorizzazione non hanno alcun effetto. Anzi: in caso di affissione di cartelli acquistati presso negozi privati (tabacchini, cartolibrerie, ecc.) e non ottenuti direttamente dall’ente titolare del relativo potere autorizzativo, il proprietario rischia di pagare da un minimo di 168 ad un massimo di 674 euro [4].

Ugualmente, è possibile parcheggiare davanti ad un cancello senza passo carrabile anche se il proprietario ha ottenuto l’autorizzazione ma ha dimenticato di apporre il cartello che gli è stato rilasciato dall’ente. In questa circostanza, infatti, l’automobilista che sosta dinanzi alla proprietà privata non è sanzionabile in quanto, senza cartello, non può essere a conoscenza del divieto.

note

[1] Art. 1102 cod. civ.

[2] Cass., sent. n. 2340/2006 del 02/02/2006.

[3] Cass., sent. n. 18557/2003 del 04/12/2003.

[4] Art. 22, comma 11, cod. str.

Autore immagine: Pixabay.com


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4 Commenti

  1. se parcheggio davanti al mio passo carrabile privato ad uso solo personale casa unifamiliare posso parcheggiare?

  2. Rimane atavicamente tutto in piedi perché non si è in grado di trovare la soluzione di diritto e dovere.

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