Diritto e Fisco | Editoriale

Come si parcheggia a pettine

30 maggio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 30 maggio 2018



Quali sono le aree destinate alla sosta? Come si parcheggia a spina di pesce, a nastro e a pettine?

Lo sport preferito dagli italiani? Il parcheggio, senza dubbio. Più che di sport, si tratta di un’attività resa obbligatoria dalla frenesia dei nostri giorni e dalla necessità, sempre più diffusa, di coprire ampie distanze nel minor tempo possibile.

Il problema del parcheggio riguarda non solamente quello dei pochi posti auto rinvenibili nelle città, ma anche le modalità di posteggio. Cosa significa? Che molte volte, se gli automobilisti sostassero rispettando il codice della strada, si eviterebbe intralci, incidenti e litigi inutili. Con questo articolo vedremo cosa dice la legge a proposito del parcheggio e, soprattutto, come si parcheggia a pettine.

Parcheggio: cos’è?

Prima di entrare nel cuore della nostra tematica e di vedere come si parcheggia a pettine, spendiamo solamente due parole per dare una definizione di parcheggio. Il parcheggio è quell’area dedicata alla sosta delle autovetture o, comunque, dei veicoli che circolano su strada. Contrariamente a quanto si possa pensare, il codice della strada prevede una disciplinata piuttosto dettagliata per i parcheggi. Approfondiamo.

Parcheggio: cosa prevede il codice della strada?

Il codice della strada dice che spetta al sindaco con ordinanza stabilire:

  • aree nelle quali è autorizzato il parcheggio dei veicoli;
  • aree destinate al parcheggio sulle quali la sosta dei veicoli è subordinata al pagamento di una somma da riscuotere mediante dispositivi di controllo di durata della sosta, anche senza custodia del veicolo, fissando le relative condizioni e tariffe;
  • le aree attrezzate riservate alla sosta e al parcheggio delle autocaravan.

In ogni caso, i parcheggi devono essere ubicati fuori della carreggiata e comunque in modo che i veicoli in sosta non ostacolino lo scorrimento del traffico [1].

Parcheggio: come posizionare l’auto?

Definito il parcheggio, vediamo ora come parcheggiare. Ci sono diversi modi di posteggiare la propria auto, a seconda delle strisce che si trovano sul manto stradale. Normalmente, il parcheggio può essere di tre tipi:

  • a spina di pesce (o a denti di sega);
  • a nastro;
  • a pettine.

Come si parcheggia a spina di pesce?

Il parcheggio a spina di pesce è il più facile da compiere: basta inserire l’auto nello spazio delimitato dalle strisce poste nella stessa direzione di provenienza del veicolo. Il parcheggio a spina di pesce (chiamato così perché, visti dall’alto, i posti auto sono collocati come le spine nella lisca del pesce) favorisce l’automobilista perché deve semplicemente entrare nelle strisce, poste di solito con un angolo che può andare dai trenta ai sessanta gradi rispetto all’asse della strada, senza necessità di particolari manovre.

Come si parcheggia a nastro?

Il parcheggio a nastro è decisamente più complesso, in quanto quasi sempre necessita di una manovra in retromarcia, tale da poter “incastrare”, come pezzi di un tetris, la propria vettura tra le altre già parcheggiate.

Il parcheggio a nastro è quello che si trova ai lati della strada, di fianco al marciapiedi oppure lungo un viale, con i posti uno dietro l’altro parallelamente alla carreggiata. La manovra implica l’accostarsi alla vettura che precede il posto vuoto, procedere in retromarcia sterzando in direzione della zona interessata per poi controsterzare al fine di far allineare l’auto. Proprio in ragione di questa particolare manovra da compiere, il parcheggio a nastro è anche chiamato parcheggio a S, perché l’auto sembra tracciare questa lettera nel movimento che realizza per sistemarsi.

Come si parcheggia a pettine?

Dulcis in fundo, troviamo il parcheggio a pettine. Come si parcheggia a pettine? Semplice: individuando il posto auto vuoto, allargandosi il più possibile per poi stringersi al fine di inserirsi tra le strisce. La manovra dovrebbe formare una specie di L.

Il parcheggio a pettine è molto comune; a differenza di quello a spina di pesce, è un po’ più complesso perché le strisce non vanno incontro al conducente, essendo poste in modo perpendicolare alla sua direzione di marcia. Mentre nel parcheggio a spina di pesce le linee sull’asfalto sono oblique, nel parcheggio a pettine sono orizzontali, dritte. Pertanto, l’automobilista dovrà allargarsi sterzando nella direzione contraria al posto auto per poi controsterzare in direzione proprio delle strisce, così da inserirvisi.

Parcheggio a pettine: come fare?

Il parcheggio a pettine deve essere compiuto tenendo bene a mente le seguenti precauzioni:

  • nella manovra che consente di allargarsi per “mirare” il posto auto, fare attenzione ai veicoli provenienti nel senso di marcia opposto oppure a quelli che stanno compiendo un sorpasso;
  • nell’effettuare la controsterzata per inserirsi nel posto auto, assicurarsi di aver preso bene le misure, evitando così il rischio di toccare le altre vetture posteggiate;
  • nell’inserirsi, aiutarsi con gli specchietti laterali nel caso in cui sia stata compiuta una manovra troppo “stretta”, così da evitare di strisciare la fiancata.

note

[1] Art. 7 d. lgs. n. 285/1992 del 30.04.1992 (codice della strada).

Autore immagine: Pixabay.com

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