Diritto e Fisco | Editoriale

Catalizzatore: cos’è e come farci manutenzione

21 maggio 2018


Catalizzatore: cos’è e come farci manutenzione

> Diritto e Fisco Pubblicato il 21 maggio 2018



In Italia la manomissione del catalizzatore, l’assenza di omologazione e la sua rimozione è punibile ai sensi di legge: la manutenzione è decisiva per non incorrere in severe sanzioni.

Anche la legislazione italiana, conformandosi ai dettami europei e a quelli vigenti in altre parti del mondo, ha previsto diverse norme a tutela dell’ambiente, specie per quanto l’inquinamento automobilistico. Come noto, la maggior parte dei mezzi in circolazione viene alimentata per il tramite di una miscela a base d’aria e d’idrocarburi, la quale, combinandosi rilascia idrocarburi incombusti, nonché quantità importanti di ossido di azoto e di ossido di carbonio. La combustione, così attuata, comporta l’inquinamento atmosferico con gas composti da un’elevato grado di tossicità. Per combattere il descritto problema e salvaguardare l’ambiente è stata messa a punto la nota marmitta catalitica, ovvero dotata di convertitore catalitico. Quest’ultimo è simile a un reattore, oggi prodotto in dimensioni ridotte, che viene opportunamente installato nel tubo di scarico delle autovetture o delle moto. In mancanza di catalizzatore la linea di scarico resterebbe priva filtri, aumentando l’inquinamento ambientale. L’automezzo, quindi, per essere in regola deve circolare con un catalizzatore di scarico non solo funzionante, ma omologato e non manomesso. Si può anche procedere alla sua sostituzione, purché si scelga un modello avente le medesime caratteristiche di quello che in origine era stato installato dalla casa produttrice e adatto al tipo di veicolo. Deve trattarsi sempre di un catalizzatore omologato in ossequio alla normativa europea. Leggendo l’articolo sarà possibile comprendere cos’è un catalizzatore e come farci manutenzione senza incorrere in severe sanzioni.

Cosa s’intende per catalizzatore auto?

Il catalizzatore, noto anche come convertitore catalitico, è disposto nella parte interna della marmitta e che svolge la funzione di abbattere l’emissione di gas che inquinana. In altre parole, esso agisce efficacemente affinché vengano ridotti gli scarti della combustione. Le paratie che lo compongono riescono ad assorbire gli scarichi di monossido di carbonio e di azoto tramutandoli in biossido di carbonio. Grazie alla sua azione viene ridotto l’inquinamento ambientale.

Perché alcuni mezzi fanno a meno del catalizzatore?

In genere, il malfunzionamento del catalizzatore viene contrassegnato da un’apposita spia gialla raffigurante una nuvola di gas. In questi casi, dovuti molto spesso a normali ostruzioni, gli automobilisti si sentono scoraggiati nell’affrontare i costi delle manutenzioni o quelli derivanti dalla completa sostituzione. Altri automobilisti, invece, più semplicemente non si chiedono cos’è un catalizzatore e come farci manutenzione. Per questo motivo, sono sempre più ricorrenti i casi in cui i meccanici di fiducia vengono chiamati a rimuovere del tutto il climatizzatore dalle auto, in violazione della legge. In altri casi, inoltre, la rimozione del catalizzatore viene richiesta al fine di accrescere le prestazioni del mezzo.

Come si fa a capire se è giunto il momento di farci manutenzione?

Oltre alla spia che segnala un problema di cattivo funzionamento, un catalizzatore mal funzionante, tante volte, non può essere riscontrato facilmente dall’automobilista. Inoltre. Il cattivo funzionamento incide sulle prestazioni del motore. Il gas non fluirebbe a dovere e anche la velocità massima raggiungibile dal mezzo sarebbe ridotta. Solitamente il catalizzatore danneggiato sprigiona un rumore metallico e del fumo nero.

Quali sono le cause della rottura di un catalizzatore?

Oltre alle ostruzioni, anche urti e sbalzi termici possono influire sulla durata del catalizzatore. La parte maggiormente esposta a usura è l’involucro esterno che, nei casi peggiori, può costringere alla sostituzione con un nuovo catalizzatore.

Come si può aumentare la durata del catalizzatore per evitare di farci manutenzione?

L’automobilista potrà fare affidamento sui test periodici, anche visivi, eseguiti presso le officine specializzate, al fine di verificare lo stato d’usura del catalizzatore. Anche in via del tutto preventiva, inoltre, l’automobilista può rivolgersi a professionisti del settore per utilizzate speciali additivi per la pulizia del catalizzatore. In fase di manutenzione particolare attenzione verrà prestata al sensore del collettore, per constatare le corrette prestazioni del motore. In genere, comunque, la durata del catalizzatore eguaglia quella del mezzo. Si stima che un automobilista sia costretto a sostituire il catalizzatore una sola volta durante tutto il ciclo di vita del mezzo.

Cosa prevede la legge in caso di manomissioni al catalizzazione ?

L’automobilista può incorrere nella sanzione amministrativa pecuniaria, oltre a quella accessoria che si risolve nel ritiro della carta di circolazione e nell’obbligo di ripristinare le caratteristiche originarie (funzionali e costruttive) del veicolo [1]. Apportare alterazioni al catalizzatore determina una modifica delle caratteristiche originarie del mezzo, che è una condotta sanzionabile dalla legge.

Ci sono conseguenze penali in caso di decatalizzazione?

Nell’ipotesi in cui la decatalizzazione cagioni un danno ambientale, cioé produca una alterazione all’ecosistema significativa, l’automobilista potrebbe subire condanne di natura penale [2]: la reclusione da 2 fino a 6 anni, nonché il pagamento di una multa compresa fra 10.000,00 e 100,000,00 euro. Sul punto, tuttavia, secondo parte della giurisprudenza, sarebbe difficile ritenere la decatalizzazione una condotta tale da configurare il reato in questione. La significatività della condotta, di volta in volta, viene rimessa alla valutazione del Giudice in mancanza di un indirizzo prevalente.

Quando vengono alterate le caratteristiche funzionali e costruttive del catalizzatore?

Tutte le volte in cui il mezzo circola con un catalizzatore che ha subito delle manomissioni. Si pensi, ad esempio, quando il catalizzatore venga tagliato, bucato, accorciato e condotte similari.

In fase di manutenzione si può sostituire il catalizzatore con un modello non originale?

La legge permette di ottenere la sostituzione del catalizzatore installato originariamente dalla casa madre con uno appartenente al medesimo tipo, destinato allo stesso veicolo, a condizione che sia omologato secondo le prescrizioni europee. I mezzi di trasporto devono essere equipaggiati in modo specifico. In mancanza si può essere puniti con la multa da 84,00 fino a 335,00 euro [3].

Durante la manutenzione cosa fare se l’officina rilascia un’omologazione straniera?

In questa ipotesi occorre appurare che quell’omologazione estera possa spiegare effetto nel territorio Italiano. In caso negativo, l’automobilista si ritroverà a circolare in spregio alla normativa.

Cosa succede se il mezzo circola con il catalizzatore non omologato?

La condotta equivale a circolare con un mezzo privo di prescritto equipaggiamento. Inoltre, occorre considerare che il catalizzatore rientra fra i dispositivi previsti dall’art 78 del codice stradale, per cui oltre alla sanzione da 78,00 euro, l’automobilista può essere colpito dall’ulteriore sanzione pecuniaria di 389,00 euro, unitamente al ritiro della patente e all’obbligo di ripristinare il mezzo.

Cosa succede se in fase di manutenzione il catalizzatore omologato viene montato male?

Nel caso in cui l’automobilista circoli con un catalizzatore omologato, adatto al quel veicolo, ma non installato correttamente la condotta è sanzionabile allo stesso modo della decatalizzazione, con ritiro della carta di circolazione. Questo accade quando il catalizzatore non è stato alterato materialmente, ma ne viene modificata la sua posizione in uscita, ad esempio da laterale in quella centrale.

Cosa succede se si circola con un catalizzatore che non funziona?

La manutenzione del catalizzatore, come spiegato, è di particolare importanza perché anche il malfunzionamento può comportare inquinamento ed esporre l’automobilista a conseguenze. Gli agenti accertatori, infatti, appurata la difformità del dispositivo, possono segnalare la circostanza alla motorizzazione civile competente per territorio, affinché venga disposta la revisione straordinaria del veicolo[4]. Questo significa che l’omologazione del dispositivo non è da sola sufficiente, perché l’automobilista deve rispettare la legge anche in termini di rumorosità e inquinamento.

Quando il catalizzatore oltrepassa i limiti di rumorosità?

Sebbene la legge abbia fissato dei limiti di rumorosità, pur in mancanza di verifica tecnica, l’automobilista può essere colpito dalla sanzione pecuniaria di 38,00 euro, assieme all’obbligo di revisione straordinaria del mezzo, quando il catalizzatore risulti palesemente rumoroso [5].

note

[1] Art. 78 c.d.s.
[2] Art. 452 bis cod. pen.
[3] Artt. 71 e 72 c.d.s.
[4] Art. 80 c.d.s.
[5] Art. 155 c.d.s.

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