Diritto e Fisco | Editoriale

Dogana come funziona

30 maggio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 30 maggio 2018



Spedire un pacco, o farselo recapitare, comporta che a seconda dei paesi questo passi per i controlli della dogana: come funziona?

Pur vivendo in un mondo altamente informatizzato, con comunicazioni da remoto e una digitalizzazione elevatissima (sia per quanto riguarda la sfera professionale che chiaramente in relazione alle questioni personali) esistono alcune situazioni nelle quali occorre fare ricorso a strumenti più pratici, per i quali è necessario servirsi di beni materiali, fisicamente toccabili e utilizzabili. La spedizione di un pacco, ad esempio, (non l’acquisto su internet, attenzione) è di sicuro come ovvio impossibile telematicamente. Si tratta di un procedura di non poco conto, in quanto riguarda non soltanto i singoli cittadini ma soprattutto le imprese e le aziende che intrattengono relazioni commerciali – anche in numero elevato e con enorme frequenza – con l’estero. Per la spedizione di merci e pacchi provenienti dall’estero, o viceversa all’estero indirizzati, nel nostro paese bisogna necessariamente entrare in contatto con la dogana, che esercita funzioni di controllo, monitoraggio e coordinamento delle spedizioni. Ma cosa significa dogana? Cosa fa la dogana, e quindi come funziona?

Dogana: cosa significa

La merce proveniente dall’estero, intendendo come estero i paesi al di fuori dell’area europea e quindi extracomunitari (Cina, America, Africa), viene sottoposta a precisi controlli doganali alla frontiera, presso gli uffici di sdoganamento. Quando si parla di dogana si fa riferimento agli uffici preposti ad effettuare queste verifiche, e che fanno capo all’agenzia delle dogane e dei monopoli. L’agenzia delle dogane e dei monopoli è un ente pubblico, dotato di personalità giuridica, con ampia autonomia amministrativa, patrimoniale, organizzativa, finanziaria e regolamentare. È organizzato sul territorio nazionale attraverso uffici centrali e locali, addetti al controllo delle merci in entrata e in uscita, che assumono rispettivamente il nome di controlli all’importazione e controlli all’esportazione: gli uffici doganali possono essere collocati al confine nazionale, o all’interno del territorio italiano, ed effettuano le procedure di sdoganamento, come vedremo. L’agenzia delle dogane e dei monopoli, tra le sue numerose funzioni, ha anche quelle di: amministrare i tributi doganali, la fiscalità interna degli scambi internazionali e delle accise, assicurandone accertamento, riscossione ed eventuale contenzioso; gestire i servizi doganali, attraverso l’applicazione del codice doganale dell’Unione Europea e delle misure connesse agli scambi internazionali (incluse quelle relative alla politica agricola e alla politica commerciale comune).

Dogana: come funziona

Dal punto di vista pratico, la dogana effettua come abbiamo detto quelle attività di controllo in relazione alle merci che transitano verso il nostro paese, e dal nostro paese all’estero, controllando che siano conformi alle normative nazionali e a quelle sovranazionali.

Ricordiamo infatti che tutti i prodotti importati devono essere conformi alla normativa europea (ed eventualmente dotati dell’idonea certificazione che ne attesti la conformità), perchè in caso contrario l’importazione non è consentita: in mancanza del rispetto degli standard di legge, infatti, il pacco potrebbe essere sottoposto a sequestro dagli uffici doganali.

La normale procedura di sdoganamento comporta una serie di verifiche da parte degli uffici doganali, che assegnano alle merci uno dei regimi doganali consentiti dalla legislazione UE determinando l’importo dei diritti doganali da corrispondere. In sostanza, la merce viene presentata alla dogana con una specifica dichiarazione doganale su tipologia e dati della merce stessa, e questa dichiarazione viene registrata. Oltre al pagamento dei dazi doganali, viene effettuata una verifica della dichiarazione e della documentazione ad essa allegata, prima di rilasciare la merce, che può eventualmente essere sottoposta a controlli fisici.

Dal punto di vista economico e tributario, inoltre, l’import – export di beni e merci da e verso i paesi extracomunitari è altresì sottoposto al versamento dei relativi dazi doganali.

Dogana: cosa sono i dazi doganali

Il transito della merce acquistata e spedita, o da ricevere, è sottoposta ad alcune spese, oltre a quelle di spedizione: i dazi doganali. Si può parlare di dazi doganali in riferimento a quelle imposte che sono previste per legge per l’import-export di merci provenienti da paesi extracomunitari.

Il loro ammontare è prestabilito, e precisamente contenuto in una tabella che prende il nome di tariffario integrato comunitario (abbreviato dagli operatori del settore in Taric): gli importi della tassa doganale da pagare sono elencati in percentuali specifiche, e vengono praticamente calcolati in relazione alla tipologia della merce ed al valore della categoria del bene spedito-importato. Questi calcoli non sono tuttavia prerogativa esclusiva degli addetti al controllo doganale, in quanto è possibile per chiunque verificare a quanto potrebbe corrispondere l’importo da pagare per la merce che si deve far partire. La verifica si può effettuare comodamente da casa da remoto (pc, tablet, cellulari), collegandosi al sito internet dell’agenzia delle dogane e dei monopoli ed inserendo i dati della merce.

note

Autore immagine: Pixabay.


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