HOME Articoli

Lo sai che? Legge che vieta i compiti il lunedì

Lo sai che? Pubblicato il 1 giugno 2018

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 1 giugno 2018

Davvero vale la regola che la domenica ci si riposa e non si studia? Davvero il lunedì deve per legge essere un giorno soft per gli alunni? Vediamo la risposta

Il giorno più brutto della settimana è proprio lui: il lunedì. Per molti altri invece è la domenica (la giornata che a tutti gli effetti ci fa respirare aria malsana di inizio settimana). Resta il fatto che – per dirla alla Vasco – tutto il mondo odia il lunedì. Lavoratori e studenti. Ancora di più odiano il lunedì quei poveretti che questo giorno lo iniziano già con delle incombenze precise: il dipendente che deve preparare una presentazione, il professore che deve preparare una lezione, lo studente che deve preparare i compiti o un’interrogazione. Questi martiri del dovere si trovano costretti a sacrificare la domenica come giorno di riposo, per mettersi seduti alla scrivania, chini sui libri o sul pc e adempiere ai propri obblighi, per non farsi trovare impreparati il giorno dopo. Insomma, il weekend rischia di essere un vero e proprio incubo. Ci chiediamo però: se sul lavoro risulta un po’ difficile avere tutele, almeno nella scuola esistono dei diktat che impongano ai professori di non tartassare i poveri alunni di compiti? In particolare, si parla da tempo di una legge che vieta i compiti il lunedì. É vero che esiste? Scopriamo la risposta in questo articolo.

Legge che vieta i compiti il lunedì: esiste?

Vedi tuo figlio costantemente chino sui libri la domenica pomeriggio, immerso nei compiti di matematica, latino e inglese da preparare per il giorno dopo. Ogni sacrosanta domenica la stessa storia: invece di godersi il giorno festivo, riposarsi e dedicarsi ai suoi hobby, è obbligato ad aprire i quaderni e mettersi al lavoro. È come se in pratica ricominciasse la scuola già la domenica. Vorresti fare qualcosa per impedire ai suoi professori di caricarlo di compiti (almeno in questo giorno della settimana) e hai sentito parlare di questa famigerata legge che vieta i compiti il lunedì. Esiste?

Diciamo innanzitutto che, più che una legge, esiste una circolare ministeriale [1] che risale al lontano 1969. È entrata in vigore proprio per venire incontro agli studenti delle scuole elementari, medie e superiori che si scontrano ogni domenica pomeriggio con lo scoglio dei compiti.

Ma questa circolare vieta i compiti il lunedì? Diciamo che il documento parte dal presupposto che, nell’educazione e nella crescita di uno studente, non esistono solo i quaderni, i banchi di scuola, le interrogazioni. Esistono anche e soprattutto l’attività extrascolastica e il tempo libero e del riposo. Due recipienti che l’alunno ha il diritto di riempire con attività che non siano solo i benedetti compiti: visite culturali, sport, attività di socializzazione, concerti, riposo in famiglia, ecc. Ma se ogni weekend viene letteralmente sepolto sotto il peso dei compiti per il lunedì, come fa l’alunno a svolgere queste attività libere?

Ecco perché la circolare in questione ha disposto che agli alunni delle elementari, medie e superiori non vengano assegnati compiti scolastici da svolgere o preparare a casa per il giorno successivo a quello festivo.

Insomma, le feste sono sacre: che sia domenica, che sia pasquetta, che sia la festa del patrono della città. Non si danno compiti ai poveri studenti per il giorno dopo, altrimenti saranno obbligati a rinunciare al loro diritto di far festa!

Ma questa circolare è ancora in vigore? Decisamente si, è ancora in vigore e non è mai stata abrogata da nessuno. Da ciò si potrebbe quindi dedurre che esiste davvero la legge che vieta i compiti il lunedì. Eppure non è proprio così. Vediamo perché.

Legge che vieta i compiti il lunedì: è vincolante? 

Ci sono due intoppi che rendono questa circolare non più incisiva e vincolante:

  • Innanzitutto resta pur sempre una circolare e non una legge.

L’importanza di tutte le fonti del diritto viene gestita con una gerarchia. Pensiamo a una scala, dove il gradino più alto non si discute mai. Per cui la legge che sta sotto non può mai contraddire la fonte che si trova al gradino sopra. Questa gerarchia vede, ad esempio, in alto le fonti di primo livello (Costituzione, leggi di revisione costituzionale, trattati Ue, ..); poco più sotto le fonti di secondo livello (leggi ordinarie, decreti, ecc..); mettiamo poi le fonti di terzo livello (leggi regionali e regolamenti ministeriali; e l’ultimo gradino è quello delle consuetudini.

Le circolari addirittura restano fuori da questa gerarchia legislativa. Significa che non sono per loro natura vincolanti (come invece lo sono le leggi). Sono atti amministrativi che, dal vertice, ricadono sul personale di un ufficio o un ente. Significa che, in una ipotetica causa civile, intentata da un genitore nei confronti della scuola o del professore, reo di aver dato i compiti il lunedì al proprio figlio, il giudice non sarebbe tenuto ad applicarla (soprattutto se questa circolare contraddicesse un’altra legge). E in effetti una legge successiva esiste. Vediamo quale.

  • Esiste una legge successiva che renderebbe la circolare, a conti fatti, superata.

Questa legge è quella sull’autonomia scolastica e risale al 1999. Ben trent’anni dopo la nostra circolare sul divieto dei compiti il lunedì. È una legge che ha attribuito agli istituti scolastici piena autonomia organizzativa in termini di gestione del lavoro didattico: ore di studio, lezioni, flessibilità, tempi, insegnamenti aggiuntivi, ecc. Questo significa che, a conti fatti, c’è piena libertà anche nell’assegnare o meno eventuali carichi di lavoro aggiuntivo, purché nel rispetto degli obiettivi stabiliti a livello nazionale.

In pratica, se vietare o meno i compiti al lunedì sembra oggi più una questione da decidere internamente agli istituti. Difficilmente la si può sventolare come un diritto garantito da leggi nazionali. Non c’è stato bisogno di abrogare la circolare, perché la legge sull’autonomia scolastica l’ha già tacitamente sostituita.

Ogni scuola quindi può decidere autonomamente se lasciare in pace gli studenti nei weekend festivi o permettere ai professori di assegnare comunque i compiti a casa.

Legge che vieta le interrogazioni il lunedì: esiste?

La stessa cosa vale per le interrogazioni il lunedì. La circolare di cui abbiamo parlato finora fa riferimento anche alle interrogazioni il giorno dopo quello festivo. La direzione era insomma quella di evitare compiti e interrogazioni. Anche in questo caso valgono però i due punti che abbiamo analizzato:

  • Il fatto che la circolare non è vincolante e, se c’è una legge contraria o che la supera, nessuno è tenuto ad applicarla;
  • Il fatto che la circolare è in effetti stata superata dalla legge sull’autonomia scolastica. Tutta la questione viene quindi relegata a una faccenda interna.

In soldoni, una legge pura e schietta che vieti i compiti il lunedì e che sanzioni i docenti e la scuole che li assegnano, oggi non esiste. Si potrebbe al massimo far leva sull’importanza di quella famosa circolare “sessantottina”, per indirizzare le decisioni dell’Istituto in cui tuo figlio studia. Ma nessuno è oggi tenuto ad applicarla.

note

[1] Min. circ. n. 177 del 14 maggio 1969.

[2] Dpr. n. 275/99 del 1999.

Autore immagine: Pixabay 


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI