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Telegram: è meglio di Whatsapp?

23 maggio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 maggio 2018



Quali sono i vantaggi di Telegram? Conviene di più Whatsapp? Quale applicazione è più sicura? Viaggio nel mondo della messaggistica istantanea.

Coppi o Bartali? De Niro o Al Pacino? Telegram o Whatsapp? Ogni generazione ha i suoi grandi dilemmi: quello dei millennials riguarda la migliore app telefonica di messaggistica istantanea. Ad una visione superficiale, sia Telegram che Whatsapp possono sembrare del tutto analoghi, quasi interscambiabili; invece non è così.

Con questo articolo cercheremo di capire se Telegram è meglio di Whatsapp e quali sono le loro caratteristiche.

Telegram: cos’è?

Telegram è un’applicazione di messaggistica istantanea per smartphone. Con Telegram è possibile inviare foto, messaggi, filmati e messaggi vocali che vengono ricevuti immediatamente dal destinatario, ma è possibile anche effettuare chiamate sfruttando il proprio traffico dati, quindi gratuitamente, senza pagare la tariffa dell’operatore. Telegram è completamente gratuito: parlare o chattare non costa nulla.

Scaricare Telegram sul proprio smartphone è semplicissimo: basta digitare il suo nome nello store, effettuare il download seguendo le facili istruzioni ed è subito pronto per l’uso. Telegram è disponibile per smartphone che utilizzano sistemi operativi Android, iOS e Windows, quindi praticamente per tutti i cellulari più diffusi in commercio.

Telegram può essere perfino scaricato sul proprio computer: questo consentirà di poter sfruttare tutte le sue funzionalità stando seduti alla scrivania. Ovviamente, perché funzioni Telegram deve essere associato ad un numero di cellulare: quindi, non si potrà effettuare il download sul pc senza che l’app non sia installata su uno smartphone.

Telegram: è uguale a Whatsapp?

Da quanto abbiamo detto finora molti potrebbero pensare che Telegram sia del tutto uguale a Whatsapp, cioè all’app di messaggistica istantanea più conosciuta al mondo. Non è proprio così: sebbene entrambi svolgano la stessa funzione, Telegram e Whatsapp sono differenti sotto diversi aspetti. Certo, è innegabile che, per chi si limiti a chattare nel gruppo degli amici, uno vale l’altro: ma, per chi è appassionato di tecnologia ed è attento alle sfumature, scoprirà che i due colossi della tecnologia sono fratelli, ma non gemelli. Vediamo allora quali sono le caratteristiche dell’uno e dell’altro e se Telegram è meglio di Whatsapp.

Telegram e Whatsapp: quali caratteristiche?

Telegram è meglio di Whatsapp? Per rispondere, illustriamo le caratteristiche principali di Telegram e confrontiamole con quelle di Whatsapp. Che il duello cominci!

Telegram vs Whatsapp: privacy

Nell’era del Gdpr, non si può non citare la maggiore attenzione che Telegram ha riservato alla privacy dei suoi iscritti sin dall’inizio. Le conversazioni che avvengono tramite Telegram sono crittografate in modo tale da non poter essere letti da terzi. Cosa significa? La crittografia è quella tecnica che permette di cifrare un messaggio rendendolo incomprensibile a tutti fuorché al suo destinatario.

In poche parole, la crittografia delle chat impedisce a chi è estraneo alla conversazione di leggere i messaggi che gli utenti si scambiano (si parla in tal caso di crittografia client – server). Una bella garanzia, se solo si considera che ciò non avviene con i normali sms oppure con i messaggi di posta elettronica.

La tutela della privacy aumenta nel caso di messaggi nelle chat segrete: in questo caso, il messaggio viene codificato quando lascia lo smartphone di partenza, per poi essere decodificato soltanto una volta arrivato al destinatario, prevenendo in tal modo attacchi che potrebbero violare la riservatezza (crittografia end to end). In questa ipotesi, nemmeno il fornitore del servizio (cioè Telegram) può leggere le conversazioni.

E Whatsapp? Whatsapp ha da poco adottato la crittografia end to end come impostazione di base per tutte le chat: ciò significa che tutte le conversazioni sono state rese sicure (a condizione che l’app sia aggiornata all’ultima versione), senza possibilità di disattivare questo sistema.

Dal punto di vista della tutela della privacy, quindi, Whatsapp è meglio di Telegram, in quanto le chat sono sempre protette, mentre per Telegram è necessario scegliere l’impostazione chat segreta.

Chat segreta: cos’è?

Come detto, Telegram consente di iniziare una chat segreta con uno dei propri contatti. Cosa significa? Si tratta di una conversazione particolarmente protetta, tutelata dalla crittografia end to end, che impedisce a chiunque di leggere la comunicazione, ad eccezione di mittente e destinatario.

La chat segreta, però, consente anche altre possibilità, come quella di impostare il timer di autodistruzione: come nei film di Mission: impossible, la chat si cancellerà automaticamente entro un determinato periodo di tempo (pochi secondi, un minuto, un giorno, ecc.) dalla lettura del messaggio da parte del destinatario.

Inoltre, le chat segrete non lasciano tracce sul server e non consentono l’inoltro dei messaggi scritti: un modo di chattare molto simile ad una conversazione faccia a faccia.

Telegram vs Whatsapp: cos’è la spunta di lettura?

Il mondo entrò nel panico quando, qualche anno fa, Whatsapp introdusse la doppia spunta blu che appare in fondo al messaggio inviato per segnalarne la lettura da parte del destinatario. Anche Telegram funziona così, ma con una piccola differenza. La spunta è sempre blu, così da aver ridotto le combinazioni a solo due possibilità:

  • una spunta blu: il messaggio è stato inviato;
  • due spunte blu: il messaggio è stato letto.

La doppia spunta grigia non esiste, così da non gettare in paranoia chi ha inviato il messaggio, nell’attesa spasmodica che venga letto. Whatsapp, in realtà, consente di eliminare il meccanismo della doppia spunta blu, consentendo così di non dare la “notifica” di lettura al mittente. Allo stesso modo, però, chi ha disattivato questa opzione non potrà usufruirne, nel senso che anche i suoi messaggi inviati non daranno l’avviso mediante le due freccette blu.

Telegram vs Whatsapp: cosa sono gli stickers?

Uno dei punti di forza di Telegram è quello di aver utilizzato fin da subito i cosiddetti stickers, cioè gli adesivi. Si tratta di simpatiche immagini da inviare nelle chat per rendere più originale la conversazione. Telegram, inoltre, dà la possibilità di personalizzare le figure, rendendo così inimitabili le immagini condivise. Una scelta estetica, più che funzionale, che Whatsapp si prepara ad introdurre a sua volta.

Telegram vs Whatsapp: cosa sono le pagine lampo?

Una caratteristica esclusiva di Telegram è quella che consente all’utente di aprire una pagina condivisa con un amico o in un gruppo in modalità lampo (tecnicamente, AMP, che sta per Accelerated Mobile Page): si tratta di una tecnica adottata per la prima volta da Google e che consente di aprire un link esterno senza andare sulla pagina di riferimento, ma potendo ugualmente visionarne il contenuto. Il vantaggio è quello della celerità, nel senso che il server non perde tempo ad aprire un’altra pagina. Inoltre, in modalità lampo, i contenuti che si caricano molto più velocemente e consumano molto meno dati rispetto ai contenuti delle pagine web tradizionali.

Come funziona? Semplice: cliccando sulla pagina si entra all’interno dell’articolo senza uscire da Telegram; ciò che viene mostrato è una versione cache del sito e quindi naturalmente più veloce di una pagina tradizionale.

Si tratta di un’innovazione da tenere in considerazione, studiata appositamente per la lettura su smartphone e tablet di articoli di editoria. Probabilmente, anche voi starete leggendo questo articolo in modalità lampo.

Telegram vs Whatsapp: invio dei file

Parliamo di una differenza mostruosa: Telegram consente la condivisione di file fino a 1,5 giga, a fronte dei 16 mega di Whatsapp (in realtà, nel caso di invio di pdf è sopportato un “peso” maggiore, fino a 100 mb)! Una differenza abissale, che consente a Telegram di poter inviare praticamente qualsiasi file, compresi video di lunga durata registrati in alta definizione.

Telegram vs Whatsapp: gruppi e canali

Anche sul versante dei gruppi e dei canali, Telegram sembra avere la meglio. Telegram, infatti, consente la creazione di gruppi di chat che contengano fino a cinquemila iscritti! Inoltre, mentre con Whatsapp tutti sono abilitati a cambiare i connotati del gruppo (ad esempio, il nome o l’immagine), Telegram consente queste operazioni solamente all’amministratore.

Per quanto riguarda i canali, questa possibilità non è affatto prevista per Whatsapp. Con un canale, chiunque può condividere link, lanciare un proprio url, pubblicizzare la propria attività. Ad esempio, se volete seguire la pagina di La Legge per Tutti, cliccate qui.

Telegram vs Whatsapp: cosa sono i bot?

Solamente Telegram consente di utilizzare i bot. Cosa sono? Non si tratta di titoli di stato, ma di vere e proprie applicazioni che svolgono specifiche funzioni. In altre parole, i bot sono software programmati per svolgere in automatico determinati compiti. Ad esempio, c’è il bot che aggiorna sulla programmazione dei cinema, che consente di tracciare la spedizione di un pacco, ecc. Una sorta di app nella app, insomma, sconosciuta al mondo di Whatsapp.

Telegram vs Whatsapp: si possono fare videochiamate?

Nonostante sia stato da tempo promessa, la funzione di videochiamata non è ancora un servizio che Telegram offre, al contrario dell’app rivale. Pertanto, se siete distanti e volete vedervi oltre che parlare, potrete farlo solamente utilizzando Whatsapp.

Telegram: è migliore di Whatsapp?

Proviamo a tirare le somme di quanto illustrato in questo articolo. Telegram è davvero migliore di Whatsapp? Per certi versi sì, mentre per altri no. Il punto forte di Telegram è stato, in passato, la maggior attenzione dedicata alla privacy dei messaggi. A seguito dell’introduzione della crittografia end to end come impostazione di base, però, Whatsapp si è messa alla pari; anzi, ha perfino superato Telegram, visto che per raggiungere lo stesso grado di protezione è necessario avviare una chat segreta, poiché di default Telegram non utilizza una criptazione end to end.

Whatsapp, inoltre, consente di effettuare videochiamate con chi si trovi anche all’altro capo del mondo (connessione permettendo); grave pecca di Telegram che, nonostante abbia annunciato l’imminente arrivo del servizio di videochiamata anche per la sua app, ancora non è in grado di offrire il servizio.

D’altro canto, Telegram consente una condivisione di file nettamente superiore, con la possibilità di inviare file fino a 1,5 giga. Le chat segrete, poi, possono essere un ottimo modo per non ingolfare la lista delle proprie conversazioni grazie alla modalità di autoeliminazione.

note

Autore immagine: Pixabay.com

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3 Commenti

  1. Sulla criptazione c’è un errore, il server di WhatsApp può in qualunque momento cambiare le chiavi senza notificare l’utente, per cui la end to end funziona solo dal client al server, non da client a client. Telegram invece usa di default una criptazione ad oggi ancora non intercettata (il premio per chi la decripta non è stato ancora ritirato), è già sicura al 100% poi eventualmente si può attivare la e2e per avere una protezione del 110% (come dicono nelle FAQ)

  2. Salve. Citando dal vostro articolo: “grave pecca di Telegram che, nonostante abbia annunciato l’imminente arrivo del servizio di videochiamata anche per la sua app, ancora non è in grado di offrire il servizio.”
    Potrei sapere, di grazia, qual è la fonte di questa affermazione? Cioè: quando mai Telegram ha annunciato come imminente l’arrivo delle videochiamate?
    Riguardo la supposta crittografia e2e di WhatsApp, vi consiglio di andare a leggere delle “backdoor” trovate ad inizio 2017, del fatto che Facebook raccoglie metadati, può cambiare le chiavi di cifratura in ogni momento (di default all’insaputa degli utenti), può aggiungere utenti a gruppi anche contro la volontà degli amministratori, del fatto che i backup vengono effettuati in chiaro sui server di Google ed Apple (anche se da poco hanno messo una farsa di crittografia anche lì…). WhatsApp inoltre è closed source, quindi nessuno può verificare che quello che sostengono e promettono di fare sia veramente messo in atto.
    Ci sarebbe ancora tantissimo da dire, ma mi fermo qui. Vi consiglio però di andare ad informarvi per bene e valutare se aggiornare l’articolo, in modo da fare un informazione più precisa e corretta.
    Grazie

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