Diritto e Fisco | Editoriale

Quanto tempo ci vuole per fare il passaporto

8 giugno 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 8 giugno 2018



Si avvicina il momento di partire. Per viaggiare fuori dall’Unione europea serve questo documento. E devi muoverti per tempo se ancora non ce l’hai

Biglietto preso. Quel lungo viaggio che tanto avevi sognato sta per diventare realtà. Ora devi solo capire cosa mettere in valigia e fare un controllo rapido di tutta la documentazione necessaria per spiccare il volo, senza farti bloccare in aeroporto dalla polizia di frontiera. Se vuoi evitare di essere rimandato a casa e far saltare il viaggio, devi mettere in conto che è d’obbligo presentare alle autorità un passaporto valido, che ti permetta di uscire dal territorio europeo. Se ancora non ce l’hai o se è scaduto, affrettati e assicurati di non ridurti all’ultimo momento, perché ci sono dei tempi medi di rilascio. Evita insomma di effettuare la richiesta del passaporto due giorni prima della partenza, perché sicuramente resteresti con un pugno di mosche in mano, e dovresti rinunciare al tuo agognato viaggio. Per aiutarti ad avere un’idea di quanto anticipo devi calcolare per sbrigare una pratica simile, vediamo in questo articolo quanto tempo ci vuole per fare il passaporto (e poi non dire che non ti avevamo avvisato!)

Passaporto: quando serve?

Quando devi viaggiare fuori dallo Stato di cui sei cittadino e fuori dai confini dell’Unione europea, c’è un solo modo per attestare la tua identità e farti ospitare nel Paese in cui metti piede: presentare alle autorità il tuo passaporto personale: un documento di viaggio, che certifica appunto la tua identità e la tua cittadinanza. In entrata e in uscita dai paesi esteri extra-Ue il passaporto ti verrà richiesto dalla autorità aeroportuali.

Per rispondere alla nostra domanda quindi, il passaporto serve quando devi viaggiare fuori dall’Unione europea e nei paesi che, pur essendo in Europa, non sono membri Ue.

Questo perché in Unione europea sono state abbattute la frontiere tra gli stati membri. Così i loro cittadini possono entrare e uscire liberamente da un paese Ue all’altro, esibendo null’altro che la carta d’identità valida per l’espatrio.

In qualunque paese extracomunitario in cui tu debba andare, ti serve il passaporto in corso di validità.

Passaporto: quando non serve?

Ovviamente, secondo quando detto sopra, non ti serve il passaporto, se varchi i confini italiani, ma rimani all’interno dei confini comunitari. Ad esempio, se stai per andare in Irlanda o in Francia o in Germania, ti basterà esibire in aeroporto la carta d’identità. Nessuno ti chiederà il passaporto.

Attenzione però, un consiglio: se ce l’hai, meglio portarlo con te, perché in alcune circostanze ti potrà essere chiesto anche nei paesi membri Ue. Ad esempio, alcuni negozi commerciali non vendono alcolici agli stranieri che non esibiscono il passaporto. Poco importa che tu sia cittadino Ue.

Passaporto: chi lo rilascia?

È quasi il momento di partire e non hai il passaporto. A chi devi richiederlo? Chi rilascia questo importante documento di viaggio? Per legge [1] l’autorità massima che rilascia il passaporto è il ministro degli Affari esteri, che affida la delega operativa al rilascio a questi uffici:

  • le questure;
  • l’ufficio passaporti dei Commissariati;
  • la stazione dei carabinieri (anche se per le impronte digitali devi andare necessariamente in commissariato e questura);
  • se vivi all’estero, sono i rappresentanti diplomatici e i consolati a rilasciarlo.

Passaporto: come fare per richiederlo?

Vediamo ora cosa devi fare in concreto per richiedere il passaporto prima della partenza.

  • Innanzitutto va presentata una domanda di rilascio passaporto, e questa domanda viene sottoscritta con due moduli: uno per le persone maggiorenni e uno per i minorenni. Scegli il tuo caso.
  • recati presso uno di questi uffici per presentare la domanda: commissariato, questura, carabinieri, consolati (se sei all’estero). Non scordarti che devono essere quelli del tuo Comune di residenza, domicilio o dimora;
  • entra con questi documenti pronti: modulo di richiesta passaporto, un documento di riconoscimento valido + una fotocopia, 2 fototessere recenti e identiche del formato richiesto per il passaporto (volto riconoscibile e occhiali solo se la montatura non altera la fisionomia. Occhio perché in alcuni casi anche un ciuffo di troppo vicino agli occhi può farti rispedire indietro la foto), la ricevuta di pagamento del bollettino di 42,50 euro (esistono i bollettini precompilati dagli uffici postali con causale “importo per il rilascio del passaporto elettronico”), la marca da bollo da 73,50 euro.

Passaporto: quanto costa?

Se ti stai chiedendo quanti soldi devi sborsare per fare il passaporto, ecco la risposta.

Devi mettere in conto:

  • il bollettino postale per il pagamento del passaporto ordinario, che ti costerà 42,50 euro;
  • il contrassegno amministrativo (marca da bollo) di 73,50 euro;
  • il costo delle fototessera;
  • inoltre, se scegli il servizio di consegna a domicilio, metti in conto altre 8,20 euro per le spese (che pagherai al momento della consegna a casa).

Un totale all’incirca di 120 euro. Oltre ai costi però, anche una bella notizia: è stato abolito il pagamento di quella fastidiosa tassa annuale sul passaporto, che ti obbligava a sborsare 40,29 euro ogni anno.

Quanto tempo ci vuole per fare il passaporto?

Eccoci al cuore della nostra domanda, che ti aiuterà a capire se sei in ritardo o meno con la richiesta di questo documento: quanto tempo ci vuole per fare il passaporto?

Innanzitutto dipende. I tempi medi di rilascio passaporto variano da 2 a 15-20 giorni. In alcuni casi, ad esempio, se l’ufficio della questura in cui ti presenti si trova in una piccola cittadina, il passaporto può anche esserti consegnato subito: giusto il tempo di verificare la tua domanda, prenderti le impronte digitali e consegnartelo. In altri casi, l’iter (che in linguaggio burocratico chiamano istruttoria) può durare più tempo.

Molto dipende anche da quando ti viene fissato l’appuntamento per la rilevazione delle impronte digitali. È quindi molto importante contattare l’ufficio della questura o il commissariato e informarti sui tempi.

In ogni caso, per evitare spiacevoli sorprese, inizia a muoverti almeno uno o due mesi prima della partenza. Se poi sei fortunato, per fare il passaporto ci vorrà solo una giornata, se sei fortunato nella media ti ci vorrà all’incirca una settimana, se sei un po’ meno fortunato (o ad esempio abiti in una città sommersa da burocrazia e lungaggini) ti ci possono volere anche 15-20 giorni.

Inoltre, se fai la domanda in un ufficio dove non sei residente, ma solo domiciliato o dimorato, i tempi si allungheranno un po’, perché andrà richiesto il nulla osta da parte della questura del tuo luogo di residenza.

Per riassumere quindi, il tempo che ti ci vuole per fare il passaporto varia da 1-2 giorni a 15-20 giorni o perfino 1 mese, in base a:

  • l’ufficio in cui lo richiedi (se vai in questura è tutto più veloce anche 1 o 2 giorni);
  • se sei residente o meno nel luogo dell’ufficio in cui lo richiedi;
  • il comune o la città in cui lo richiedi (fare un passaporto a Roma sarà più lento che non fare il passaporto a Cesenatico).

Passaporto: quando si rinnova?

Sfatiamo un mito: il passaporto non si rinnova, si rifà. Scade dopo 10 anni dal rilascio e scaduto il termine, devi recarti in uno degli uffici di cui abbiamo parlato nei precedenti paragrafi e chiedere il rilascio del nuovo passaporto elettronico.

La procedura è questa:

  • ti rechi nell’ufficio competente;
  • consegni il vecchio passaporto;
  • presenti domanda e documentazione utile per il rilascio del nuovo passaporto.

Se invece il cittadino proprietario del passaporto è minorenne, questo documento scadrà:

  • dopo tre anni dal rilascio, se il minorenne hai tra 0 e 3 anni;
  • dopo 5 anni dal rilascio, se il minorenne ha tra i 3 e i 18 anni.

note

[1] Art. 6 L. n. 1185/67 del 21 novembre 1967.

Autore immagine: Pixabay 

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1 Commento

  1. Tempi di rilascio del passaporto a Madrid (Consolato): TRE mesi!

    Mi faccio cittadino del Burundi… Alla faccia del ministro dell’Interno.

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